di Francesco Diana
Mai, come in questo periodo, avevamo assistito a tante manifestazioni fuorvianti messe in onda dalla TV asservita a una parte della politica! Mai avevamo letto servizi giornalistici che offendono la dignità delle persone non appartenenti a quell’elite di classe che si arroga il diritto di poter esprimere, sempre e comunque, i Personaggi destinati alla guida del paese.
Guai se il cittadino comune, che peraltro rappresenta la maggioranza nel nostro paese, si permette di contestare le decisioni assunte nelle alte sfere della politica nazionale, lui che per effetto dell’incompetenza attribuitagli dall’elite del paese, non poteva che prendere atto di quanto deciso da coloro i quali si sono autoproposti di rappresentarlo nelle alte sfere del potere!
Guai se ci si permette di dubitare della preparazione specifica o della coerenza nel rispetto delle promesse da parte di chi, durante le competizioni pre-elettorali si cimenta nell’illustrare programmi altisonanti, coadiuvato in ciò dai soliti Media di parte, salvo poi disattenderli con la scusante di sopraggiunte malcelate problematiche di natura politica, nazionali o internazionali!
Prescindendo dagli ultimi risultati elettorali, rispetto ai quali sarà la storia a giudicare l’operato di chi sarà chiamato ad amministrare il Paese, abbiamo assistito a un atto di orgoglio del cittadino comune che, nonostante la sua proverbiale ignoranza attribuitagli dall’elite della politica nazionale e non solo, si è voluto riappropriare delle proprie prerogative, esprimendo un giudizio che potrà anche essere frutto di valutazioni giuste o sbagliate dettate dal proprio livello colturale, ma che rappresenta sempre un diritto consentitogli dalla Costituzione.
Le passerelle televisive quotidianamente annunciate attraverso i palinsesti della maggior parte dei canali nazionali asserviti a questo o quell’altro partito, mirano prevalentemente a giudicare l’operato degli elettori, senza peraltro analizzare a fondo le cause che hanno portato ai risultati attuali e individuarne le responsabilità!
I Media di parte, offendendo la dignità di chi li segue, si ostinano a prospettare scenari che ribaltano completamente quelli precostituiti in sede pre-elettorale: quello che prima era nero, oggi è diventato bianco e viceversa!
Ci chiediamo: «È mai possibile che Politici e Media continuino a esprimersi e operare come se l’elettore attuale fosse in tutto intellettualmente simile a quello che, tempi addietro, contribuiva a santificare anonimi personaggi calati dai partiti “a miracol mostrare”!».
Il cittadino, grazie a un maggiore grado d’istruzione e, se vogliamo, anche al supporto multimediale che gli ha permesso di allargare il proprio orizzonte intellettuale, è oggi perfettamente in grado di discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato fare, in una società proiettata verso un futuro nebuloso, dove ciascuno deve e può contribuire a diradare l’oscuro orizzonte dalla foschia che ne impedisce la visione, onde approdare a quella destinazione ideale, regno della Democrazia, quella vera, in una società dove prevalga il rispetto reciproco fra i cittadini, a prescindere dal grado d’istruzione, dal conto in banca, dalla posizione geografica o dal colore della pelle.
Raggiungere tale obiettivo dipende dalla volontà di tutti noi! Proviamoci con la dovuta serenità, fino a quando ci sarà consentito!
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