Ultima giornata del Cabudanne de sos poetas
Quarta e ultima giornata domenica 2 settembre della quattordicesima edizione del Cabudanne de sos poetas a Seneghe, tra incontri di poesia, laboratori per i bambini, musica, arte e scultura in 3D che affrontano nelle sue diverse sfaccettature il tema di poesia e scienza. Si parte alle 9.30 nella Biblioteca Comunale con il workshop di fisica e poesia spiegata ai bambini a cura di Ramon Pilia, fisico e musicista che combina le due anime, scientifica e artistica, per ricostruire attraverso la tecnica del teatro, della narrazione e del gioco il ragionamento fisico. Alle 10.30 il consueto angolo con i produttori della Sardegna a Prentza de Murone, vedrà stavolta protagonisti il Consorzio Sardo Grano Cappelli e Slow Food. Alle 11.30 Franc Ducros, poeta, traduttore e saggista (tra le sue traduzioni quelle di alcune opere di Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Campanella, Umberto Saba, Franco Loi, e tanti altri) e il suo libro di poesie in francese e in italiano, pubblicato nel 2017 “Ragioni lacerate”, con le illustrazioni del pittore, incisore e scultore Giuseppe Bosich (ospite anche lui al Cabudanne). Alle 17 sempre a Prentza de Murone la giovane poetessa e redattrice del sito “Le parole e le cose” e “Nuovi argomenti”; Maria Borio, presenta il libro “Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000” (Marsillo editore). Nel passaggio dagli anni sessanta agli anni settanta la poesia italiana attraversa mutamenti cruciali. La sua evoluzione, eterogenea e complessa, caratterizza la poesia di fine Novecento come uno dei campi di ricerca letteraria più dinamici e problematici in Italia. Come si trasformano gli stili, le poetiche e i generi? Qual è il loro rapporto con la tradizione e l'innovazione? Il volume propone ipotesi di lettura ricostruendo un percorso a partire dall'analisi dei testi. Introduce e coordina l’incontro Gian Mario Villalta, poeta, narratore e saggista tra i più significativi della nostra letteratura (“Bestia da latte” il suo recente romanzo) e direttore artistico del festival Pordenonelegge. Alle 18.30 la presentazione del libro “Un Meraviglioso accidente. La nascita della vita”, frutto del contagio creativo tra Vincenzo Manca, docente di informatica all’Università di Verona (i suoi interessi spaziano dalla logica matematica e informatica teorica alla genomica computazionale e al calcolo naturale) e Marco Santagata, stimato petrarchista e dantista e romanziere. <<Dagli atomi alle cellule, dai protogenomi RNA ai genomi DNA, dall'individuo alla specie, un racconto della nostra storia biologica iniziato quaranta milioni di secoli fa>>. A parlarne insieme a Mario Cubeddu sarà lo stesso autore, Vincenzo Manca. Alle 22.30 in Partza de sos ballos lo spettacolo sorprendente tra scultura, scienza, poesia, musica, e scultura in 3D con Jacopo Cardillo, in arte Yago. Scultore italiano contemporaneo noto per il suo approccio innovativo nel lavorare la pietra e in particolare il marmo: scava per ...
Leggi di piùSu Guttureddu: il mercatino dei saperi che si perdono
Domenica 2 settembre, dalle 10 alle 20, si replica Su Guttureddu, in una delle ultime case campidanesi padronali del paese. Un'intera giornata dentro il bellissimo giardino e cortile “imperdau” di vico Vittorio Veneto 10 a contatto con la bellezza, la cura artigiana, il rapporto di armonia con la natura e la sostenibilità di saperi artigianali locali, dimenticati o che si stanno perdendo: dai mattoni di terra cruda alle tinture naturali, dall'etnosartoria all'impagliatura delle sedie, dal sapone alla cottura del pane nel forno a legna, dagli strumenti musicali con le canne alle sciveddas di terracotta. Intorno, installazioni “site-specific”, sempre coordinate dalla ass.cult.Utopia, che ha creato una rete di artisti detta A.R.T. (Arte, Rete, Territori) che dialogano con il luogo dell'evento: con la terra, Lello Porru; con i ferri riciclati dei vecchi strumenti agricoli, Mariano Corda; con la stoffa, Pietrina Atzori; con le foglie secche Emilio Ortu Lieto. Non manca il teatro in una piccola mostra di curatissimi costumi teatrali di Emilio Ortu Lieto, costumi artigianali e di astrazione per un fortunatissimo spettacolo (Papageno ed il flauto Magico) prodotto dal Teatro Eliseo a Roma e le prove aperte per uno spettacolo di burattini di Daniele Pettinau su Sant' Efisio. L'evento interamente frutto di volontariato, autoprodotto ed autofinanziato, pur gioiosamente si dichiara contro il continuo e gravissimo impoverimento del patrimonio di architetture tradizionali in terra cruda ed il loro continuo abbattimento. ...
Leggi di più