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I cittadini in rivolta: “No all’ecocentro”
“No all’ecocentro”. È questa la richiesta firmata da almeno 1300 cittadini e inoltrata al Comune di Villacidro, e per conoscenza alla Prefettura di Cagliari, agli Assessorati agli Enti Locali e all’Ambiente, per chiedere la sospensione (cosa poi riuscita dopo una seduta di aspre polemiche durata diverse ore) del punto all’ordine del giorno del 3 ottobre 2018 relativo all’approvazione del progetto di un nuovo Ecocentro nel centro abitato e di convocazione di un Consiglio Comunale urgente e aperto per discutere la realizzazione dello stesso presso la Zona Industriale. Nel mirino il progetto di Ecocentro di tipo A - destinato a diventare di tipo B come confermato dall’assessorato regionale all’ambiente e, secondo quanto riportato nella relazione tecnica, con possibilità di ospitare rifiuti industriali speciali non assimilabili - che nei progetti dell’amministrazione dovrebbe essere ubicato nell’area adiacente il Centro di aggregazione giovanile, a ridosso delle abitazioni nell’area cittadina denominata Ischixedda, in un’area di forte espansione urbana, residenziale, dove abitano numerose giovani famiglie con figli piccoli, un asilo nido, un centro di aggregazione giovanile, in cui sono attualmente ospitate due associazioni culturali, che si occupano di giovani e disagio mentale. [caption id="attachment_24559" align="alignleft" width="340"] Foto d'archivio La Gazzetta del Medio Campidano[/caption] «L’amministrazione di Villacidro è in procinto di assumere delle decisioni, ubicando nella suddetta zona un Ecocentro a forte impatto ambientale e visivo, che lede il diritto delle persone residenti e di quelle che hanno acquistato le aree edificabili ad uso residenziale e commerciale adiacenti l’area interessata dal progetto convinti della qualità del luogo», si legge nel documento che cita gli esiti dell’assemblea pubblica del 19 settembre 2018 a cui ha partecipato una nutrita rappresentanza della popolazione villacidrese, «unanime nel chiedere lo spostamento dell’Ecocentro nell’area industriale di Villacidro, tecnicamente e logisticamente funzionale alle finalità» dell’impianto. I firmatari denunciano la svalutazione economica delle abitazioni, oggi classe A7, con notevole perdita di valore nel mercato immobiliare, che esporrebbe il Comune di Villacidro ad eventuale ricorso dei cittadini lesi con richiesta di ristoro economico e possibile esposizione del Comune di Villacidro e dei responsabili a danno erariale. Ma soprattutto paventato un cambiamento della qualità della vita derivante da: possibile inquinamento dell’ambiente e conseguente crescita di malattie infettive dovute alla presenza di sostanze contaminanti, parassiti, inquinamento olfattivo, incremento del traffico veicolare pesante; possibili incidenti e incendi con emissione in aria e al suolo di sostanze altamente inquinanti. I cittadini chiedono la sospensione del progetto di realizzazione dell’ecocentro nei prossimi consigli comuna ...
Leggi di piùSindacati e Regione insieme per sostenere i 650 lavoratori Tiscali
Il prossimo 20 novembre ci sarà anche una delegazione della Giunta regionale della Sardegna ad affiancare i 650 lavoratori di Tiscali interessati dalla cessione delle frequenze 5G da Tiscali a Fastweb all’incontro che si terrà al ministero per lo Sviluppo Economico (Mise). La garanzia è stata data nel corso dell’incontro svolto questa mattina a Cagliari alla Commissione Lavoro del Consiglio regionale presieduta da Piero Comandini. Il parlamentino di via Roma ha infatti accolto il grido d’allarme lanciato dallo scorso luglio dalla Uilcom Sardegna a tutela dei lavoratori sardi di Tiscali. «Come UILCom abbiamo chiesto che l’intero percorso venisse accompagnato integralmente alla presenza del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Sardegna», spiega il segretario regionale della Uilcom Sardegna, Tonino Ortega che più volte nei mesi scorsi aveva stigmatizzato l’assordante silenzio della Regione sarda in questa delicata vertenza, «e dopo aver sollevato più volte la perplessità riguardo la regolarità della cessione delle frequenze pretendendo massima trasparenza e chiarezza, chiediamo che la Regione Sardegna si faccia ora carico di questa disastrosa vertenza che rischia di trasformarsi in una bomba sociale e appoggi la nostra richiesta verso Tiscali di un piano industriale a sostegno dell’occupazione». L’auspicio di Tonino Ortega è che «mettendo da parte i vari schieramenti politici e rimettendo al centro gli interessi dei lavoratori sardi, tutti insieme, istituzioni e sindacati possano trovare in modo responsabile un percorso condiviso da portare al Mise il 20 novembre con un solo obiettivo: la tutela dell’occupazione sarda». ...
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