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Manutenzione stradale fra Senorbì e Suelli

 Redazione __________________ Gli incaricati della Proservice settore viabilità, sono in azione da questa mattina nel tratto di quella che un tempo era la Statale 128 fra Senorbi e Suelli. Diversi operai impiegati fra gestione del traffico e applicazione del catrame in sacchi, intervengono sulle numerose buche stradali formatesi in questi anni. Da quando è stato aperto il nuovo tratto fuori dal centro abitato, gli interventi sulla striscia d’asfalto fra i due paesi sono diventati sempre meno frequenti, sebbene i pochi chilometri che li separano siano di fatto una via di transito fondamentale per automezzi pesanti e trattori in un territorio la cui ricchezza, per buona parte, arriva dal settore primario, comparto agricolo e allevamento.   ...

Medio Campidano, crollano le case dei centri storici

La soprintendente di Cagliari Maura Picciau: “Non viene fatta la manutenzione degli edifici”   di Mauro Serra ______________ Dopo un mese di pioggia nei centri storici di Guspini, Gonnosfanadiga, Arbus e Villacidro sono crollate quindici case e cinque muri perimetrali di vecchie case campidanesi. Poca manutenzione. Servono soldi e in questo periodo c’è ne sono pochissimi, ristrutturare diventa un’utopia. I vecchi rioni sono i luoghi che dovrebbero raccontare l’identità di un paese, invece, stanno diventando nuove periferie: lontano dalle scuole, dai negozi, dai servizi e perdono progressivamente residenti. Un’emorragia che ormai ha colpito tutti i centri storici della Sardegna a causa di vincoli e norme edilizie restrittive, che allungano i tempi e aumentano le spese per lavori di ristrutturazione o di adeguamento dello stabile. Il patrimonio inutilizzato dei centri storici è del 40%. E gli effetti dello “spopolamento” cominciano a farsi sentire anche sul mercato immobiliare, le case hanno perso il 50 per cento del loro valore. Dal 2010 al 2020, nel Medio Campidano la percentuale degli alloggi inutilizzati è passata dal 21,3% al 41,8%. Ad Arbus dal 15,7% al 37,9% e così a Gonnosfanadiga. «Le cause di questa situazione sono molteplici», afferma Maura Picciau, soprintendente di Cagliari, «La difficoltà a ristrutturare una casa nel centro storico è la causa principale. I vincoli previsti devono essere rispettati. Molti comuni non hanno ancora approvato il Puc e questo può creare problemi d’interpretazione ai vincoli esistenti. Il Puc deve indicare gli edifici tutelati, che dovrebbero essere periodicamente sottoposti a manutenzione dai proprietari. E i lavori devono essere eseguiti da manodopera competente». «Se un tempo si ambiva a vivere nei centri storici – spiega Carlo Giordano di Immobiliare.it – oggi chi compra casa preferisce immobili più moderni, a costi più contenuti e possibilmente ben collegati dai mezzi pubblici. Una tipologia di offerta che si trova con maggiore facilità nelle zone del semicentro o della prima periferia. Gli appartamenti e gli stabili all’interno della cerchia del centro urbano sono spesso vincolati dal loro valore storico e artistico che limita eventuali progetti di ristrutturazione per cui sono meno appetibili per l’acquirente medio». ...

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