Tiro a segno: Giacomo Manis si laurea campione italiano juniores


Lascia il segno, è proprio il caso di dirlo, la famiglia Manis ai campionati italiani di tiro a segno recentemente svoltisi a Bologna. Il giovanissimo Giacomo al suo esordio assoluto in una prova nazionale, 17 anni, rientra in Sardegna con al petto l’ambito e prezioso  titolo iridato nella categoria juniores, il papà Sandro, già detentore del record nazionali sulla specialità Bersaglio Mobile a Corse miste categoria “Master” deve invece “accontentarsi”, si fa per dire,  di una medaglia d’argento e di un’altra sempre preziosa ma di bronzo. Due grandi performance, due grandi risultati sportivi che premiano il grande lavoro svolto  dalla Sezione Sassarese del Tiro a Segno Nazionale società di appartenenza dei due atleti,  fanno tantissimo bene all’intero movimento sportivo sardo e   inorgoglisce non poco Arbus,  paese di origine della famiglia Manis costretta per motivi di lavoro a trasferire qualche anno fa la loro residenza a Sassari  città che ha dato poi i natali a Giacomo il  neo campione italiano juniores di tiro a segno. [caption id="attachment_22204" align="alignleft" width="400"] Giacomo Manis e la sua allenatrice Speranza Fois[/caption] Il giovane atleta allenato da Speranza Fois è salito sul gradino più alto del podio nella specialità Pistola Standard calibro 22LR a 25 metri categoria juniores 2. La specialità si svolge con la modalità dei 60 colpi che si sparano in sequenza da 5 colpi, di cui 20 colpi in 150’’, 20 colpi in 20’’ e 20 colpi in 10’’, sempre a riprese di 5 colpi. Giacomo Manis ha ottenuto anche un 4° posto nella specialità Pistola Sportiva calibro 22LR a 25 metri. Anche  il papà Sandro che vanta in questo sport una lunga militanza e un palmares decisamente ricco dalla fortunata trasferta di Bologna non torna a mani vuote. Nelle specialità a lui più congeniali  due podi e due  medaglie, una d’argento e una di bronzo, un bottino di tutto rispetto. 2° posto nella specialità Bersaglio Mobile a corse miste aria compressa 10 metri, gara di 40 colpi. Una specialità con carabine ad aria compressa  dove si spara un bersaglio in movimento su una corsa di 2 metri e 3° posto nel Bersaglio Mobile 60 colpi sempre su corsa di 2 metri. L’emozione è tanta:« una grandissima soddisfazione - dice mamma Gabriella- che ripaga Giacomo  dei tanti sacrifici che questa disciplina comporta». «Giacomo - a parlare stavolta è papà Sandro - ha iniziato a sparare nel 2010 all’età di 10 anni. Fino ai 16 sparava solo ad aria compressa a 10 metri. Il vero salto di qualità si è avuto all’età di 16 anni quando ha iniziato con le discipline di pistola a fuoco a 25 metri. Nel 2018 seguito da un’allenatrice di II  livello brava come Speranza Fois ha intrapreso un programma di allenamento molto intenso che gli ha permesso di raggiungere oltre ai tanti risultati di rilievo nelle varie gare disputate, 5 regionali e 4 Ranking nazionali anche la grandissima soddisfazione del titolo nazionale di categoria». Prossimi obiettivi ? Per il 2019 l’inserimento nella specialità di Pistola Libera, disciplina olimpica, e riconfermare o migliorare quanto di buono questo giovane atleta a fin qui fatto  vedere. Gianni Vacca

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