di Gian Luigi Pittau
Un accurato lavoro di pulizia dei canali per evitare i rischi di un’ondata di piogge eccezionali e di un’eventuale alluvione come successo con il ciclone Cleopatra il 18 novembre 2013. Così sono iniziati i lavori di pulizia dei principali corsi d’acqua che attraversano il paese come il rio Malu nella zona industriale, che sette anni fa venne messa sott’acqua per l’esondazione del fiume.
Lo rimarca il sindaco Carlo Tomasi: «Questa azione che si ripete ogni anno è fondamentale per il deflusso delle acque provenienti dai vari territori e che convergono sul rio Malu, acque che poi proseguono il loro percorso verso Pabillonis, San Niccolò d'Arcidano per sfociare a Marceddi».
I lavori sono stati assegnati con una convenzione al Consorzio di bonifica per 100 mila euro e prevedono la pulizia di diversi chilometri dei canali più importanti del paese come evidenzia l’assessore alla Protezione civile Libero Lai: «In questo modo vogliamo evitare il ripetersi di nuove alluvioni che potrebbero mettere in pericolo la vita delle persone e in ginocchio le aziende locali. Le operazioni di pulizia si svolgono nelle zone maggiormente a rischio come il rio Malu, il rio Pardu, e di altri canali come rio S’Arrideli, Bruncu Fenugu e il rio Marianna Garau. Nel 2013 abbiamo assistito all'esondazione che ha trasformato in un lago la zona industriale e artigianale a causa di un’intensa perturbazione ma soprattutto per le ostruzioni legate alla non accurata pulizia dell’alveo. La sicurezza dei cittadini è al primo posto».
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