Seconda edizione della gara letteraria nazionale “Letters to Jane Austen” organizzata dal club di Jane Austen Sardegna

Il termine di consegna degli elaborati è il 15 novembre 2022.  Primo premio 500 euro. _____________________________________________________________________   L’iniziativa è nata nel 2020 con l’intento di valorizzare la scrittrice inglese e le sue opere attraverso una forma narrativa poco diffusa in età contemporanea, l’epistola. Dopo l’esordio di due anni fa, ampiamente partecipato, “Letters to Jane Austen” torna con la seconda edizione. I partecipanti hanno tempo fino al 15 novembre prossimo per cimentarsi nella stesura di una lettera dedicata e ispirata alla letteratura, alla figura storica e alle tematiche care alla scrittrice Jane Austen. [caption id="attachment_105798" align="alignleft" width="399"] Jane Austen[/caption] Il Club di Jane Austen Sardegna bandisce la seconda edizione della gara letteraria nazionale dedicata alla scrittrice inglese a cui il Club stesso è intitolato. Il direttivo ha individuato nel genere epistolare – elegante, intimo, poco utilizzato nella narrativa contemporanea e nei concorsi letterari – la forma attraverso cui i partecipanti dovranno esprimere il proprio estro creativo. Sono previsti tre riconoscimenti in denaro: il primo classificato riceverà 500 euro, il secondo 300 euro e il terzo 200 euro. Come stabilito dal bando, i partecipanti dovranno ispirarsi in modo originale alla figura di Jane Austen, ai suoi personaggi, ai suoi romanzi, nel rispetto delle regole previste dal bando: le lettere dovranno avere una lunghezza massima di 5000 battute spazi inclusi ed essere inviate entro il 15 novembre 2022 alla segreteria del Club. La partecipazione è gratuita. I GIURATI La giuria è composta da Gabriela Podda, presidente dell’associazione Il Club di Jane Austen Sardegna; Giuseppe Ierolli, socio fondatore della JASIT – Jane Austen Society of Italy – appassionato studioso e traduttore delle opere e delle lettere di Jane Austen; Patrizia Mureddu, docente di Letteratura greca all’Università di Cagliari, autrice del romanzo Pregiudizio e orgoglio, che narra le vicende di Elizabeth Bennet e Mr Darcy dal punto di vista di quest’ultimo; Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, già docente di Estetica all’Università di Bologna, autrice del saggio Sei romanzi perfetti. Su Jane Austen; Alessandra Ghiani, giornalista, direttrice della rivista culturale “Antas”. L’esito della gara sarà comunicato il 18 dicembre prossimo, durante la serata conclusiva dell’evento “Dicembre Letterario” organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna.     ...

Sardara - Pabillonis, Santa Maria Aquas quando alla festa si andava in carretta o a piedi

di Dario Frau _____________________________________________     La festa di Santa Maria Aquas si celebra il penultimo lunedì di settembre e dura quattro giorni. Per i pabillonesi sa festa de Santa Maria Aquas ha avuto, da sempre, una grande considerazione. [caption id="attachment_105652" align="alignleft" width="545"] Santuario di Santa Mariaquas (foto 1903)[/caption] La località, distante appena 6 km, è stata, soprattutto nel passato, meta di pellegrinaggio per venerare e chiedere intercessioni alla santa miracolosa del santuario omonimo. Fra i numerosi ex voto, in cera e nei quadretti dipinti artigianalmente, che un tempo erano appesi nelle pareti interne della chiesetta, “Per grazia ricevuta!” molti erano di cittadini pabillonesi. La venerazione religiosa di questo territorio riporta anche al lontano passato storico, quando questa località, per la presenza di sorgenti di acqua calda, ritenuta curativa, ha sempre attratto genti da tutta l’Isola. Sia nel periodo nuragico sia in quello romano, questa area è sempre stata, un luogo di culto. I romani, maestri nella costruzione di terme, sfruttarono la località con la realizzazione di edifici termali e di un tempio per la celebrazione del culto delle acque. Questa località, chiamata “Aquae Neapolitanae”, era collegata con la città di Neapolis nel golfo di Marceddì e anche con l’altra strada che da Karalis portava a Othoca (Oristano). Oggi, nelle antiche “Aquae Neapolitanae”, sorge una chiesa dedicata a Santa Maria de is acuas. Modificata e restaurata più volte, risale presumibilmente al periodo medioevale tra 1100-1200. Come nel passato, la festa di Santa Maria Aquas con processione da Sardara (risale al 1870 questa disposizione, ma la testimonianza della sagra campestre risale anche a tempi precedenti) è meta di migliaia di pellegrini provenienti da tutta l’Isola. L’area e le strade intorno alla chiesa campestre, nel periodo della festa, sono caratterizzate da numerose postazione fieristiche con esposizione di ogni tipo di prodotti dell’artigianato sardo, bancarelle di torroni e leccornie varie, Sa carapigna, lo zucchero filato, di giocatoli, venditori di candele ed effigi sacre, luna Park e tante altre attrattive. Non poteva mancare il settore enograstronomico con is su stazzus, o barracas, per le bevande e posto ristoro, e in is arrustodoris di pesci, maialetti e altri tipi di prelibatezze arrostite. Religiosità, gastronomia e visita alle bancarelle caratterizzava e caratterizza, infatti, la giornata del pellegrino, tra sacro e profano, come negli antichi santuari nuragici, era la componente di questi posti di culto. Nulla è cambiato. Ancora oggi, nonostante la modernità e il consumismo abbiano modificato alcune abitudini, la sostanza è identica. Anche per i cittadini di Pabillonis questa festa è stata sempre molto sentita. Tanti i ricordi del passato, in modo particolare, quando alla festa si andava con la carretta (chi la possedeva) oppure con ...

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