Ambiente, l'Assessore Lampis a Siniscola: Chiederemo al governo di Roma il riconoscimento dello stato di emergenza
di Gianni Vacca _____________________ La Sardegna continua a bruciare, da nord a sud. L'ultimo in ordine di tempo il vasto incendio che nella giornata di lunedì a Siniscola ha mandato in cenere circa seicento ettari di macchia mediterranea e messo in ginocchio parecchie attività agro-zootecniche del territorio. La politica si muove e con essa l'Assessore della Difesa dell'Ambiente Gianni Lampis immediatamente recatosi nel comune della baronia. "Ho incontrato una comunità che chiede alla politica regionale di non essere abbandonata. Perciò, d'intesa col Presidente Solinas, chiederemo al Governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza, auspicando ampia condivisione e sostegno da parte della politica regionale e nazionale". [caption id="attachment_47308" align="alignnone" width="479"] Gianni Lampis, Assessore Regionale della Difesa dell'Ambiente[/caption] Ad affermarlo a Siniscola è l'Assessore alla Difesa dell'Ambiente Gianni Lampis durante il colloquio con il sindaco Gianluigi Farris e l'intera Amministrazione comunale prima di effettuare un sopralluogo nelle aree interessate dall'incendio delle ultime ore. "Circa 600 ettari andati in fumo, danni alle infrastrutture tecnologiche e aziende agricole fortemente danneggiate, senza pecore, foraggio e stalle - ha evidenziato l'assessore Lampis - Bisogna lavorare anche sui piani comunali di protezione civile e sui sistemi di evacuazione degli animali dislocati nell'agro. Infatti, ogni animale che muore in Sardegna per gli incendi è una famiglia che rischia di non avere più il pane per la propria tavola. Non possiamo accettarlo". ...
Leggi di piùEsplode cinque colpi di fucile per minacciare due pescatori: arrestato dai carabinieri
Redazione ______________________ Un diverbio tra pescatori poteva trasformarsi in tragedia. Un motocarro "Ape" crivellato da colpi di fucile e un pescatore dello stagno di Santa Gilla arrestato dai carabinieri di Assemini. É successo stamattina in località Sa Mura. Il pescatore Raffaele Lecca , 35 anni, ha minacciato di morte con un fucile cal. 12 (regolarmente detenuto) due "colleghi" che condividono la stessa attività nello stagno di Santa Gilla. Prima ha scaricato la sua furia, a colpi di fucile, contro il motocarro di uno dei due, trasformandolo in un colapasta. L'intervento dei carabinieri di Assemini ha scongiurato ulteriori conseguenze. Raffaele lecca è stato arrestato e processato. Il tribunale ha convalidato l'arresto e lo ha rimesso in libertà. ...
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