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L'abbraccio del paese al capitano Valerio Cadeddu
Circa trecento persone, attorniate da coccarde rosso blu, banda musicale, bandiera italiana , fasce tricolori dei sindaci locali e le più alte cariche politiche e militari, hanno accolto il 23 agosto per un saluto di ringraziamento il Capitano Valerio Cadeddu, prossimo al trasferimento, per un più prestigioso incarico, presso la Compagnia di Quartu Sant’Elena. Una cerimonia breve, resa solenne dagli onori al tricolore e al Capitano che da cinque anni comanda la compagnia carabinieri di Villacidro, posta a capo delle stazioni di Villacidro, San Gavino, Sardara, Gonnosfanadiga, Arbus , Guspini, Pabillonis e Collinas. Stima, affetto, stupore, un pizzico di emozione e tanta nostalgia per l’imminente trasferimento, hanno accompagnato tutta la manifestazione organizzata dal Brigadiere capo Salvatore Cottone con la complicità della signora Cadeddu e alcuni suoi fidati collaboratori all'insaputa del Capitano, che dunque si è trovato nel bel mezzo di una festa a sorpresa. Molti i discorsi delle autorità, in primis del sindaco di Villacidro Marta Cabriolu , degli onorevoli Siro Marrocu, Rossella Pinna, Michele Piras, del Comandante della Forestale Giampaolo Madau, del Comandante della polizia municipale Paola Campesi, del Comandante della C.B. Cadoni Antonio, delle associazioni di Volontariato, e di tanti altri. Unanime il sentimento di gratitudine per un Capitano definito, parafrasando il celebre titolo di un film, “ufficiale Gentiluomo” che con modi semplici e gentili, ma mai abdicando al suo severo ruolo nella Compagnia di Villacidro, è entrato con i suoi tre bambini e la moglie a pieno titolo nella comunità locale e nel cuore di molte persone. Presenti alla cerimonia di commiato anche il parroco della Chiesa Madonna del Rosario Don Franco Tuveri e il fratello , anch'egli sacerdote don Elvio, il parroco della Cattedrale di Santa Barbara, don Giovanni Cuccu, Don Angelo Pittau, attuale amministratore del seminario vescovile e Monsignor Corrado Melis, Vescovo di Ozieri, che ha concluso il cerimoniale dispensando una benedizione finale. I presenti sono stati poi invitati ad un sobrio rinfresco allietato da musiche e dalle meravigliose torte confezionate dalla Signora Cadeddu. Un cuor solo e un'anima sola in una festa di commiato trasformatasi in una occasione di incontro tra persone, che con ruoli differenti, lavorano assieme per il bene di una comunità e non hanno timore a dire il proprio “grazie” a chi spende la propria vita per il bene comune. C.P. ...
Leggi di piùCena comunitaria per la conclusione del CreGrest
Da qualche anno a questa parte, i gruppi parrocchiali di tutta Italia accolgono il progetto di animazione estiva, per giovanissimi ed adolescenti, proposto dagli oratori delle diocesi lombarde, che prende il nome di GREST, neologismo in cui si fondono le iniziali di Gruppo Estivo, preceduto dall’acronimo CRE – Centro ricreativo estivo; più semplicemente Grest. L’iniziativa si svolge nell’arco di due settimane dedicate all’intrattenimento e alla preghiera in apertura del periodo di vacanze e in continuità con l’impegno religioso maturato durante l’anno. Si rivolge ai ragazzi e alle famiglie per condividere un momento di spiritualità nella vivacità del gioco. Al fine di realizzare concretamente questa proposta, ciascun ufficio diocesano per la pastorale giovanile, ha quindi promosso questa opportunità secondo la disponibilità delle parrocchie che a loro volta hanno accompagnato la formazione di volontari per animazione di questo vero e proprio momento di educazione cristiana. Ogni paese ha quindi organizzato un proprio calendario per le attività. Nella parrocchia suellese, guidata da don Michele Piras, alcuni ragazzi già attivi nell’oratorio, dopo essersi preparati in diversi momenti di ritiro, hanno svolto la funzione di animatori per i più piccoli nel delicato compito dell’accoglienza e del coinvolgimento affinchè il GREST potesse diventare occasione per stare insieme in modo proficuo e divertente. Per quindici giorni, una settimana la mattina e una il pomeriggio, fra la piazza di chiesa e il parchetto comunale, i bambini sono stati insieme in un’allegra cornice ricreativa. Pensato a misura del mondo giovanile attuale e basato sui valori di fede – all’inizio e in conclusione è stata celebrata la messa - il GREST concentra l’attenzione su un tema specifico di carattere religioso, ogni anno diverso, che accompagna l’intera durata delle attività. Quest’anno è stata la volta di un discorso sul creato e sugli elementi della natura. Sintetizzata nella locuzione comune "Detto Fatto", ai bambini e preadolescenti è stata proposta la riflessione sul valore inestimabile di quanto troviamo a nostra disposizione da prima che l’uomo avesse esistenza e di come questo sommo bene debba essere rispettato e tutelato, in quanto dono e impronta della straordinaria misericordia divina. Giovanni Contu ...
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