Rocce Rosse Blues, Ulassai: 24 agosto Petra Magoni e Ferruccio Spinetti in concerto
Milletrecento concerti e c’è da scommetterci il meglio deve ancora venire con due fuoriclasse come Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, la coppia arriva al Rocce Rosse Blues Festival (martedì 24 agosto piazza Barigau a Ulassai) con un repertorio di canzoni che più amano. Undici i loro dischi prodotti in studio di cui tre live e un dvd nell’esplosione dei loro virtuosismi, variazioni indiavolate per i due musicisti a testimonianza della loro eclettica capacità creativa. Un fortunato sodalizio artistico che risponde al nome di Musica Nuda, quello tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, nato quasi per caso nel 2003 quando Petra Magoni dovette sostituire all’ultimo momento il suo chitarrista, chiamando in soccorso Ferruccio Spinetti, contrabbassista degli Avion Travel. Dopo questa prima collaborazione, in pochissimo tempo, creano un intero repertorio composto dalle canzoni che più amano e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album Musica Nuda, titolo che darà poi il nome anche al loro duo. Per l’apertura della serata sui leggii del palco di Rocce Rosse Blues (con inizio alle 21) ci saranno le partiture di due pioniere della sperimentazione, A Song for a Thousand Years il concerto di Rosa Brunello (contrabbasso/basso elettrico/live electronics) e Camilla Battaglia (voce/live electronics), i suoni ancestrali delle origini e le corde intrecciate di tradizioni ed esplorazioni in un repertorio di canzoni ripescate nella memoria di due persone che collaborano nella musica come nella vita. ...
Leggi di piùLa Festa della Scuola ad Ascoli Piceno dal primo al tre settembre 2021
"La Scuola Secondo me”. Potrebbe essere il titolo di un libro ed esprime nei fatti un desiderio recondito, un sogno, un obiettivo spesso coltivato da chi vive la scuola. Nasce da questa semplice frase “La festa della Scuola”, un evento culturale organizzato dal professor Massimo Arcangeli, docente ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Cagliari e responsabile dell’associazione La Parola che non Muore, in collaborazione con l’associazione La Voce della Scuola del prof. Diego Palma. La Festa della Scuola, aperta alla partecipazione di tutti, si terrà il 1°, il 2, il 3 settembre 2021 ad Ascoli Piceno. I temi al centro della manifestazione: precariato; docenti “ingabbiati”; trasparenza, sicurezza, programmazione e dispersione scolastica. C’è sempre una venatura eroica, e al tempo stesso un po’ malinconica, nei discorsi degli insegnanti, come di chi abbia sperimentato tante volte il fallimento di un’idea inseguita per un’intera vita senza riuscire mai a realizzarla: insegnare. Se in anni di grandi trasformazioni, più subite che condivise, non sono mancati i richiami alla mobilitazione e alla protesta, e poi le manifestazioni, gli scioperi, gli appelli del ceto intellettuale (di cui anche gli insegnanti dovrebbero essere parte) in difesa dell’istruzione e della scuola, i vari appelli sono purtroppo caduti ogni volta nel vuoto anche per l’impotenza di una categoria delusa, divisa, demotivata, inascoltata e, spesso, rassegnata alla sconfitta. Una soluzione a tutto questo è però stata sempre a portata di mano, davanti ai nostri occhi. Anziché alimentare le divisioni è necessario unirsi e allearsi con chi abbia veramente a cuore la scuola, per rompere definitivamente il suo isolamento. Piuttosto che nasconderci la verità, come troppe volte è accaduto, è necessario far conoscere anche all’esterno ciò che succede nelle nostre scuole. Solo così si può pensare di raggiungere una piena consapevolezza di sé e di proiettarla in un disegno, in una visione del futuro. Per questo, e per tanti altri motivi, vi chiediamo di partecipare alla Festa della Scuola. Sarà una preziosa occasione per poterci conoscere, per poterci confrontare, per poter immaginare e progettare insieme la scuola di domani. All’evento prenderanno parte docenti, studenti, famiglie, gruppi di coordinamento e associazioni di categoria, sindacati, giornalisti e rappresentanti della politica. Il nostro principale obiettivo, perché la scuola esca dal suo isolamento, è di progettare la scuola di domani partendo dai problemi del presente, di lavorare tutti insieme per la ricostruzione di un sistema scolastico che valorizzi il lavoro degli insegnanti, che ne riconosca e ne salvaguardi la professionalità, che metta in primo piano i nostri ragazzi e le nostre ragazze. Una scuola unilaterale, separata dalle vite dei giovani, ne favorisce la dispersione; una scuola che coinvolga attivamente gli studenti al fine di contribuire a migliorarl ...
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