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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Restaurate a spese di un anziano pensionato le targhe delle strade

È sempre più difficile per i postini, turisti e stranieri, orientarsi tra le strade cittadine dove numerose  targhe che indicano le vie, vecchie ormai da  decenni, sono deteriorate, scolorite e illeggibili. Che fare per ovviare a questo inconveniente? Ci ha pensato un ottuagenario, a proprie spese, che non vuole sia pubblicato il nome, a risolvere il problema. Visto lo stato di deterioramento delle targhe civiche ha deciso di restaurarle coinvolgendo anche alcuni ragazzi del paese con particolari competenze e abilità nel campo del disegno. Emiliano Garau brillante studente frequentante il liceo scientifico di San Gavino e Tiziano Melis, alunno di terza media, hanno accettato con entusiasmo la proposta. E così dopo un sopralluogo nelle varie strade, con la collaborazione anche di un giovane disoccupato, è incominciato il distacco delle targhe. Portate a casa dell’anziano ottuagenario, che ha improvvisato un efficiente laboratorio, le targhe sono state, pulite e restaurate, dai ragazzi, con colori indelebili. Ma non solo, l’uomo ha pensato bene di spiegare anche i nomi delle vie. Via Grazia Deledda: chi era costei? «Chi sa se  tutti conoscono questo nome» ha pensato l’anziano, ed ecco che ha fatto aggiungere, “poetessa sarda premio Nobel per la letteratura” e così via per altri personaggi storici. «E un fattore culturale molto importante sapere chi sono questi nomi: un modo anche per arricchire le proprie conoscenze», spiega l’intraprendente cittadino. Piano piano, una dopo l’altra, con cura e attenzione, le targhe scolorite e illeggibili sono finalmente pronte per la loro funzione. «Da uno studio accurato ho contato 135 targhe di cui 53, sono da restaurare” precisa ancora il finanziatore. L’ottuagenario ha quantificato anche la tipologia di queste targhe: 24 indicano scrittori, poeti, papi, politici, scienziati ed eventi; 20 sono i nomi delle città e sedici di altri nominativi. Cosa ne pensano in  comune di questo gesto civico? «Il signore ci ha informato dell’iniziativa, e per ora va bene,  comunque, in futuro,  nell’ambito di un progetto di ristrutturazione urbanistica, pensiamo di acquistare nuove targhe per tutte le strade del paese», informa il sindaco Riccardo Sanna. Dario Frau ...

Il Premio Giuseppe Dessì si terrà dal 18 al 24 settembre

Edizione numero trentadue per il premio "Giuseppe Dessì", il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909 - 1977), in programma dal 18 al 24 settembre a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna dove l'autore di "Paese d'ombre" (premio Strega nel 1972) aveva le sue radici. Promosso e organizzato dalla Fondazione "Giuseppe Dessì" e dal Comune di Villacidro col patrocinio dell'Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e del GAL Linas Campidano, il premio ha registrato anche quest'anno un cospicuo numero di opere iscritte alle due sezioni in cui si articola, 227 di narrativa e 121 di poesia, con la consueta partecipazione delle principali case editrici nazionali. Alberto Capitta con "L'ultima trasfigurazione di Ferdinand" (edito da Il Maestrale), Roberto Pazzi con "Lazzaro" (Bompiani) e Carmen Pellegrino con "Se mi tornassi questa sera accanto" (Giunti) per la narrativa; Maria Grazia Calandrone con "Gli scomparsi" (Lieto colle), Alberto Nessi con "Un sabato senza dolore" (Interlinea) e Daniele Piccini con "Regni" (Manni) per la poesia: sono questi i finalisti selezionati dalla giuria presieduta da Anna Dolfi e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci.   Agli stessi giurati spetterà il compito di proclamare e premiare i vincitori nella cerimonia in programma il 23 settembre (dalle 18) nella piazza del Municipio di Villacidro. Cinquemila euro il premio per il primo classificato di ciascuna delle due sezioni (millecinquecento, invece, agli altri finalisti), oltre alla gratificazione di iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro del concorso letterario accanto a quello di scrittori come Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini e di poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar e Milo De Angelis, tra i vincitori delle precedenti trentuno edizioni del Dessì.   Nel corso della stessa cerimonia – che, novità di quest'anno, si sposta dalla consueta collocazione domenicale al sabato - verranno conferiti anche altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo viene assegnato a una personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale: nel suo albo d'oro compaiono così scrittori, intellettuali, giornalisti e personaggi dello spettacolo come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti. Dopo l'archeolog ...

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