Villacidro: il maiale autoctono va riabilitato

di Fulvio Tocco ________________________  Son trascorsi oltre dieci anni da quando fu organizzato il “Primo Meeting Provinciale del Suino di Razza Sarda”, in località “Villascema”. L’idea era finalizzata a far divenire il Comune di Villacidro importante quanto quello di Regio Emilia nella valorizzazione del suino.  Noi puntando sulla razza autoctona e loro sul suino pesante. Era un modo per promuovere il turismo territoriale d’autunno in un ambiente rurale dalle grandi potenzialità derivanti da: tradizioni, allevatori, allevamenti, ambiente e paesaggio. All’epoca, la 51esima edizione della Rassegna Suinicola Internazionale ha portato alle Fiere di Reggio Emilia circa 12mila visitatori.  Il 29 novembre 2009, si tenne per volontà degli allevatori, del Comune di Villacidro e della Provincia del Medio Campidano il 1° ed unico Meeting del suino di Razza sarda; arrivarono centinaia di visitatori. Il calendario della giornata fu fittissimo: intervennero il sindaco di Villacidro Ignazio Fanni, Luigi Tacchi dell’Anas (Associazione Nazionale Allevatori Suinicoli), Dario Piras assessore all’Agricoltura Comune di Villacidro, Marco Antonio Scalas presidente Aipa Cagliari, Ignazio Garau della Città del bio, Sebastiano Porcu dell’Agenzia Agris e il sottoscritto. Arrivarono a Villascema visitatori, giunti per trovare idee e competenze sulla suinicoltura identitaria ma anche con la speranza di poter risolvere alcuni dei loro problemi produttivi. All’iniziativa del Medio Campidano guardavano con grande attenzione diverse istituzioni della penisola e della Provincia di Siena culla della “Cinta senese”. I visitatori che arrivarono nella località di “Villascema” per la prima volta rimasero impressionati dalla bellezza di questo sito che naturalmente incorporava gli allevamenti storici. E in effetti bello lo era veramente. Quando si dice che il territorio è una risorsa e lo si sa leggere per il potenziale che rappresenta, passare da un primo meeting a quelli successivi, con le istituzioni che promuovono lo sviluppo, il passo è breve.  Eppure anche in questo caso, come spesso succede in Sardegna, non si andò avanti per indifferenza locale. Ma intanto le iniziative per sostenere la valorizzazione del suino di razza sarda da parte dell’amministrazione provinciale non si fermarono ugualmente. L’allevamento di Giacomo Vacca era diventato, per la selezione della razza, punto di riferimento regionale; la carne di suino allevato all’aperto, grazie alla collaborazione della Cooperativa 27 Febbraio di Samassi, prese una quotazione importante; con la stessa Cooperativa si fecero dei salumi in collaborazione con dei produttori del comune di Varzi, dove si produce tuttora uno dei migliori salami d’Italia: “Salame di Varzi Dop”; a diversi allevatori fu concesso un piccolo aiuto per acquisire un nucleo di riproduttori selezionati; i tecnici di Agris, delle Apa e dell’Anas davano una mano per la valorizzazione di questo animal ...

Nuovamente in campo l’Eccellenza, domani il Guspini ospita il Castiadas, il presidente Stefano Serpi: "Vogliamo ben figurare"

di Gianni Vacca _________________ Anche il Guspini ha detto si alla ripresa del campionato. L’eccellenza sotto l’imput del Presidente Federale Gabriele Gravina pur tra mille precauzioni e un ferreo protocollo riprende la sua marcia, in Sardegna come nel resto d’Italia. Si riparte finalmente con un nuovo format al quale hanno aderito otto squadre su diciotto. Tra queste anche il Guspini del presidente Stefano Serpi e dell’allenatore Giampaolo Murru, che rispondendo positivamente  all’appello degli organi federali si giocano  a partire dall’11 aprile e fino al 20 giugno, fatti salvi i risultati già maturati nella prima parte del torneo, il passaggio nella serie D. Quattordici turni complessivi dove sono previsti la disputa di due turni settimanali. E’ stata l’unica soluzione possibile: non ci saranno retrocessioni verso il campionato di promozione, solo il salto verso la serie D.  Agli ordini di mister Giampaolo Murru il Guspini dunque, come del resto tutte le altre formazioni impegnate in questo insolito finale, per recuperare tono muscolare e agonistico ha dovuto ripetere una seconda preparazione precampionato. La squadra, tolto il solo Recano (divorzio consensuale) appare profondamente potenziata. Sei i nuovi arrivati che vanno  a dare man forte a un gruppo già coeso, esperto e dalle grosse potenzialità. Dalla Ferrini sono arrivati i difensori Luca Mudu e Federico Boi, dal Ghilarza il centrocampista Stefano Demurtas, dalla Monteponi il forte centrale difensivo Paolo Uccheddu e il bomber Samuele Curreli che porta ulteriore pericolosità a un reparto già forte grazie ai vari  Mattia Caddeo, Fantasia, Suella e Floris. [caption id="attachment_84938" align="alignnone" width="649"] Stefano Serpi[/caption] Il piacere di ritrovare il campo, la voglia e il clima del risultato, cocktail che procura adrenalina pura che solo il calcio giocato riesce a offrirti.  « Vogliamo ben figurare e offrire ai nostri tifosi che non ci hanno mai abbandonato qualche soddisfazione, per questo abbiamo potenziato l’organico messo a disposizione di Giampaolo Murru - dichiara il Presidente Stefano Serpi da una trentina d’anni alla guida della società ma, si vocifera, a fine campionato in procinto di lasciare. Otto squadre blasonate si contenderanno la seri D. Per noi uno stimolo e un onore essere presenti». Calendario. Già in archivio Guspini-Nuorese (3-1), i biancorossi hanno riassaporato il piacere del prato verde sette giorni fa alla seconda giornata, fuori casa,  al “Campo Italia” di Bosa dove hanno affrontato i rossoblù di Toto Carboni e ottenuto grazie a un gol realizzato da Curreli un prezioso 1-1. [caption id="attachment_84939" align="alignnone" width="800"] Mattia Caddeo, attaccante, per il secondo anno con i colori biancorossi[/caption] Per Caddeo e compagni il primo impegno casalingo è previsto  domenica 18 aprile alle ore 16 con il Castiadas. La gara fortemente contingentata nelle presenze sugli spalti dal protocollo a ...

Vai a tutti i contenuti