Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Asl e Avis: appello per le donazioni di sangue

Donare il sangue è un atto di generosità che non costa nulla ai donatori ma è importantissimo per chi lo riceve.  Con l’arrivo dell’estate ciclicamente la raccolta del sangue e le donazioni diminuiscono. Ma la richiesta di sacche non si riducono anzi, crescono.  In Sardegna c’è carenza tutto l’anno e d’estate si rischia di vanificare le scorte o di rinviare le sedute trasfusionali dei pazienti politrasfusi o a rinviare interventi chirurgici programmati. Il Centro Trasfusionale della ASSL di Sanluri e i volontari Avis lanciano l’appello ai donatori del territorio.  Il Servizio prelievi a San Gavino è a disposizione dei donatori tutti i martedì, giovedì e sabato dalle 8 alle 12 (al Secondo piano del corpo aggiunto dell’ospedale – Fronte Pronto soccorso); i volontari Avis promuovono nei fine settimana nei centri del Medio Campidano la raccolta del sangue In media in una settimana, tra centro prelievi e donazioni nel territorio durante i week end,  si raccolgono mediamente 80 sacche che soddisfano appena le esigenze dei pazienti politrafusi.   Ogni volta si rischia di rimanere scoperti alle richieste dei  reparti chirurgici , sulle sacche destinate ai pazienti cronici della Dialisi e dell’Oncologia, senza contare l’incognita delle urgenze, dei  pazienti emorragici e  dei politraumatizzati. <Vogliamo sensibilizzare i cittadini a questo atto di generosità – spiega la responsabile del servizio trasfusionale dell’Ospedale di San Gavino Mariella Canavero – Per chi lo dona è un vero atto di altruismo nei confronti di chi ha necessità, incrementare il flusso dei donatori significa aumentare  il numero delle unità prelevate, sia per avere una maggiore variabilità nelle date di prelievo e di scadenza, sia per darci la possibilità di preparare i concentrati piastrinici più volte a settimana. Per effettuare le donazioni, ma anche per rispondere a dubbi e perplessità siamo a disposizione.  Grazie di cuore, anche a nome dei pazienti, per chi vorrà darci una mano>. Anche per tutto il mese di agosto la sala donazioni resterà aperta al pubblico con qualche piccola variazione di orario. Sabato 12 agosto (in concomitanza con Santa Lucia, patrona di San Gavino) e martedì 15 agosto (Ferragosto) la sala donazioni non aprirà, aprirà eccezionalmente lunedì 14 agosto dalle 8 alle 12. ...

Gianni Marilotti: "Cambiare il mondo con la scrittura"

A Gianni Marilotti insegnare storia e filosofia nei licei cagliaritani deve agire da fontana della giovinezza, mi par ieri che lo incontrai a Milano per il suo “La quattordicesima commensale” con cui aveva vinto il premio Italo Calvino, era il 2003 e l'anno dopo il libro ebbe anche il premio Maria Rusconi per la miglior opera prima edita in Italia. È alla libreria Lirus per il suo ultimo scritto: “Delitto alla Cattolica”, Fratelli Frilli Editori. In questo frattempo non è che Gianni sia rimasto con le mani in mano anche se il suo secondo romanzo “L'errore” esce nel 2013 (ed.Il Maestrale), e l'anno dopo con Arkadia pubblica “Il conte di Saracino”. Tra un romanzo e l'altro tanta saggistica di carattere storico-politico. Copio dalla quarta di copertina: è autore, fra gli altri, del volume Italia e Nord Africa, Carrocci Editore 2006, e di numerosi saggi e articoli in riviste internazionali. Fondatore e presidente dell'associazione culturale Mediterranea si occupa attivamente di storia del Mediterraneo e di cooperazione allo sviluppo (vedi: “L'Italia e il Nord Africa, l'emigrazione sarda in Tunisia 1848-1914, ediz. Carrocci). Dal 2014 svolge la funzione di Consigliere onorario per i minori presso la Corte di Appello del Tribunale di Cagliari. Rivoluzionario Gianni, militante politico di quella sinistra extraparlamentare che si provò a cambiare il mondo negli anni '70 dell'altro secolo, dice lui che dal giugno '72 per ben 10 anni era a Milano, una volta al mese, nell'ambito della sua militanza. Il profumo di quegli anni è intrappolato fra le righe del romanzo. Che a leggere il titolo saremmo tentati da subito di classificarlo come “un giallo”, ma oltre che fare torto all'autore che ci tiene a non farsi incasellare in una qualche categoria (non sono un giallista, dice) non faremmo un buon servizio all'impianto narrativo del libro, che è alquanto composito e non si lascia ridurre ad un “unicum”, anzi dipana le sue trame in molteplici piani di scrittura. Che la realtà narrativa fosse altra da quella prospettata dal titolo lo facevano già presagire i due “presentatori”: Luigi Cannillo e Pasqualina De Riu, due poeti. Lui è poeta, saggista e traduttore (insegnante di lingua e letteratura tedesca) consulente editoriale. Le sue poesie sono in numerose antologie e riviste nazionali e internazionali, è attore della vita culturale milanese degli ultimi decenni, partecipa da una vita a performance e spettacoli teatrali con artisti visivi e musicisti. Pasqualina è di Silanus, a Milano ha insegnato italiano e storia alle superiori. Tra le sue raccolte di poesie mi piace ricordare “Cala Sisine e dintorni” giusto per rammentare quanto conti per lei l'essere nata in Sardegna, quanto ancora la agiti il riverbero della sua isola. Fermamente convinta del potere anche terapeutico della letteratura, nel suo biglietto da visita si legge: Consulente Filosofico. E' lei che inizia leggendo il prologo del libro di Marilotti: “...u ...

Vai a tutti i contenuti →