Giorgio Zucca candidato sindaco della lista civica “Dialogo e Futuro per Sardara”
La nascente lista civica “Dialogo e Futuro per Sardara” si candida per amministrare il Comune di Sardara. Il candidato sindaco è Giorgio Zucca, 66 anni, ex colonnello dell'Esercito italiano, già sindaco del paese termale, ex consigliere dell'ex provincia del Medio Campidano. [caption id="attachment_89724" align="alignleft" width="322"] Giorgio Zucca[/caption] Cosa l'ha spinta a ricandidarsi dopo cinque anni di pausa dalla scena politica? La mia candidatura nasce dall'esigenza di ripristinare l'ordinario perché, in questi ultimi dieci anni, il Comune non è riuscito a programmare questioni di ordinaria amministrazione, come pulizie delle strade, manutenzione delle infrastrutture, erogare subito le risorse ai beneficiari di contributi pubblici, attivare in tempo la mensa scolastica, e simili. Come è composta la lista? La lista, essendo civica, non ha alcun colore politico e i nomi dei candidati usciranno a breve. Posso iniziare a dire che sono tutte persone valide e qualificate, alcune delle quali hanno già avuto esperienza amministrativa. Uomini e donne, giovani e non, in grado di amministrare il paese. La prima cosa che pensate di fare se doveste vincere? Cose da fare ce ne sono davvero tante. Una delle cose che auspichiamo di fare, se riusciamo anche già da quest'anno, è di chiudere il bilancio entro il 31 dicembre di ogni anno, in modo da spendere i soldi a disposizione da subito, affinché gli utenti che beneficiano di ristori o contributi, previsti per legge, possano avere riscontro in tempi brevi e non dover 'mendicare' quanto dovuto. Ma la cosa a cui tengo particolarmente è ripristinare la comunicazione, il dialogo (e da qui il nome della lista), tra chi rappresenta le istituzioni e il cittadino. Non ci dev'essere disparità di trattamento. Si ascolta e si cerca di trovare una soluzione ai problemi di tutti. Quali sono i tre settori più importanti su cui agire? Direi che i settori sono: la pulizia del paese, sanare i progetti non portati a conclusione derivanti da finanziamenti della mia precedente amministrazione come l'ex asilo di via Trento, Casa Suor Illuminata, la ex 131, il parco, sistemazione della viabilità. Senza tralasciare quanto ereditato dalle problematiche, ormai croniche, derivanti dall'albergo termale. Componenti della “Lista civica Dialogo e Futuro per Sardara” Candidato Sindaco: Giorgio Zucca Candidati alla carica di consigliere/a: Roberto Caddeo Stefano Saderi Antonio Mameli Paolo Zucca Alessandro Ibba Saimen Piroddi Anna Paola Caddeo Gioachino Cocco Emanuela Vaccaro Natalino Melis Simone Steri Fabrizio Buonifacio ...
Leggi di piùGuspini, la solidarietà non è andata in vacanza neanche a ferragosto
di Maurizio Onidi _____________________ La solidarietà non è andata in vacanza neanche a ferragosto, in questo delicato momento dell'anno si sono acuite le esigenze e le richieste di aiuto da parte dei meno fortunati. La pandemia ha allargato ancora di più le distanze tra le fasce sociali e in terra sarda in particolare, il fenomeno si è evidenziato maggiormente. Guspini non fa eccezione come ci conferma Isa Saba, presidente dell'associazione Centro d'Ascolto "Mons. Salvatore Spettu". «Premesso che la nostra è un’associazione di volontariato, nata nel 1988, negli anni dell’emergenza "eroina", quando la Caritas diocesana stimolò la nascita di diversi Centri d’ascolto per rispondere alla necessità di fare rete con le nascenti comunità terapeutiche e per stare vicino alle famiglie colpite. Dicevo che il Centro d’ascolto è nato per essere un braccio operativo delle comunità parrocchiali nell’espressione del dovere della carità e contemporaneamente stimolo per tutti i cittadini al valore umano e civico della solidarietà. Con questo spirito i volontari agiscono, sentendo vivo però anche il monito amato da don Ciotti ”Basta solidarietà, ci vuole giustizia sociale, meno disuguaglianze…”. Guspini è un comune della ex provincia del Medio Campidano, la più povera secondo gli ultimi dati Istat, dove una parte rilevante della popolazione vive in stato di povertà e marginalità sociale, conseguenza di condizioni di disagio socio - economico dovute, soprattutto, alla scarsa presenza di attività lavorative stabili, all’inadeguatezza dei livelli culturali e scolastici che non consentono alle persone di autodeterminarsi, a rilevanti fenomeni di dipendenza, a incapacità economica e culturale di soddisfare i bisogni essenziali della quotidianità, alla mancanza di attività lavorative produttive, al disagio di tipo psichiatrico. Veniamo ai dati relativi al 2020 per rispondere compiutamente alla domanda. Gli utenti del Centro rientrano nella fascia di povertà assoluta o relativa, per lo più disoccupati (67), lavoratori informali o estremamente precari, oppure affetti da patologie invalidanti (15) o anche pensionati (6). Gli assistiti diretti nel 2020 sono stati 250, tra cui 39 minori di 18 anni. Non sono numeri, sono storie di fatiche quotidiane». [caption id="attachment_89641" align="alignleft" width="472"] Isa Saba[/caption] Quali sono le richieste e da parte di chi? «È cresciuta la richiesta di beni di prima necessità, viveri e pasti a domicilio, prodotti per l’igiene personale e della casa, vestiario, ma anche e soprattutto la domanda di aiuti economici per il pagamento di bollette, affitti, farmaci e per altre spese per la gestione della casa. Contemporaneamente, è aumentato il bisogno di ascolto e di sostegno psicologico, di compagnia e di orientamento, di aiuto per le pratiche burocratiche. Si rivolgono nuovamente al Centro, famiglie che da qualche tempo ne erano uscite, ne arrivano altre nuove colpite ...
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