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Arbus, Campionati Provinciali di Tetrathlon: piccoli campioni crescono
di Gianni Vacca ______________ Ad Arbus assegnati i titoli provinciali di tetrathlon La grande atletica dopo anni di assenza torna ad Arbus, veste a festa un gremitissimo Santa Sofia e assegna i titoli Provinciali di tetrathlon. 173 gli atleti iscritti, undici le società presenti. Testimonial di eccezione il quattro volte e campione italiano in carica di decathlon Dario Dester che assieme a Matteo Pusceddu, presente nella doppia veste di fisioterapista della nazionale azzurra e Presidente dell’ASD Atletica Arbus, hanno regalato un tocco di internazionalità alla manifestazione seguita, manco a dirlo con attenzione e passione, da un numerosissimo pubblico. Piccoli campioni crescono ci azzardiamo a commentare perché le performance in alcuni casi mostrate dai giovani atleti lasciano ben sperare per questo sport che seppur in sofferenza per la forte carenza di strutture sportive idonee cattura sempre più l’attenzione dei giovani. Sul gradino più alto del podio salgono, laureandosi quindi campioni provinciali di tetrathlon (quattro specialità) under 14 per il Sulcis-Medio Campidano: Alessia Murroni dell’Atletica Santadi, Andrea Camilleri Sulcis Atletica Carbonia, Gaia Dessì Nuova Atletica Sestu e Pietro Spiga sempre Nuova Atletica Sestu. Alle spalle dei vincitori rispettivamente Rebecca Rinaudo, Nicolò Nalli, Ludovica Spada e Gabriele Muntoni. [caption id="attachment_113232" align="alignnone" width="1200"] Nell'ordine da sinistra a destra: il sindaco Paolo Salis, il Presidente ASD Matteo Pusceddu, il campione italiano Mario Dester, l'assessore allo Sport Simone Murtas, il medico Michele Atzeni[/caption] Particolarmente soddisfatto per la riuscita della manifestazione Matteo Pusceddu fisioterapista della nazionale di Atletica Leggera a cui rimane il bellissimo ricordo della fortunatissima spedizione azzurra a Tokio e attuale Presidente dell’ASD Atletica Arbus: «Giornata bellissima di sport. Rivedere lo stadio Santa Sofia pieno, vedere tantissimi bambini con le loro famiglie, cuore di questa manifestazione e futuro per l’atletica, mi hanno fatto emozionare. Grazie a tutti i soci dell’ASD per il supporto fisico e morale, all’amministrazione comunale, al nostro medico Michele Atzeni e infine grazie alla Fidal e al suo Presidente Antonello Murgia per aver scelto Arbus quale sede della manifestazione». «Una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia – dichiara l’Assessore allo Sport Simone Murtas – occasione anche per ricordare le premature scomparse della cara Presidente dell’Arbus Calcio Angela Bruna Mereu e dell’amico Marcello Lai». ...
Leggi di piùSan Gavino, presentata al Museo Due Fonderie la tesi di laurea di Camilla Mallica
di Federica Salis _____________________________________ Sabato 15 aprile, il Museo Due Fonderie di San Gavino ha ospitato l’evento “Un giorno al museo”. Per valorizzare la storia mineraria del sito, è stata organizzata una visita cicloturistica, durante la quale l’associazione culturale Curatorìa Monreale ha accolto visitatori provenienti da tutta la Sardegna. Per l’occasione, Camilla Mallica, dottoressa in Economia e gestione dei servizi turistici, ha presentato la sua tesi di laurea intitolata “Proposta di un percorso turistico e culturale in Sardegna. Sulla via del piombo da San Gavino Monreale a Piscinas”, grazie alla quale lo scorso dicembre ha vinto il premio della Fondazione Cammino di Santa Barbara. L’elaborato propone la realizzazione di un percorso che unisce diversi siti, turistici e non, riferiti al passato minerario e metallurgico del Sud Sardegna. Camilla si è interessata soprattutto dell’area compresa tra San Gavino e Piscinas: per lei era importante riportare alla luce la storia industriale del territorio, in modo da incrementare i flussi turistici anche nelle zone meno conosciute. «Si pensa sempre che Montevecchio sia l’unico paese ad avere un passato industriale, dimenticando che anche San Gavino ha ricoperto un ruolo importante nella storia metallurgica e mineraria del Sud Sardegna - ha dichiarato Camilla - Nonostante io sia di San Gavino, però, ho faticato a trovare informazioni a riguardo, sia per mancanza di documentazione, sia per lo stato in cui versa l’area protagonista dell’indagine». Questa idea è nata grazie a un esame universitario per il quale gli studenti dovevano inventare un percorso turistico. Camilla si è concentrata sull’antica via di piombo tra San Gavino e Piscinas, un argomento che l’ha appassionata, e che per questo ha scelto come tema centrale della tesi di laurea. «Il nome dell’itinerario, “Sulla via del piombo”, si ricollega al passato. I siti nei territori di San Gavino, Guspini e Arbus erano collegati tra loro grazie a una ferrovia che consentiva il trasporto dei minerali dalle miniere alla fonderia e al porto. Il minerale più presente era la galena argentifera, da cui, per l’appunto, si ottiene il piombo», ha spiegato Camilla. Il percorso dovrebbe comporsi di sei tappe: si partirebbe dal Museo Due Fonderie e dalla fonderia stessa, per poi raggiungere la galleria Anglosarda e il borgo di Montevecchio. Dopodiché, si arriverebbe alla laveria di Naracauli a Ingurtosu e infine a Piscinas, dove sono ancora presenti i binari che connettevano il porto alle miniere. Nelle scorse settimane, Camilla si è recata nei vari luoghi citati nella sua tesi per scattare delle foto. Alcuni, come la galleria Anglosarda, sono facilmente accessibili, mentre altri risultano difficili da raggiungere, oppure si trovano in stato di abbandono. La tesi di Camilla si sposa bene con quello che era l’obiettivo di sviluppo e promozione del territorio dell’evento al Museo due ...
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