Villacidro, Fabio Aru lascia il tour de France, ma arriva l’incoraggiamento dei tifosi
di Gian Luigi Pittau ______________________ Fabio Aru, il ciclista villacidrese dell'UAE Team Emirates, alza bandiera bianca dopo le prime tappe del Tour de France nelle salite sui Pirenei: «Soffro tantissimo nel non poter dare il mio contributo come programmato. Ora non so proprio cosa mi stia succedendo - ha detto in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport - non ho risposte e questa cosa mi fa soffrire. Mi ero avvicinato a questo Tour in punta di piedi, ma conscio che avevo lavorato bene. Ero venuto non per fare classifica, ma per aiutare Pogacar e magari puntare a togliermi qualche soddisfazione personale. Venivo da una serie di prestazioni incoraggianti, Lombardia a parte. Anche i dati mostravano ottimismo, i migliori degli ultimi tre anni. Ero fiducioso per il prosieguo della corsa, persino dopo la prima tappa pirenaica avevo buone sensazioni. Ora sono qua, a terra, senza capirne il motivo. Non mi merito questo: sono sempre stato un professionista esemplare e il mio impegno massimo. Non si merita questo neanche la squadra e soffro tantissimo nel non poter dare il mio contributo come programmato. Il mio futuro? Adesso non ci penso. La botta è troppo calda». E nonostante le critiche ingenerose sono arrivati tanti incoraggiamenti partendo da Villacidro ma non solo come nel caso del ciclista Giovanni Visconti: «Fa male vedere un amico, un collega, vivere un momento simile. Fa male anche leggere la superficialità della gente che, da dietro uno schermo, si sente in diritto di insultare un atleta come Fabio. Termini che nemmeno mi va di ripetere, perché completamente privi di sentimento. Mi soffermo solo su quelli che tirano in ballo il contratto milionario, firmato qualche anno fa, e vi dico: 1) Sapete in realtà quanto guadagna ancora? 2) Sapete se per caso ha subito riduzioni in base al rendimento? Perché, come ci sono le tabelle premi vittoria, magari ci sono anche quelle sullo scarso rendimento; 3) Soprattutto, sapete cosa sta passando Fabio? Sapete se ha problemi familiari? Sapete se ha problemi di salute? Oppure, ci pensate mai che potrebbe essere caduto in un tunnel dal quale è difficile uscirne? Perché, per esempio, per un calciatore questi discorsi si fanno raramente? Ci sono “terzi portieri” in Serie A che guadagnano quanto grandi corridori, pur stando seduti in panchina e nessuno li spiattella sui social. Ci sono poi anche grandi giocatori di Serie A, come Ilicic, che stanno attraversando un brutto momento e tutto il mondo del calcio, compresi i tifosi avversari, sono li a fargli gli auguri di un pronto ritorno più forte di prima. Perché siamo solo noi del ciclismo che vogliamo sprofondare il ciclismo e i suoi protagonisti? Abbiate rispetto! Deridere con questa facilità i problemi di chi fa 30mila km all'anno in sella alla sua bici sperando che la tempesta passi non è da uomini. È solo da stronzi!». ...
Leggi di piùAnteas Quartu S. Elena, sette donne per realizzare progetti sociali
Un’associazione in rosa, un gruppo di donne con un obiettivo comune. Sono sette le volontarie che hanno formato a Quartu S.Elena una nuova realtà nel sociale. Unite dai valori del fare volontariato, si sono aggregate alla famiglia dell’Anteas (associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà), creando un nuovo nucleo operativo a Quartu S.Elena. Il 19 giugno hanno istituito l’Anteas Quartu, seppur tutt’oggi non hanno ancora una sede. È questo l’appello che la presidentessa Veronica Muru ha voluto fare alla città a pochi giorni dall’inaugurazione “simbolica”, questo pomeriggio nel parco Molentargius di Quartu S. Elena. «Siamo pronte a lavorare – dichiara Veronica Muru, neo presidentessa - e rimboccarci le maniche per realizzare progetti sociali nel territorio. Speriamo – spiega - di riuscire a varcare finalmente la porta della sede tanto ambita e ricercata. Attraverso questo momento di incontro, abbiamo voluto presentare la nostra associazione e far conoscere a tutti il meraviglioso mondo di Anteas fatto di azioni di aiuto al prossimo e nello specifico alle persone di questo territorio». ...
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