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La Regione impegnata a cambiare il sistema pensionistico dei consiglieri
In Consiglio regionale in queste settimane si cerca di correre ai ripari. Come? Venendo incontro alle difficoltà sopportate dai cittadini resi esangui da una crisi economica senza precedenti? Non proprio. Se si legge la proposta di legge (la numero 555 del 16 ottobre di quest’anno, giusto l’altro ieri) firmata da 54 consiglieri su 60 (il massimo della trasversalità, quindi) si può capire come i consiglieri regionali stiano pensando al prossimo dopo elezioni, quando le urne potrebbero decretare la non riconferma sui banchi dell’Aula di via Roma a Cagliari. Il titolo di questa proposta di legge appare emblematico di quale problema angusti i consiglieri regionali in carica e recita “passaggio al sistema contributivo previdenziale”. In pratica, nella proposta di legge si prevede una quota retroattiva dei contributi (oggi dovuti per un solo anno) che copra tutti i cinque anni della legislatura. I costi? Complessivamente sono stati calcolati in 5 milioni e 882 mila euro aggiunto un milione per gli anni successivi. Per ogni consigliere regionale la spesa aggiuntiva sarebbe di 98 mila euro. Cresce la curiosità di come e quando questa proposta di legge sarà vagliata dal Consiglio regionale. ...
Leggi di piùDall’imposta di famiglia alla certificazione I.s.e.e
Come i meno giovani ricorderanno, esisteva un tempo la tanto odiata Imposta di Famiglia, originariamente identificata col nome di “Focatico”. Tale imposta, istituita con Legge 26 luglio 1868, n. 4513 (art.8), fu abrogata a decorrere dal 1974, con la riforma tributaria del 1973. La base impositiva di tale imposta, era costituita dalla somma dai redditi di ciascun membro della famiglia o addirittura, nel caso specifico del “Fuocatico”, delle famiglie conviventi sotto lo stesso tetto, dedotte le spese di produzione e le annualità passive di qualsiasi specie. L’Imposta di famiglia gravava, pertanto, su due tipologie di reddito familiare: a) quello conseguito dai genitori e dai figli (imposta di famiglia); b) quello conseguito anche da altre famiglie conviventi (fuocatico.) L’ingrato compito di stabilire l’ammontare complessivo dei redditi per la predisposizione dei relativi ruoli d’imposta che, distinti per classi, avrebbe consentito l’applicazione dei parametri di legge per la determinazione dell’imposta, ricadeva in capo alle Commissioni comunali. E’ facile immaginare quale fosse, a quei tempi, la rincorsa delle persone a far parte di tale Commissione, peraltro destinataria d’improperi vari e, naturalmente, di una infinità di ricorsi! Il compito delle Commissioni, come noto palesemente impopolare oltre che assai gravoso, in quanto finalizzato ad accertare “l’agiatezza apparente” di ciascuna famiglia, sulla base dei riscontri riguardanti, oltre ai redditi, il valore locativo degli immobili, il lusso della casa, la disponibilità di autovetture, il possesso di cani di lusso e da caccia, di pianoforti, biliardi ecc., anche riguardo ai membri del nucleo familiare. Stabilito l’ammontare complessivo del reddito da attribuire a ciascun nucleo familiare mediante la valutazione dei suddetti parametri, la Commissione predisponeva la tabella con la suddivisione per classi su cui applicare gli indici definiti dalla legge in vigore. A titolo informativo si riporta, di seguito, la tabella (I), applicata nei comuni con un numero di abitanti inferiore a cinquemila fra i quali, appunto, Collinas: Ovviamente molte decisioni della Commissione, oltre che pesantemente contestate in piazza e in ogni angolo del paese, furono soggette a ricorsi sottoposti ai diversi gradi di giudizio. Il tributo fu regolato in modo diverso da parte dei comuni, per via delle direttive provinciali all’uopo emanate; alcune, infatti, prevedevano la determinazione dell’imponibile sull’agiatezza apparente della famiglia, altre sull’imposta fondiaria, altre ancora sulla Ricchezza Mobile. In tutti i casi, comunque, erano escluse dal tributo le famiglie indigenti. Le norme in vigore fino al 1945, sperequavano pesantemente i piccoli comuni, poiché penalizzati dal fatto che per questi, l’imponibile era calcolato sulla base dell’agiatezza apparente, mentre per quelli con popo ...
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