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Oristano, Progetto No SprecOr per la ridistribuzione del cibo invenduto di gastronomie, bar e ristoranti
Venerdì 5 febbraio alle 10, in occasione della Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, sarà inaugurato in via Masones 16 a Oristano un locale per lo stoccaggio giornaliero del cibo invenduto e donato da diverse attività commerciali della città che verrà ridistribuito a persone e famiglie in difficoltà economica segnalate dai Servizi Sociali. L'iniziativa nasce nell'ambito del Progetto No SprecOr, nato dalla collaborazione di diverse associazioni di volontariato e dalla generosità di alcune imprese del territorio con il proposito di dare un contributo al contrasto della povertà e dello spreco alimentare. Prende il via a Oristano No SprecOr, il progetto avviato nel territorio oristanese con il proposito di dare un contributo al contrasto della povertà e dello spreco alimentare, mediante la nascita di una rete di solidarietà che crei sinergie fra gli Enti del Terzo settore, le istituzioni locali e il settore privato. Per perseguire questo scopo, l’associazione Domus Oristano OdV ha ottenuto un finanziamento del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali partecipando a un bando della Regione Sardegna e insieme ad altre associazioni del territorio – Cittadinanzattiva Sardegna, Associazione Volontari pro Carceri, Caritas diocesana Oristano, OSVIC e Rotary Club Oristano - si è prefissata diversi obiettivi: promuovere nella cittadinanza la cultura del rispetto e recupero del cibo; potenziare i servizi di sostegno alimentare a favore delle fasce deboli della popolazione con l’allestimento di un locale di raccolta, stoccaggio e distribuzione del cibo avanzato da ristoranti, mense, tavole calde, rosticcerie, gastronomie e attività similari; avviare un confronto con i referenti degli enti locali, per l’attivazione di uno sconto sulla TARI per le imprese che donano il cibo in coerenza con la L. 166 del 19 agosto 2016. I primi passi sono già stati fatti: l'allestimento del locale per lo stoccaggio, la pubblicazione di un opuscolo che riassume le agevolazioni fiscali previste per le imprese che donano le proprie eccedenze, ma soprattutto le diverse imprese cittadine che hanno già aderito all’iniziativa e doneranno il cibo invenduto al progetto No SprecOr, dando prova di una grande generosità soprattutto in un momento come questo in cui, proprio le imprese del comparto bar e ristorazione, sono tra le più penalizzate. ...
Leggi di piùFondo di garanzia: in Sardegna arrivati due miliardi di finanziamenti statali
Sull’Isola arrivati 2 miliardi di finanziamenti statali anti-covid per quasi 40mila imprese. Il 74% ha fatto domanda per importi inferiore a 30mila euro. Matzutzi e Serra (Confartigianato Sardegna): “Necessari ulteriori strumenti di sostegno per ripartenza e per incrementare il livello di competitività imprenditoriale”. Quasi 4 imprese sarde su 10 hanno usufruito del sostegno del Fondo di Garanzia dello Stato, messo in campo dal Governo per contrastare la crisi della pandemia. In circa 10 mesi, dal 17 marzo 2020 al 31 gennaio 2021, le attività produttive della Sardegna hanno presentato 39.127 domande di credito al Fondo di Garanzia, a seguito dei provvedimenti introdotti dai DL “Cura Italia” e “Liquidità” contro la crisi Covid19, per un ammontare di quasi 1miliardo e 937milioni di euro. 29.151 domande, pari al 74,9%, sono pervenute per operazioni fino ai 30mila euro (ex 25mila) a garanzia 100% dello Stato, per un totale di 552milioni e 240mila euro. Sono questi i dati che provengono dal monitoraggio che l’Ufficio Studi Confartigianato Imprese Sardegna ha avviato sui dati del Fondo di Garanzia, che in Italia ha messo a disposizione oltre 134miliardi di euro. La Sardegna, con le sue oltre 39mila domande (su un totale di 105mila imprese operanti in ogni comparto), si attesta in 13esima posizione, mentre la regione che ha presentato il maggior numero di richieste è la Lombardia (290.850), segue, a distanza, il Lazio (177.827). La media della richiesta nell’Isola è di 49.669 euro, contro una quota nazionale di quasi 80mila euro. Per le richieste fino a 30mila, l’importo medio delle domande è di circa 18.875 euro, in linea con la media nazionale. A livello provinciale, per ciò che riguarda il totale delle domande, in testa il Nord Sardegna (Sassari-Gallura), con 13.875 richieste per un ammontare di oltre 683milioni di euro e una media di 49mila euro a impresa. Segue Cagliari con 11.155 domande, un ammontare di 603milioni di euro e una media a di 54mila euro. Per le domande che non vanno sopra i 30mila euro, in testa sempre il Nord Sardegna con oltre 10mila domande per 192milioni di euro e quasi 19mila euro di media. Segue Cagliari con quasi 8mila domande per un ammontare di 154milioni di euro e una media di 19mila euro richiesti. “I quasi 2 miliardi erogati alle imprese sarde dimostrano come siano stati messi in campo strumenti di portata straordinaria per consentire l’accesso ai finanziamenti a sostegno della liquidità delle imprese – commentano Antonio Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – se poi teniamo conto che ben 4 realtà su 10 hanno potuto fruire di questo sostegno, risulta evidente come il tessuto imprenditoriale necessiti di credito anche per investire e crescere”. “Dobbiamo però essere consapevoli come questa situazione comporti un innalzamento dell’esposizione debitoria – continuano Matzutzi e Serra - che potrebbe portare, in taluni casi, alla sa ...
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