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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Guspini: iniziative per il 25 Aprile Festa della Liberazione

di Maurizio Onidi _____________________________   Guspini antifascista si appresta a ricordare il grande valore della Resistenza e della lotta di Liberazione dal fascismo e dalla guerra,  in occasione del 25 Aprile, con un ricco programma di eventi organizzati dell'Assessorato alla cultura,  la Pro Loco,  l’Anpi Medio Campidano e le forze democratiche che si svolgeranno da martedì 25 a venerdì 28 aprile. Si comincia dalla mattina del 25 aprile con "Passillendu mori mori per la Festa della Liberazione" - Trekking a Monte Maiori a cura della Pro Loco Guspini, partenza alle 8 da "Sa Boccia", difficoltà medio-alta, tempo di percorrenza 4 ore, pranzo al sacco. Ancora due iniziative alla sera. La prima in piazza Togliatti, alle 18 con "Parole, musica, birra panini e tanto antifascismo" curato da Sandro Renato Garau, segretario del circolo PD di Guspini, Mariano Cadeddu, segretario di Rifondazione Comunista di Guspini e Franco Liscia,  coordinatore di LEU di Guspini. La seconda "Sono rose, fioriranno", si terrà in via Irma Bandiera dove alle 19 verrà deposta una  rosa sotto la targa della via intitolata alla partigiana torturata e uccisa dai nazifascisti, a cura dell'Anpi Medio Campidano. Conclusione delle manifestazioni in programma, venerdì 28 aprile al Molino Garau (Agrobass),  dove alle 18.30 andrà in scena lo spettacolo "Carissima mamma", lettere di Antonio Gramsci e poesie di Pier Paolo Pasolini, letture di Valentino Mannias e musiche di Luca Spanu, a cura dell'assessorato alla cultura. ...

Villacidro, Vittorio Murgia ha dedicato tutta la vita alla coltivazione dei campi e all’allevamento del bestiame

“Con i miei figli abbiamo studiato un nuovo modo di concepire l’agricoltura: quello della multifunzionalità” _____________________________________   di Fulvio Tocco _____________________________________   Vittorio Murgia, un uomo che ha scelto di vivere a contatto con la natura, ha dedicato tutta la vita alla coltivazione dei campi e all’allevamento del bestiame. Cresciuto in una azienda agricola acquisita dal padre Giuseppe, che la deteneva in affitto, dalla signora Lisetta Murgia.  Questa donna utilizzò il ricavato della vendita dei terreni per far laureare i suoi 5 figlioli. Vittorio con la sua caparbietà, man mano che ha potuto, ha allargato la proprietà aziendale e il numero dei capi del suo allevamento a dimostrazione che quando gli uomini volenterosi, a contatto con la natura, mantengono un’ottima vitalità e si sentono più energici a beneficio della mente e del corpo. Per chiudere le filiere aziendali ha realizzato un agriturismo denominato “Perda Massa” che per la bontà dei suoi prodotti è tra i più rinomati del sud Sardegna: una opportunità per i figli e per i clienti. La denominazione “Perda Massa” è scaturita dalla località in cui nasce l’azienda che in origine fu realizzata da Giuseppe Todde (1829-1897), un influente personaggio di Villacidro figlio di Carlo Todde e Rita Usala. Si arrivò al nome della predetta località su suggerimento di Giuseppe Todde che ascoltando le maestranze che si lamentavano a causa della durezza delle pietre che utilizzavano per l’edificazione della sua casa di campagna volle, per la pazienza che hanno avuto, chiamare la zona “Perda Massa”. Un granito complicato da dividere anche con un gran martellone. Vittorio Murgia con la sua esperienza professionale può essere un valido esempio per coloro che si avvicinano alla terra con la preoccupazione di non farcela; se si ama il lavoro, basta conoscere la sua storia iniziale, e chiunque può trasformarsi in un agricoltore provetto. Negli ultimi venti anni le aziende agricole si sono reinventate, acquisendo una veste nuova sociale ed economica. Con le norme che regolano la multifunzionalità l’agricoltura non viene più identificata come mera attività di produzione di beni, ma come un settore variegato, capace di generare beni eterogenei e, soprattutto, servizi volti all’aumento del benessere sociale dell’intera collettività. IL RACCONTO DI VITTORIO Dall’età di 9 anni ho seguito mio padre nel lavoro dei campi. L’azienda che deteneva in affitto era di proprietà di Lisetta Murgia, che sposò l’ingegner Granata e dal quale ebbe cinque figlioli. Abbandonata dal marito chiese a mio padre di subentrare come affittuario.  Ricordo che appena entrò in possesso del fondo, andò alla Fiera del bestiame di Abbasanta, all’epoca era un importante crocevia del commercio di bestiame della Sardegna, e comprò 4 vacche da latte; le domò per svolgere i lavori di aratura e nel contempo le utilizzava anche p ...

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