di Carlo Fadda
Il popolo sardo è vivo perché ha ancora una lingua; se muore la lingua muore anche il popolo.
Una frase, una lezione culturale pronunciata più volte dal grande intellettuale e archeologo Giovanni Lilliu.
Forte di questo insegnamento e consiglio, l’amministrazione comunale e l’ufficio della lingua sarda, hanno organizzato un “Corso di lingua sarda”, facendo riferimento alle leggi per imparare e tutelare la lingua sarda, e a favore del bilinguismo sardo-italiano.
Il corso che sarà avviato a breve, è gratuito e aperto a tutti, e avrà una durata di 30 ore equivalente a circa dieci lezioni.
A causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Coronavirus, l’attività si svolgerà esclusivamente on line, nella quale verranno trattati argomenti come la storia della lingua sarda, parlata e scrittura, grammatica isolana, traduzione sardo-italiano e viceversa, la sintassi, documenti e letteratura.
Le iscrizioni si ricevono all’indirizzo di posta elettronica ufitziu.baruminesu@gmail.com">ufitziu.baruminesu@gmail.com sino a domenica 7 febbraio.
Per partecipare è necessario scaricare il modulo dal sito del Comune di Barumini, e rispedirlo una volta compilato con tutti i dati del richiedente. Questa iniziativa fa parte dell’attività che da anni svolge lo sportello della lingua sarda, a favore dei cittadini, delle amministrazioni locali, con un occhio di riguardo anche agli studenti delle scuole del territorio.
Un’importante occasione per arricchire il bagaglio culturale personale, e allo stesso tempo, non disperdere il patrimonio linguistico che da sempre contraddistingue i sardi nel mondo.
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