Il vescovo ha impartito le cresime


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>Il vescovo monsignor Roberto Carboni, a soli sei giorni dalla sua consacrazione, avvenuta il 17 aprile ad Ales, inizia la sua missione pastorale a Gonnosfanadiga un evento storico per il paese che rimarrà scritto negli annali della diocesi di Ales-Terralba. Il nuovo vescovo, accompagnato da don Giorgio Lisci e da don Salvatore Pinna, coglie l’occasione per visitare l’antica parrocchia di Santa Barbara, dove lo accoglie il parroco don Raimondo Virdis, le catechiste e ragazzi che si preparano a ricevere la Prima Comunione e quelli del sacramento della Cresima, presenti i genitori e i padrini. Il vescovo saluta e abbraccia i presenti uno ad uno; lo stile è simile a quello di Papa Francesco che l’ha scelto per guidare la diocesi di Ales – Terralba. Padre Roberto commenta a voce alta la bellezza della chiesa madre, indiscusso patrimonio del paese, poi chiede ai ragazzi presenti il significato del nome Gonnosfanadiga; uno degli interpellati sostiene che significhi “giardino”. Il presule saluta e benedice tutti e si dirige verso la parrocchia del Sacro Cuore per amministrare per la prima volta il Sacramento della Cresima a dodici ragazzi: Vaccargiu Luca; Casula Beatrice; Uccheddu Andrea; Meloni Davide; Sechi Manuel; Ibba Davide; Concas Nicola; Masuri Roberto; Pilia Lauro; Fonnesu Emanuele; Pilloni Nicola; Fosci Leonardo. Al suo arrivo nella parrocchia del Sacro Cuore, i fedeli lo accolgono con un caloroso applauso, che il neo vescovo ricambia con la benedizione e un sorriso. Don Giorgio Lisci, parroco della parrocchia del Sacro Cuore e responsabile diocesano della pastorale della salute, lo accoglie con le parole del Santo di Assisi, di cui monsignor Carboni è molto devoto. Durante l’Omelia il vescovo rivolto ai dodici cresimandi dice questa giornata è importate per tutti noi, ma soprattutto per loro che sono i protagonisti poi per le loro famiglie e per il vescovo che sempre ricorderà quel giorno in quanto è la prima volta che amministra il sacramento della Cresima. Quindi, dice loro che li porterà nel cuore e ogni volta che amministrerà le Cresime ricorderà loro e Gonnosfanadiga. Il vescovo spiega ai ragazzi il significato del sacramento della Cresima, che è la confermazione di ciò che si riceve già nel giorno del battesimo tramite la richiesta di genitori e padrini; con la cresima si è chiamati a confermare la fede con un semplice ma significativo sì che cambierà la vita. Non bisogna vergognarsi in nessun luogo di essere Cristiani. Il vescovo rivolto alla comunità ha chiesto di lavorare per attrarre i ragazzi e favorire il loro inserimento all’interno della vita parrocchiale, una sinergia che richiede l’impegno di tutti coloro che collaborano con il parroco. Alla fine della cerimonia monsignor Roberto Carboni scende dall’altare per salutare gli anziani e i malati, mentre i presenti gli si stringono attorno e lui dispensa saluti a tutti. Francesco Zurru cresima 1 cresima 2 cresima 3

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