Statale 131, proseguono i lavori di riqualificazione tra Uras e Marrubiu, da oggi chiuso lo svincolo di Marrubiu
Sulla strada statale 131“di Carlo Felice” proseguono a pieno ritmo i lavori di manutenzione delle pavimentazioni della carreggiata in direzione Sassari, tra gli svincoli Uras e Marrubiu, in provincia di Oristano. A partire da oggi si rende necessaria la chiusura al traffico dello svincolo di Marrubiu all'altezza del km 76. Il traffico potrà raggiungere il centro abitato utilizzando la strada complanare. Per ridurre al minimo il disagio entro la fine della prossima settimana verrà riaperto al traffico lo svincolo di Terralba al km 73. Gli interventi nell'intero tratto riguardano il risanamento profondo delle pavimentazioni finalizzato all'innalzamento degli standard di sicurezza della statale 131 per un tratto in continuità di circa 15 km, che comprende il tratto di 5 km già riaperto al traffico sabato scorso, tra Mogoro e Uras. ...
Leggi di piùIl progresso e l’arroganza del benessere
di Francesco Diana ______________________ [caption id="attachment_69684" align="alignleft" width="382"] Francesco Diana[/caption] Sono passate poche settimane da quando la Sardegna, col suo valore di 0,3 nei riguardi del Covid-19, poteva vantarsi di avere il minor indice di circolazione d’Italia mentre oggi, da sardi, ci scopriamo a doverci leccare le ferite prodotte dall’irresponsabilità di quanti non hanno esitato a violare una terra, da sempre considerata una delle tante meraviglie del mondo. Da abitanti dell’Eden, ci siamo ridotti a essere considerati gli untori di una nuova ondata di Covid e, come tali, destinati a occupare stabilmente le prime pagine dei giornali, additati da moltissimi viziati rampolli d’oltre tirreno, quali responsabili delle loro disavventure. A questo punto, denunciare col senno del poi una situazione a dir poco preoccupante, attribuendo alle strutture esistenti la responsabilità di quanto successo, parrebbe la cosa più scontata del mondo. Tuttavia, poiché la mente umana è dotata della capacità di accumulare immagini e situazioni pregresse, riguardanti periodi anche abbastanza remoti, particolarità congenita nel DNA dei sardi, siamo in grado di riesumare situazioni del recente passato che possono costituire una chiara chiave di lettura di quanto recentemente successo. I più attenti ricorderanno la posizione che a suo tempo assunse il Governatore della Sardegna Solinas, allorquando sollecitava il Governo centrale di adottare le misure necessarie tese a impedire l’introduzione di soggetti contagiati dal Virus, mediante l’adozione di una sorta di passaporto sanitario! Fu sbeffeggiato da tutti! Ricorderete certamente i ripetuti proclami del simpatico ministro per gli affari regionali Francesco Boccia: «Il passaporto sanitario è incostituzionale», sosteneva con forza, e ancora «una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone da altre Regioni». E ancora, l’invito a consultare l’art. 120 della Costituzione: «Oltre al fatto che per costituzione non si può limitare la libera circolazione delle persone, c’è il fatto che gli scienziati dicono che non ci sono passaporti sanitari. E dunque non ci sono! Se tutte le regioni ripartono, ripartono senza distinzioni sul profilo dei cittadini di ogni regione. Non è previsto distinguere tra cittadini di una città rispetto all’altra. Se siamo sani ci muoviamo. Diverso è prevedere una fase di quarantena, ma non siamo in quella condizione. E anche in quel caso ci vorrebbe un accordo tra le parti». Che dire, poi, delle illuminate dichiarazioni di Zingaretti a sostegno della linea di Governo, salvo poi contraddirsi in momenti più recenti, proponendo accurati controlli sulle persone in partenza dalla Sardegna, a tutela dei cittadini d’oltre Tirreno, e dei laziali in particolare! Tutte cose che, insomma, assumevano valore di “barzelletta” se a illustrarle era il Governatore della S ...
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