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La Gazzetta del Medio Campidano del primo maggio è in edicola
La Gazzetta del Medio Campidano, edizione numero 9, del 1° maggio è in edicola. Racconta i fatti, i personaggi e le storie dei nostri paesi come la premiazione degli studenti dell’alberghiero di Villamar, in occasione del XXVI convegno regionale Amira, l’inaugurazione del museo Antonio Corda di Arbus e il progetto “Insieme per lo sviluppo e l’inclusione” che vede impegnati Guspini e Arbus. La prima pagina del quindicinale mette in evidenza anche la notizia da Sardara, di un finanziamento per valorizzare il castello di Monreale mentre il Gal Linas Campidano annuncia l’ingresso di due nuovi consiglieri nel cda. A San Gavino, la festa del primo maggio si svolgerà davanti alla fonderia, per solidarietà con i lavoratori della Portovesme che lottano contro la chiusura dello stabilimento. Largo spazio, ben quattro pagine dedicate al lavoro di ricerca effettuato dagli studenti del Buonarroti di Guspini sull’emigrazione di Gonnosfanadiga. Da Sanluri si racconta la straordinaria passione di Cristina Verazza che fotografa gli stormi nei cieli della Sardegna e Pabillonis ricorda gli artisti che hanno realizzati i dipinti della chiesa della Beata Vergine della Neve. Notizie anche dalla Marmilla alle prese con le erbe infestanti sui bordi delle strade. Ussaramanna, annuncia lo svolgimento del festival delle erbe officinali, il 6 e il 7 maggio. Non potevano mancare le notizie sportive con il calcio regionale e la fantastica storia del maratoneta villacidrese Rossano Loi. Ancora tanto altro all’interno delle vent’otto pagine del giornale che ricordiamo può essere acquistato oltre che nelle edicole anche dai collaboratori che effettuano “il porta a porta”. Coloro che desiderano riceverlo a casa possono telefonare al 329 4878330. ...
Leggi di piùTecnologie che salvano, comportamenti che mettono nei guai
di Giovanni Angelo Pinna _____________________________________ [caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Quante volte si è sentito parlare di malcapitati autisti o altri conducenti di mezzi che si sono visti retrocedere nelle categorie di merito e, conseguentemente, aumentare la propria polizza perché su di loro ricaduta l’intera colpa di un sinistro? Lette grida come “aiutatemi a trovare testimoni per rintracciare chi mi ha fatto questo danno all’auto” oppure si sono visti video, condivisi sui social, di conducenti mentre guidano? In Italia la Legge non lo vieta, vi sono solo particolari attenzioni da prestare in alcuni ambiti quando si sceglie di installare tecnologie che potrebbero salvare il conto in banca e conservare la tranquillità di chi sceglie di investire propri risparmi nell’acquisto di un’auto, moto o altro mezzo. La DashCam, questa è la tecnologia, è dotata di registratore (gps, video e audio per le versioni più avanzate), due telecamere e sensori vari (compreso il sensore della forza G che rileva eventuali tamponamenti). L’installazione non è complessa, spesso è sufficiente seguire le poche istruzioni (illustrazioni) nel manuale d’uso. Per i sistemi più avanzati, invece, il consiglio è quello di rivolgersi a personale esperto (se si installano male i sensori, il sistema di attivazione della registrazione alla rilevazione dell’urto o di assistenza al parcheggio… la tecnologia potrà trasformarsi in un sola inutile spesa). Tramite le telecamere (sia anteriore che posteriore) il mezzo sarà protetto visivamente ed acusticamente da ogni malintenzionato. In caso di sinistro, anche se controparte “scappa”, la DashCam potrà essere usata sia per rintracciare la persona che per documentare/provare il danno anche in una eventuale sede di giudizio o apertura di sinistro. In Italia, come detto, non esiste una normativa che ne vieti l’utilizzo ed installazione. Nel solo codice della strada e nel GDPR (la regolamentazione che tutela i dati personali delle persone) si possono trovare riferimenti, comunque non diretti, che ne regolano l’utilizzo. Il codice della strada parla chiaro (Articolo 141): “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”. A rafforzare l’articolo 141, anche l’articolo 169: “in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida”. La posizione in cui la si installa nel veicolo, la condivisione e protezione delle informazioni registrate sono gli unici aspetti a cui prestare attenzione per non incorrere in sanzioni amministrative. L’unico divieto è identificabile in questi punti: non deve e ...
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