Pabillonis è il paese dei nuraghi
Pabillonis ha un ricco patrimonio archeologico, segno che sin dall’antichità il territorio del paese del Medio Campidano ha avuto importanti insediamenti. Così, vicino all'antico e all'attuale centro abitato, si trovano i nuraghi di Santu Sciori e Nuraxi Fenu. Il nuraghe Santu Sciori si trova nella località di San Lussorio dove è possibile trovare le antiche rovine; presenta un bastione polilobato e torri antemurali, risale probabilmente al 1300 a.C. questo nuraghe in epoca medioevale venne utilizzato come area sepolcrale e questo riutilizzo è testimoniato dal ritrovamento nel XIX secolo di un'urna cineraria all'interno delle rovine di una delle torri. Attualmente parte del complesso nuragico si trova sotto la chiesetta costruita negli anni Settanta. Il nuraghe Fenu si trova a circa 3 km dall'attuale centro abitato nei pressi della stazione ferroviaria. Gli scavi iniziati nel 1996 hanno riportato alla luce molteplici cocci di vasi e anche lanterne e alcune monete romane che testimoniano la frequentazione del sito in età imperiale. I resti del nuraghe, che si estendono per circa 2.000 metri quadrati, appartengono ad un complesso polilobato di grandi dimensioni (fra i più grandi di tutta la Sardegna) risalente al bronzo medio (1300 a.C.). La stratigrafia ha evidenziato l'abbandono del nuraghe già in epoca antica dovuta ad un incendio e ad un crollo. È stato poi rifrequentato da genti puniche e successivamente dai romani. Lo strato più antico degli insediamenti non è ancora stato scavato. I reperti rinvenuti sono attualmente conservati nel museo archeologico di Sardara. A questi due nuraghi vanno aggiunti anche altri tre di cui non rimane più traccia o quasi: il nuraghe Dom'e Campu: era situato nella zona di Dom'e campu, vicinissimo all'attuale area industriale del paese. Si presume che attorno al nuraghe vi fosse un insediamento di grandi dimensioni visti i tanti ritrovamenti effettuati. Il nuraghe De Sa Fronta, oggi non è più esistente: i suoi resti furono usati come grandi recinti per il bestiame. Era situato vicinissimo alla strada che porta alla stazione ferroviaria. Infine il nuraghe Surbiu: oggi rimane solo qualche sasso lungo la strada Montangesa, a ricordo di un sito che in base alle testimonianze locali fu utilizzato successivamente anche come forno. Renato Sechi ...
Leggi di piùPremiati i vincitori del concorso abbinato alla Marcia per la Pace
Al via le premiazioni del concorso "Lo Striscione più..." indetto in occasione della XXXI Marcia della Pace dalla Caritas della diocesi di Ales Terralba. Un premio di 250 euro a testa va alla parrocchia di Sant'Elena di Tula in provincia di Sassari e al settore giovanile dell'Azione Cattolica di Ozieri. Premiati per aver saputo raccontare con messaggi scritti negli striscioni il senso della XXXI Marcia della Pace ospitata ad Ozieri. La marcia, nata da un’idea di don Angelo Pittau, è promossa dalla Diocesi di Ales-Terralba da oltre trent’anni per parlare di pace cercando di coinvolgere tutta l’isola, in collaborazione con la Caritas regionale. E in tanti hanno raccolto ancora una volta l’invito a pregare e a costruire un mondo migliore. “Pace chiama Tula risponde”.È lo slogan scelto per lo striscione nel piccolo paesino del sassarese per rappresentare il tema della marcia della pace sottolineando che tutti dobbiamo essere operatori di pace. Per l’Azione Cattolica di Ozieri , settore giovani, la frase rappresentativa prescelta “Ero profugo e mi avete accolto” racchiude il messaggio di pace,accompagnato da un disegno significativo. (step) ...
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