In Consiglio regionale in queste settimane si cerca di correre ai ripari. Come? Venendo incontro alle difficoltà sopportate dai cittadini resi esangui da una crisi economica senza precedenti? Non proprio. Se si legge la proposta di legge (la numero 555 del 16 ottobre di quest’anno, giusto l’altro ieri) firmata da 54 consiglieri su 60 (il massimo della trasversalità, quindi) si può capire come i consiglieri regionali stiano pensando al prossimo dopo elezioni, quando le urne potrebbero decretare la non riconferma sui banchi dell’Aula di via Roma a Cagliari. Il titolo di questa proposta di legge appare emblematico di quale problema angusti i consiglieri regionali in carica e recita “passaggio al sistema contributivo previdenziale”. In pratica, nella proposta di legge si prevede una quota retroattiva dei contributi (oggi dovuti per un solo anno) che copra tutti i cinque anni della legislatura. I costi? Complessivamente sono stati calcolati in 5 milioni e 882 mila euro aggiunto un milione per gli anni successivi. Per ogni consigliere regionale la spesa aggiuntiva sarebbe di 98 mila euro. Cresce la curiosità di come e quando questa proposta di legge sarà vagliata dal Consiglio regionale.