Serrenti, aumentano i contagi da Covid-19: venti positivi e 160 persone in quarantena
Venti positivi e 160 in quarantena; Serrenti fa di nuovo i conti con il Covid. Visti i numeri in crescita, comunicati dall' ATS ieri si è riunito il COC, Centro Operativo Comunale per discutere su alcune restrizioni che saranno contenute in un'ordinanza, come la sospensione di tutti gli eventi culturali, musicali, ricreativi e sportivi fino a nuovo ordine. Secondo quanto riportato in una nota del Comune, sarà disposta anche la chiusura dei locali pubblici (bar, ristoranti, parchi) dalle 23 alle 5 del mattino successivo, e poi ancora il divieto di assembramento nei luoghi pubblici, quali piazze, strade e all'esterno dei pubblici esercizi e il divieto di organizzare feste private e qualsivoglia evento che implichi assembramento tanto in spazi chiusi che all'aperto. Vietato anche lo svolgimento in ogni forma di intrattenimento in aree esterne di bar, pub, locali di pubblico spettacolo e simili. Sarà disposta infine la chiusura al pubblico degli uffici comunali, con l'attività amministrativa solo su prenotazione telefonica ai numeri preposti ...
Leggi di piùQuando si utilizzava la disinformazione per orientare l’abolizione delle province
di Fulvio Tocco ______________________________________ [caption id="attachment_74674" align="alignleft" width="233"] Fulvio Tocco[/caption] E a proposito di idiozie vorrei parlare della storia dell’acquisto (mai avvenuto) di un cane da tartufo fatta circolare in Italia e nell’isola da alcuni consiglieri “buontemponi” della Provincia del Medio Campidano per annacquare le funzioni del nuovo ente intermedio in materia di sviluppo territoriale. Parlo mal volentieri questo argomento perché i predetti individui nel contestare strumentalmente il progetto hanno messo in cattiva luce l’istituzione Provincia e l’immagine dell’incolpevole professor Francesco Marras micologo dell’Università di Sassari che lo propose. Scrivo malvolentieri ripeto poiché l’individuazione del tartufo nel Medio Campidano, sommato agli altri progetti territoriali, poteva contribuire a dare un senso alla nuova Provincia (Verde) sullo scenario regionale stremato dalla crisi economica con la disoccupazione giovanile che aveva raggiunto punte del 40 %. Il progetto della Valorizzazione del tartufo rientrava all’interno del Piano generale “Vivere la Campagna”, concepito con delle regole semplici, di facile attuazione, a burocrazia quasi zero, testabile per dimostrare che poteva essere replicato e ampliato su scala regionale e nazionale. Scrivere oggi a distanza di 13 anni dall’abbandono del progetto dopo che fu fatto un’interessante studio preliminare mi fa sentire colpevole di non aver combattuto abbastanza per portarlo a termine. All’epoca, la condizione sociale ed economica ci suggeriva di muovere i nostri primi passi in direzione della crescita. Dovevamo farlo in assenza di una politica regionale che dichiarasse cosa dovevano fare le otto nuove Province (e la stessa Regione ormai modificata nel suo assetto istituzione - geografico); fatta una corretta lettura del territorio e delle risorse disponibili optammo autonomamente per stimolare le attività produttive con una precisa idea agricola, ecologica ed ambientale. Esattamente ciò che dice l’Europa oggi con le sue raccomandazioni agli Stati membri. Una risposta che ovviamente nacque dall’emergenza del momento ma sempre sulla base dell’osservazione della condizione socio economica del territorio. Così iniziò il virtuoso cammino a sostegno della rinaturalizzazione dei seminativi con l’introduzione delle leguminose con più progetti sorretti dalla normativa del “de minimis primario” e della normativa sulla multifunzionalità delle imprese agricole per la manutenzione delle strade. La normativa comunitaria ci consentiva, con le poche risorse finanziarie disponibili, di intervenire tempestivamente sulla valorizzazione di alcuni comparti produttivi segnalati dagli operatori agricoli e zootecnici. Quella impostazione si sarebbe potuta mutuare su ogni altro comparto in caso di necessità. L’Università Agraria di Sassari vista la propensione degli organi volitivi della provincia del ...
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