Torna il concorso Renzo Pasci: borse di studio in palio per tesi di laurea e di dottorato sul Parco Geominerario

Tutto pronto per la nuova edizione del “Concorso Nazionale Tesi di Laurea, Dottorato di Ricerca e Master Parco Geominerario - Renzo Pasci”. L’organizzazione e la gestione del concorso sarà curata dal Consorzio del Parco Geominerario e dall’Associazione Onlus Pozzo Sella per il Parco Geominerario.  Possono partecipare al concorso Laureati, Dottori di Ricerca e possessori di Master conseguiti presso Università italiane che abbiano concluso il loro percorso di studi e ricerca con la compilazione di una tesi su tematiche riguardanti la storia, la cultura e le finalità del Parco. Per la puntuale valutazione dei lavori, il regolamento prevede la costituzione di un’apposita commissione cui sono chiamati a far parte, oltre ai rappresentati del Parco Geominerario e dell’Associazione Pozzo Sella, uno storico e due Professori universitari appartenenti agli atenei di Cagliari e Sassari, docenti in materie attinenti al tema concorsuale. Per i vincitori è prevista l’assegnazione di due borse di studio dell'importo di 2 mila euro ciascuna per tesi di Laurea triennale di primo livello, di altre due borse dell'importo di 2 mila euro ciascuna per tesi di Laurea specialistica di primo livello e di 2 mila euro ciascuna per tesi relative rispettivamente ai Dottorati e ai Master di Ricerca. Per  informazioni contattare il numero 0781 255066. ...

Invasione di formiche nel santuario di Santa Maria Angiargia

Il consueto pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria Angiargia, compiuto annualmente da una miriade di fedeli nei giorni sette, otto e nove settembre, quest’anno ha riservato ai visitatori una spiacevole quanto imprevedibile sorpresa: la Chiesetta campestre, situata nel bel mezzo del bosco sacro, è stata letteralmente invasa da nutriti sciami di formiche che hanno ricoperto parte del pavimento del piccolo santuario. Solo il tempestivo intervento del comitato dei festeggiamenti e di tanti volenterosi, ha evitato che gli insetti potessero dar fastidio ai fedeli. Conosciuta scientificamente come Clematogaster Scutellaris, ovvero Formica rizzaccolo, per via della sua aggressività e la conseguente capacità di mordere, è una specie tipicamente Mediterranea che, come noto a tutti per la sua presenza più o meno diffusa nelle nostre case, si presenta con la testa rossa o arancione e il corpo nero. Nidifica in genere sul legno morto, ma anche sotto la corteccia degli alberi, nelle travi, negli infissi delle case e nelle fessure dei muri. Il ciclo biologico dell’insetto comprende quattro fasi: uova-larva-pupa-adulto. La Regina depone diverse migliaia di uova (si parla anche di milioni) che, schiudendosi nell’arco di alcune settimane (2/6), originano né larve che a loro volta, nutrite dalle operaie per un periodo variabile da qualche settimana ad alcuni mesi, impupano fino ad acquisire le caratteristiche dell’insetto adulto. Il Formicaio può essere costituito da una (in genere) o più regine, da una miriade di femmine adulte sterili, operaie, che si occupano della raccolta degli alimenti, della pulizia del formicaio stesso, dell’alimentazione delle larve e della stessa regina; raramente sono presenti anche dei maschi. A fine estate, come appunto il caso in esame, avviene una copiosa sciamata, in seguito alla quale le regine perdono le ali e i maschi muoiono dopo il volo nuziale. Lo spettacolo che in genere appare ai nostri occhi nelle nostre case è rappresentato dalla lunga scia di formiche in cerca di alimenti o di siti ideali per nuovi formicai. Dall’esame del ciclo biologico e dall’articolazione del formicaio, la lotta contro l’insetto appare abbastanza problematica. Nelle nostre case siamo soliti usare sistemi di lotta alquanto empirici quali: il talco, il gesso in polvere, aceto bianco e acqua, limone, spezie diverse quali peperoncino e pepe, ecc. Tutti sistemi, come peraltro quelli chimici, tutti destinati a sopprimere gli insetti che formano le lunghissime fila lungo le pareti delle nostre case o sui nostri marciapiedi. Per avere ragione delle infestazioni non si raggiunge lo scopo sopprimendo unicamente gli insetti che compaiono alla nostra vista, posto che altre formiche operaie sostituirebbero quelle soppresse e che le regine incrementerebbero la deposizione delle uova per mantenere inalterato il potenziale del formicaio. E’ invece indispensabile raggiungere il formicaio e provocarne la distruzione per impedire l’u ...

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