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Cagliari, riaprono i luoghi d’arte
di Antonio Obinu ________________________ Con il rientro in zona gialla a Cagliari e in tutta la Sardegna riaprono al pubblico i luoghi d’arte. Se la pandemia ci ha insegnato una fruizione a distanza di musei e siti archeologici, la voglia di visitare in presenza l’offerta culturale della nostra regione è stato testimoniato dai numeri registrati durante il periodo estivo. [caption id="attachment_82192" align="alignleft" width="497"] Cagliari, giardini pubblici[/caption] Cagliari si prepara a questa nuova fase con una ricca programmazione di eventi e di proposte culturali: ai Musei Civici l’esposizione permanente della Collezione Ingrao si arricchisce del nuovo allestimento di una selezione di opere facenti parte del Fondo di Arte Sacra della Collezione Ingrao. Al Palazzo di Città, considerato il grande successo di pubblico, proroga la mostra “Steve McCurry. ICONS” sino al 31 marzo 2021. Sempre dal Lunedì al Venerdì apre il Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu. Riaprono anche i centri di arte e cultura quali il Casello di San Michele dove è visitabile la mostra On Paper VI curata da Casa Falconieri; il Ghetto ospita fino al 12 Febbraio Visioni concrete, antologica di Ermanno Leinardi curata da Maria Dolores Picciau, mentre l’EXMA presenta al pubblico Contact Zone, una personale dell’artista Federico Clapis curata da Simona Campus. Il Lazzaretto di Cagliari inaugura nella sala Archi mercoledì 10 febbraio la mostra di Roberta Congiu “De gustibus. Dialoghi tra corpo e anima, tra profano e divino”. Apre la Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy e della Galleria dello Sperone dove è esposta la Collezione di Arte Contemporanea che espone opere degli anni ’60 e ’70; aprono al pubblico anche il Carcere di Sant’Efisio, la Cripta di Santa Restituta, l’Anfiteatro Romano e la Torre Campanaria della Cattedrale. I luoghi d’arte, di cultura e di spettacolo dovranno essere la spinta per un ritorno alla normalità ma anche di una ripresa sociale ed economica per Cagliari e tutta l’isola. ...
Leggi di piùLibertà per Patrick Zaky, l'università di Cagliari aderisce alla mobilitazione per chiedere la liberazione dello studente
L’Università degli Studi di Cagliari si unisce alla mobilitazione per chiedere la liberazione immediata di Patrick Zaky, lo studente del Master in Studi di genere dell'Università Alma Mater di Bologna, fermato all’aeroporto del Cairo, la capitale dell'Egitto, il 7 febbraio 2020. L’Ateneo – su indicazione del Rettore Maria Del Zompo – ha risposto positivamente alla richiesta di Amnesty International Gruppo 128 Cagliari e accolto il posizionamento delle sagome di Patrick in alcuni luoghi fortemente simbolici: l’Aula Magna del Rettorato, punto simbolo per eccellenza di UniCa, la Biblioteca di Scienze politiche, i locali della Facoltà di Giurisprudenza, la Biblioteca di Studi Umanistici Dante Alighieri. E non è escluso che in queste ore altri spazi si aggiungano alla mobilitazione per chiedere a gran voce la liberazione dello studente. Questa sera - 8 febbraio - in occasione dell’anniversario della carcerazione di Patrick, la torretta del Bastione di Saint Remy sarà illuminata in giallo, il colore di Amnesty International. Non è nuovo l’impegno dell’Ateneo cagliaritano a tutela della libertà di ricerca e dei diritti umani. A febbraio dell’anno scorso, in occasione del presidio organizzato da Amnesty internazional nella facoltà di Studi umanistici e nella biblioteca del Distretto di Scienze umane, Maria Del Zompo, Rettore dell’Ateneo, aveva dichiarato: “Siamo al vostro fianco. Da questa situazione emerge un atteggiamento che denota la volontà di sopprimere la libertà di pensiero e di ricerca che non può essere tollerata dallo Stato italiano. Siamo vicini alla famiglia e chiediamo insieme all’Università di Bologna che il Governo italiano e l’Unione europea non smettano di prodigarsi in ogni modo per favorire il rientro di Patrick nella sua comunità”. Anche per la vicenda di Giulio Regeni, l’Università di Cagliari non ha mai smesso di far sentire la sua voce per chiedere verità e giustizia: fino a pochi mesi fa, infatti, il banner giallo di Amnesty international caratterizzava le pagine social dell’Ateneo, e tornerà presto in quella posizione dopo le celebrazioni per i 400 anni di vita dell’Università. ...
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