Covid in Sardegna, centosessantaquattro nuovi contagi e quattro decessi
Sono 55.438 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 164 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.208.702 tamponi, per un incremento complessivo di 3.455 test rispetto al dato precedente. Si registrano quattro nuovi decessi (1.409 in tutto). Sono invece 311 (-8) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 40 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.414 e i guariti sono complessivamente 38.255 (+390) mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 9. Sul territorio, dei 55.438 casi positivi complessivamente accertati, 14.503 (+26) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.382 (+26) nel Sud Sardegna, 4.968 (+42) a Oristano, 10.709 (+13) a Nuoro, 16.876 (+57) a Sassari. ...
Leggi di piùSerramanna, “Buongiorno Popolo Sardo”: un punto di vista sul mondo raccontato da Maurizio Peddis
di Giovanni Contu ________________________ [caption id="attachment_85578" align="alignleft" width="400"] Maurizio Peddis[/caption] Sarà certamente capitato, ai nostri lettori specialmente samassesi e serramannesi, di ricevere sul telefonino le scenette di Maury che, come lui stesso si definisce con i suoi “100 kg di ciccia concentrati in un metro e 60 di altezza, tanto che si fa prima a saltarlo che a girarli attorno”, strappa un sorriso, e qualche volta anche consistenti risate agli spettatori davanti allo schermo di un normale dispositivo. Per professione lavora presso una ditta di prodotti per l’agricoltura, ferramenta e giardinaggio. Poi, per passione e per diletto proprio e altrui, manifesta l’estro della sua creatività di frante ad una comunissima videocamera che registra e diffonde, da un anno e mezzo a questa parte, una piccola galleria di maschere corredate da accorgimenti coreografici essenziali e strumenti di scena ridotti al minimo, attraverso le quali si esprime in monologhi e mimiche per rappresentare atteggiamenti, fatti ed espressioni immaginarie ispirate da personaggi noti al grande pubblico. Da dove scaturisce questa vena artistica? «Fra uscite e campeggi con gli amici - ci racconta l’autore di queste gag - e altre occasioni son state circostanze che hanno determinato momenti di ilarità e comicità non-sense con risate a non finire. Nel mio guardaroba sono sempre pronte parrucche e abiti di scena. In questo quadro, ironia e autoironia sono per me valori fondamentali su cui costruire rapporti. Il potere dei social ha fatto il resto; si può far sorridere la gente in modo ancora più immediato». Quando è cominciato tutto questo? «Tre anni fa le prime gag estive nelle spiagge della Sardegna nei panni di Diego, una macchietta somigliante a Maradona, adottato dalla Sardegna dove immaginavo che lui fosse bagnino, pescatore o altro; poi i video messi sulle chat di amici e ora quasi introvabili. Nell’autunno del 2019, la plateale somiglianza con il noto leader politico, inaugurata da un fortunato taglio di capelli, ha ispirato una lettura stravagante dell’attualità con una rivisitazione delle grandi proposte per il popolo, a esempio per “I funghi di cittadinanza” o il blocchetto sulle strade, come pietra miliare, per allacciare le scarpe». E poi è arrivata la pandemia… «Ecco, si, e il tema dei video è arrivato a investire, un po' per esorcizzare la paura, il lato tragico di questi tempi con tanti messaggi positivi, almeno questa era la mia intenzione. In mezzo alle gag, la satira che prende spunto dalla realtà quotidiana e il tutto agevolato dalla forzata permanenza in casa, ispirata da ciò che ci succede intorno, cercando sempre di metterla sul buffo, sulla comicità più fisica e immediata». [caption id="attachment_85579" align="alignleft" width="397"] Maurizio Peddis[/caption] Come nasce la sua gag? «Segno 3-4 punti, la struttura, poi improvviso il dialogo. Riprendiamo tutto con un telefono e ...
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