L'arte di Jean Claudio Vinci: tra fumetto e illustrazione


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>"London is drowning... and I... I live by the river! Era il 1979 quando Joe Strummer e i The Clash, con l'album London Calling, scrivevano una delle pagine più rivoluzionarie della musica, perfettamente immortalata nello scatto che vede Paul Simonon fracassare a terra il proprio basso. Un fatto storico che per quarant'anni non ha mai smesso di influenzare la cultura moderna, e che torna protagonista nel 2007 sulle pagine del fumetto autoprodotto Radio Punx, per i testi di Andrea Pau e i disegni di Jean Claudio Vinci.

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Nato a Sanluri, Jean Claudio entra nel 2000 a far parte dell'Associazione Culturale Chine Vaganti con sede a San Gavino Monreale. Qui accresce e perfeziona il proprio stile di disegno, dalle peculiarità che richiamano fortemente il dinamismo dei fumetti orientali. All'interno del gruppo, diviene uno dei membri più attivi per quanto riguarda la promozione e la divulgazione del fumetto come strumento di formazione culturale e sociale, nella veste di insegnante  presso scuole e centri sociali, in cui tiene laboratori e workshop. Grazie al suo talento e alla sua professionalità, ben presto arrivano i primi lavori per editori nazionali, che lo lanciano nel mondo dei libri illustrati per i più giovani. È il caso di Einaudi Ragazzi, per cui realizza la serie Rugby Rebels insieme al solito Andrea Pau, e Mondadori con Stella Bianca.

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Il 2014 lo vede coinvolto nella realizzazione delle tavole per l'episodio Lo Scorpione, sul fumetto Long Wei di Diego Cajelli per l'Editoriale Aurea, mentre nel 2016 lo ritroviamo al lavoro sul volume Cyberbulli al tappeto per Editoriale Scienza-Giunti. Fra gli altri lavori, sono da ricordare Alla conquista di Adele (Einaudi), le collaborazioni per Il Giornalino (San Paolo Editore), PopPixies (Rainbow-Agenzia Red Whale), Super Pro (Gaghi Editrice) e Florengers (Verticalismi). Lo stile dinamico e fluido, unito a un accurato lavoro di ricerca e perfezionismo, ha portato Jean Claudio a vincere, nel 2014, il Premio Ennio Zedda come miglior illustratore alla Mostra del Libro di Macomer, e a essere la firma dietro i banner promozionali del Giocomix, fiera sarda del fumetto e dei videogame.

Quali consigli ti sentiresti di dare a un ragazzo che vuole intraprendere la carriera da disegnatore?

Prima cosa: niente fretta, sia durante il lavoro che nell'ambire a raggiungere le proprie aspirazioni professionali. Il disegno necessita di calma, allenamento e tempo. Consiglio di armarsi di una buona dose di pazienza e spirito di sacrificio. A volte dovrete rinunciare al pub o a un'uscita con gli amici pur di dare spazio alla vostra passione. Altra cosa importante: andate alle fiere e prendete contatti, andate in libreria e sfogliate le pubblicazioni. Stare chiusi nella vostra stanza non vi farà crescere.

Consigli di recarsi personalmente alle fiere di settore e di cercare i contatti. Ci puoi raccontare la tua esperienza riguardo le manifestazioni legate al fumetto?

Oltre che all'Associazione Culturale Chine Vaganti, che mi ha fatto crescere e formare, io devo tutto a manifestazioni come Lucca Comics & Games e simili. Qui ho potuto conoscere e scoprire nuovi autori, che mi hanno messo in discussione permettendomi di crescere professionalmente. Durante le diverse edizioni del Lucca Comics a cui ho preso parte ho avuto modo di mostrare i miei lavori a professionisti del settore, ricevendo consigli su dove migliorare, e conoscere i gusti di ciascun editore. Inoltre, attraverso numerosi concorsi e riconoscimenti, ho avuto modo di confrontarmi con altri aspiranti fumettisti e autori, che nel corso degli anni ho incontrato tante volte alle  manifestazioni. Tra l'altro, alcuni concorsi li ho pure vinti, come il Torino Comics 2004 (menzione speciale fumetto umoristico), Arezzo Wave 2005 (premio autore completo), mentre al Lucca Project Contest del 2007 sono arrivato tra i finalisti. Sono stato poi scelto tra i borsisti del Lucca Workshow 2009 all'interno del progetto Tessitori di Sogni. Insomma, prendere aerei, navi e treni è stato determinante nel mio percorso professionale e formativo.

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Ci sono dei disegnatori che prendi come modello durante la creazione dei tuoi disegni?

Fin dal 2001 ho preso come spunto alcuni autori italiani, tra cui il grandissimo Andrea Accardi, che attualmente pubblica per la Sergio Bonelli Editore, mentre per quanto riguarda gli stranieri John Romita Jr. Infine, è inutile nascondere che i manga hanno notevolmente influenzato il mio tratto. Fra i vari autori Shingo Araki (character designer di tante serie animate giapponesi) o Miyazaki compaiono involontariamente nei miei disegni. Ultimamente poi ho scoperto Cliff Chiang (Paper Girls), che con la sua inchiostrazione mi ha incantato.

In questo ultimo periodo, stai lavorando su qualche progetto? Puoi rivelarci qualcosa in anteprima?

Ultimamente sto preparando alcuni progetti da presentare a qualche editore francese, fra cui uno che vede i testi Andrea Pau, e un progetto a fumetti con un altro amico sceneggiatore. Inoltre ho in cantiere un'autoproduzione con gli amici di Chine Vaganti ispirata ai Giganti di Mont'e Prama, dal titolo Il Gigante di Pietra: si tratta di un fumetto che unisce azione, archeologia e misteri legati alla Sardegna strizzando l'occhio ai vecchi cartoni robotici giapponesi. Ogni 2 mesi realizzo inoltre un episodio di Super Pro, su testi di Daniele Mocci, e sempre nell'ultimo periodo mi trovo alle prese con un lungo lavoro di colorazione che vedrete presto nelle edicole.

Domanda di rito: se potessi scegliere, quale personaggio ti piacerebbe disegnare?

Ecco, questa è una domanda che non mi hanno mai posto. Rispondo con due personaggi. Il primo è Silver Surfer, eroe poetico e affascinante dell'universo cosmico Marvel, uno dei primi personaggi di cui ho letto le storie alle scuole medie e che mi ha aperto un mondo: forse è anche grazie a lui se ho deciso di intraprendere questa strada! Il secondo, in realtà, è una vera e propria schiera di personaggi, quella dei Cavalieri dello Zodiaco! Da piccolo ho visto e rivisto tutte le puntate della serie animata e disegnavo quei grandi eroi in armatura nelle loro pose dinamiche, sognando un giorno di poter raccontare storie come quelle!

Giacomo Pitzalis

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