Nuove strade asfaltate e marciapiedi con tanti cantieri aperti

Il paese è diventato un cantiere a cielo aperto tra nuove strade asfaltate, riparazione di voragini storiche e lavori agli impianti sportivi. Così, dopo alcune settimane di lavori, è stato riaperto al traffico il nuovo tratto di via Convento, strada che era diventata molto pericolosa per i pedoni e per le auto per la presenza delle radici dei pini che avevano sollevato il livello dell’asfalto e dei marciapiedi. Ora verrà tracciata la segnaletica stradale (corsie, parcheggi e percorso pedonale) mentre la messa a dimora delle piante, che metterà fine a tante polemiche, si svolgerà in autunno per far si che gli alberi trovino un terreno sufficientemente umido. Intanto con una spesa di 30mila euro sono stati asfaltati  alcuni tratti di strada che presentavano criticità importanti. Gli interventi hanno interessato le vie Galilei, San Gavino, Torino, Parrocchia nel tratto tra via Margherita e via Trento, le buche di via Porrino e la circonvallazione della nuova stazione che presentava diverse voragini nell’asfalto soprattutto in corrispondenza di alcune rotatorie. <Quest’azione – rimarca il sindaco Carlo Tomasi - precede quella più consistente che prevede l'impegno di 120 mila euro e che si realizzerà nel prossimo autunno. Inoltre proseguono le azioni di carotaggio per la verifica di possibili residuati bellici nel nuovo percorso del Rio Pardu che sarà spostato a circa 400 metri dal paese mentre procedono a pieno ritmo i lavori del nuovo campo sportivo comunale che avrà il prato in erba sintetica. L’illuminazione dell’impianto è stata completata mentre il nuovo manto sintetico permetterà un maggior utilizzo del campo da parte delle società sportive del paese.  In questo modo si completa la cittadella dello sport che può contare anche su un secondo campo da calcio e su una pista di atletica. Renato Sechi ...

Piscinas sempre più in, porte aperte anche al turismo naturista

A partire dall’estate 2018 anche la spiaggia di Piscinas entra a far parte del  grande esclusivo club delle località di mare in cui si può fare nudismo.  Vastissima, circa 800 metri di litorale individuato a sud degli stabilimenti balneari presenti, la porzione di spiaggia che l’amministrazione comunale ha concesso a questa particolare attività a onor del vero  già presente nell’area da oltre quarant’anni  in modo “free”ma non ancora regolamentata. Nasce così una delle più grandi spiagge naturiste d’Europa. Una nuova  sfida per Piscinas che beneficerà di sicuro di ulteriore pubblicità e di un ritorno d’immagine non indifferente. Ancora tutti da valutare invece gli eventuali  benefici  economici che  questa particolare forma di turismo saprà offrire al territorio - per chi lo pratica  vera e propria filosofia di vita -  che momentaneamente ancora privo delle necessarie infrastrutture logistiche rischia di essere assimilato al classico “mordi e fuggi” già presente in abbondanza  in gran parte del litorale arburese. Dunque a distanza di un anno dall’emanazione della legge regionale del 28 luglio 2017 che andava a disciplinare in modo innovativo norme in materie di turismo la giunta comunale di Arbus la recepisce e la fa  sua  attraverso la delibera 125 del 2 agosto dichiarata tra l’altro immediatamente esecutiva. La delibera individua la vasta porzione riservata a questa particolare forma di turismo che bypassa  la sempre più temibile “prova costume” nella parte più a sud dell’immenso litorale sabbioso. [caption id="attachment_22209" align="alignleft" width="362"] L'assessore Annita Tatti[/caption] «Il tratto individuato non sarà ad uso esclusivo di chi pratica il turismo naturista - tiene a precisare visibilmente soddisfatta per l’iniziativa l’assessore al Turismo Annita Tatti - ma seppur delimitato, avrà accesso libero. La decisione di dedicare questo tratto di spiaggia arriva con il supporto dell’Associazione Sardegna Naturista e dopo un confronto con la Capitaneria di Porto di Oristano che durante l’incontro ha ravvisato l’amministrazione comunale delle continue segnalazioni che ogni anno da giugno a settembre arrivano presso i loro centralini. L’istituzione di questa area regolarizzerà questa pratica all’interno del tratto individuato e consentirà a chi interessato di poterne usufruire in modo libero. Questa forma di turismo - ricorda l’assessore - è molto diffusa in Francia e nei paesi dell’est e risulta fortemente compatibile con le caratteristiche del nostro territorio. Un turismo rispettoso dell’ambiente , delle tradizioni e della cultura locale». Chi pratica naturismo ricerca luoghi isolati e dalla natura incontaminata. In effetti una filosofia di vita  che prevede al di là della nudità del proprio corpo, e in questo si differenzia dal nudismo inteso più propriamente come la semplice pratica della nudità, uno stile di vita sano con una alimentazione b ...

Vai a tutti i contenuti