Barbara Pisanu, musicista per passione: da Londra a ... Sardara
Nata e cresciuta a Londra, la 38enne Barbara Pisanu, nota come “Barbara English”, tredici anni fa ha lasciato la Gran Bretagna per raggiungere la Sardegna, portandosi appresso il bagaglio culturale e linguistico di una delle isole più ricche d’Europa, e il suo hobby preferito: la musica. Migrazione “al contrario”: come mai? «Tutta la mia famiglia vive ancora là - racconta Barbara - mio padre è originario di Pabillonis e mia madre di Liberec (Repubblica Ceca). Volevo conoscere le mie origini sarde e vivere qui. Venire da sola però, dopo aver vissuto 26 anni in un’altra nazione, è stata una scelta presa ingenuamente. Sono arrivata ‘a rischio’, insomma. Non mi rendevo conto di come fosse la realtà, se non come contesto vacanziero». Lei è appassionata di musica. Da quando? «Quando avevo nove anni suonavo una di quelle tastiere per bambini. I miei, in particolare mia mamma, mi mandarono a lezioni private di pianoforte per alimentare l’attitudine. La passione vera e propria però è nata a 18 anni, quando ho iniziato a lavorare per un negozio di strumenti musicali. Circondata da essi, impossibile ignorarli e non acquistarne qualcuno. Ho quindi seguito prima lezioni di chitarra classica e poi di flauto traverso. Mi sono esibita anche come cantante solista con due gruppi di musica dal vivo, uno londinese e uno cagliaritano. Ma il canto è un limite per la mia predisposizione caratteriale». Che genere musicale proponevate? «Rock, jazz..., hard rock. In passato sono stata anche metallara - confessa timidamente la giovane mamma, che da due anni vive a Sardara insieme al suo compagno Angelo e ai suoi due bambini, impartisce lezioni private di inglese e ritaglia spazi della quotidianità per suonare, sia individualmente che in collaborazione con la banda musicale locale. «Ho scelto di vivere a Sardara - ci tiene a precisare - perché, del Medio Campidano, è il paese che preferisco. Qui è rinato il mio amore per la musica. Grazie all’associazione bandistica locale, mio figlio Alessio di nove anni ha iniziato a suonare il clarinetto. Un anno dopo sono stata coinvolta anch’io per accompagnare il nuovo gruppo di principianti che si è esibito per la prima volta in pubblico lo scorso 8 dicembre alla festa de “Su binu nou” e vengo coinvolta anche per la pronuncia corretta nei brani in lingua inglese». Al saggio, previsto per fine anno scolastico, si esibirà come musicista o come cantante? «Ho terrore di cantare in pubblico - confida in evidente imbarazzo - preferisco esibirmi con strumenti musicali. Ma posso annunciare che il prossimo appuntamento per me sarà una sfida personale». Marisa Putzolu ...
Leggi di piùUna jazz band da identificare
Chi ha detto che Serramanna non possiede una storia musicale tutta da ricostruire? Questa volta attingiamo dalla monumentale disponibilità dell’archivio storico di Elvio Incani, decano dei fotografi serramannesi. Si tratta di uno dei primissimi suoi scatti risalenti agli esordi di una carriera professionale lunga più di mezzo secolo. Appaiono due compaesani, una formazione minima, batteria e fisarmonica, molto originale. Probabilmente suonavano per gli amici, per loro stessi o durante qualche festa, quelle che ancora si svolgevano in casa. Lo spazio circostante infatti non è propriamente quello di uno studio musicale. Però si riconosce un amplificatore probabilmente artigianale. Ci si arrangiava; fantasia e creatività erano qualità diffuse. Anche la coreografia Jazz Band lascia intendere qualcosa di particolarmente vissuto. Oggi non sappiamo molto del loro passato musicale; se attraverso questo giornale potessimo conoscere la loro storia avremmo a disposizione qualcosa in più sul nostro passato da tramandare alle generazioni future. (g. c.) ...
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