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Trekking e natura con l’associazione “Parco Monte Linas”
Riscoprire il verde e le bellezze naturalistiche della Sardegna e in particolare di Gonnosfanadiga. È questo quanto propone l’associazione “Parco Monte Linas” nata appena un anno fa per gli amanti della natura e del trekking come rimarca la guida Ivano Putzolu, uno dei fondatori: “Anni fa mi sono capitate esperienze uniche passeggiando e scalando le anguste cime e attraversando foreste uniche nel suo genere nel silenzio della natura. Accompagnato dal rumore dello scroscio dell’acqua che scivola a valle e dal canto degli uccelli, ho visto il cinghiale che al primo rumore scappa via con i piccoli al seguito, i mufloni, i maschi dei cervi che con il loro bramito corteggiano le femmine, volpi, conigli e lepri”. Tra le attività l’associazione organizza anche escursioni botaniche naturalistiche mirate a far conoscere la flora endemica del Monte Linas ed apprezzare dal tetto del sud Sardegna panorami unici come le mete punta “Perda de sa Mesa” a 1236 metri e punta “Sa Cabixettas” a 1202 metri tra la natura incontaminata. Per la guida Ivano Putzolu un’esperienza speciale è stata aver potuto vedere da breve distanza alzarsi in volo l’aquila reale: «Con oltre due metri di apertura alare - aggiunge - ha lasciato in me una fortissima emozione. Oltre alla fauna, il Linas riserva specie di flora endemiche rarissime come ad esempio l’elicriso e la buglossa del Monte Linas». Gian Luigi Pittau ...
Leggi di piùRinaldo Cancedda: una vita lavorativa dedicata alla segnaletica stradale
Una vita da operaio specializzato nella segnaletica stradale: è la vita di Rinaldo Cancedda, 64 anni e villamarese, che ha dedicato la propria vita a questo settore e che, come tanti altri, sente le ripercussioni della crisi economica e dei tempi che. «Ho iniziato da giovane con questo lavoro – racconta Cancedda – inizialmente come dipendente di un’impresa che si occupava di segnaletica stradale in tutta la Sardegna. Poi, a causa della morte del mio datore di lavoro, ho ereditato l’azienda e ne sono diventato il titolare. Spesso qualcuno dice che la mia sia un’attività molto faticosa e allo stesso tempo pericolosa visto che lavoro nelle strade con il traffico delle automobili che mi sfreccia accanto. Rispondo però che, per quel che mi riguarda, questa è un’attività che ho sempre svolto con molta dedizione e tanta passione, due ingredienti che non mi hanno mai fatto sentire il peso delle levatacce mattutine e gli inevitabili pericoli quotidiani». Come tanti altri settori anche quello della manutenzione stradale non gode certo di grande floridità economica e, tal proposito, lo stesso Rinaldo Cancedda ci tiene a spiegare: «Appena un decennio fa, fare l’imprenditore in questo settore era decisamente più semplice rispetto a oggi. I controlli sulla sicurezza, tanto per citare un esempio, sono molto più severi di quanto non lo fossero in passato. Se da un lato quest’aspetto è senz’altro giusto, dall’altro non si può non considerare che tutto ciò ha fatto lievitare enormemente i costi per le imprese senza che per le stesse ci siano aiuti economici in tal senso. Credo che di questi tempi se un giovane volesse provare a mettersi in proprio, troverebbe difficoltà decisamente maggiori rispetto a quelle che ho trovato io quando ho iniziato. In sostanza: o hai la fortuna di partire con un’attività avviata o credo che le possibilità siano davvero poche considerando anche il fatto che le commesse sono diminuite tantissimo rispetto al passato». Tuttavia, nonostante le difficoltà e l’età ormai prossima alla pensione, la voglia di andare avanti non manca di certo; a tal proposito lo stesso Rinaldo Cancedda ci tiene a precisare: «Quando fai un lavoro da così tanto tempo, non puoi smettere di essere innamorato della tua attività; per questo dico che, sino a quando avrò le forze per proseguire a lavorare, voglio continuare a farlo perché in fondo essere impegnato in ciò che più amo fare è per me il sale della vita. La pensione può quindi aspettare, con buona pace della mia famiglia che, però, ci tengo a ringraziare tantissimo visto che, per poter svolgere bene il mio lavoro, mi è sempre stata vicino “sopportandomi” moralmente per le lunghe trasferte e quindi le mie assenze da casa e, allo stesso tempo, anche supportandomi a non mollare mai». Simone Muscas ...
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