di Massimo Pirretti*
È un concetto di fondamentale importanza per la salute umana perché stabilisce le condizioni igienico sanitarie necessarie a prevenire le possibili contaminazioni per offrire un alimento sicuro e idoneo al consumo umano.
Poiché nessun alimento in natura è sterile, ovvero privo di microrganismi, gli alimenti commercializzati o somministrati non possono prescindere dal rispetto di precise norme igieniche.
Di conseguenza, un alimento mal conservato, manipolato in modo scorretto ed esposto a inquinamenti di vario tipo, può provare seri danni a chi lo consuma.
Gli esseri umani, pur non disponendo delle conoscenze e degli strumenti tecnologici attuali, fin dall’antichità avevano intuito e capito che per poter conservare il più a lungo possibile la specie bisognava migliorare le modalità di conservazione del cibo che erano riusciti a procacciarsi, con tanta fatica, perché poi arrivavano le stagioni in cui gli alimenti erano scarsi e si rischiava di non avere più scorte e patire la fame.
Il concetto assolutamente interessante è che, nonostante nel corso di tantissimi anni le modalità e le tecnologie per conservare e rendere migliore la conservazione e la qualità di ogni cibo siano migliorate, rimangono sempre validi e immutati i principi basilari della conservazione alimentare.
Si può senz’altro affermare che fino al 1861, grazie al genio di Luis Pasteur che aveva inventato la tecnica della pastorizzazione ovvero la sterilizzazione del latte, non si sapeva assolutamente che la causa del deterioramento degli alimenti era dovuta all’azione dei microrganismi, nonostante si conservassero ormai da tanto tempo gli alimenti per evitare una loro degradazione, danneggiamento e contaminazione.
Eppure il concetto e il significato di Sicurezza Alimentare rimarranno sconosciuti finchè non si passerà all’era della rivoluzione industriale perché cambieranno le esigenze di manipolazione e tecnologia alimentari che non includeranno solo l’ambito ristretto della famiglia ma anche quello lavorativo, più ampio e complesso da gestire.
La sicurezza alimentare è applicabile lungo tutta la filiera alimentare secondo il principio “dalla fattoria alla tavola”, ovvero dalla produzione primaria come l’allevamento, la coltivazione, la pesca, fino a quando l’alimento viene immesso sul mercato e finisce nelle nostre tavole.
Da sempre e al giorno d’oggi la salute della collettività passa anche e soprattutto attraverso la salubrità degli alimenti.
Ricordiamoci che quando si parla di alimento sicuro si considera anche il concetto di qualità in quanto vanno di pari passo, uno non esclude l’altro.
Ormai da diverso tempo la Commissione europea si impegna, assieme agli Stati membri, a emanare continuamente normative per garantire il più possibile la sicurezza degli alimenti e tutelare il consumatore.
Oggi sono notevolmente cambiate le esigenze alimentari di ogni popolazione, sia in qualità sia in quantità e proprio per questo l’evoluzione tecnologica è in continuo miglioramento per far fronte ai bisogni sempre maggiori del genere umano.
Grazie all’informazione ormai a portata di tutti il consumatore sta diventando ogni giorno sempre più attento, esigente e consapevole nei suoi acquisti in quanto predilige un prodotto nazionale e di qualità, puntando alla produzione locale e certificata.
*Consulente per l’Igiene e la Sicurezza Alimentare
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