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Villaservice: approvato il bilancio tra le polemiche
Un nuovo scossone dentro Villaservice tra tremare le pareti. Nell’ ultima assemblea dei soci il sindaco di Gonnosfanadiga ha puntato il dito contro la presidente Collu. "È assurdo quanto sta accadendo, siamo alla follia pura: mentre si vota il bilancio, tra mille perplessità, con il voto contrario di un Comune socio, la presidente pensa a realizzare il restyling dell'immagine di Villaservice”. E aggiunge: "La presidente, per il bene di tutta la società, dovrebbe dimettersi. Finora ha dimostrato di non saper gestire un'azienda del genere. La presidente ha concordato un piano di rientro con il Cacip senza conteggiare gli interessi chi paga ora? il presidente ? Non si può andare avanti così, personalmente, davanti a tanta superficialità sto valutando di preparare gli atti per uscire dalla società perché i cittadini di Gonnosfanadiga non devono correre il rischio di pagare per danni fatti da altri". Di fronte alla richiesta del sindaco Orrù di votare le dimissioni della presidente Collu, gli altri sindaci hanno chiesto tempo per discutere in altra sede la questione. Sul piatto infatti c'era anche la discussione sul bilancio poi approvato. Lascia il suo commento al riguardo la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu: “Valuto positivamente l’operato della presidente e del Cda i in questi mesi, in considerazione delle criticità che la società si trova ad operare. Il consulente dell’azienda ha prodotto una relazione che conferma la veridicità e la correttezza dell’esposizione dei dati contabili. Pertanto, il bilancio 2016 è stato approvato e questo non può che rappresentare atto di fiducia e di sostegno nei confronti della Presidente e del CDA”. (step) ...
Leggi di piùLa particolare devozione dei serramannesi per Santa Maria
Nonostante il santo patrono del paese sia San Leonardo e che l'altra parrocchia sia dedicata a Sant'Ignazio, la devozione dell'intera comunità serramannese, l'attesa, la partecipazione alla processione e alla festa sono rivolti, in particolar modo, a Santa Maria. La chiesetta campestre, edificata probabilmente antecedentemente all'anno 1000, sorge poco lontano dal centro abitato, nel territorio di Serramanna. I resti di un nuraghe, rinvenuti durante i lavori per la costruzione della sagrestia, provano che il sito fu frequentato anche in precedenza e, probabilmente, fu meta di processioni dedicate ad altri dei o dee ormai dimenticati. Forse, per via della particolare sensazione di sacralità e antico che infonde il luogo, la festa, oltre ad essere molto sentita dai credenti, è molto amata anche da chi solitamente non ha rapporti con la Chiesa. La processione che il 7 Settembre accompagna la statua dal paese al santuario in campagna e, dopo due giorni, la riporta nella chiesa di San Leonardo, si ripete ogni anno da tempi immemorabili e riesce a emozionare e coinvolgere l'intera comunità. In quel cammino verso la piccola chiesa che sorge sopra i resti un nuraghe dimenticato, si nasconde un filo invisibile che unisce i serramannesi. Aldilà della "ricchezza" del programma dei festeggiamenti. Aldilà della fede in Dio. Aldilà del campanilismo. Aldilà dei vicinati. Aldilà dei litigi e delle incomprensioni di paese. Insieme in festa, oggi come ieri. Francesca Murgia ...
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