Villamar, nasce l’associazione “Inghiros”
di Simone Muscas ___________________________________________________ Ritrovare la socialità e il piacere di stare insieme. È questo il principale obiettivo della neonata associazione “Inghiros”, nata a Villamar per volere di un gruppo di volontari locali e che già il prossimo 16 ottobre ha calendarizzato la sua prima attività: «Si tratta di un viaggio culturale che faremo a Orgosolo, al quale hanno aderito numerosi - spiega Massimiliano Scano, il presidente - L’idea di Inghiros, che in dialetto logudorese significa “abbraccio”, quindi unione, è quella di creare quanto più possibile dei nuovi momenti ricreativi per le persone del nostro paese visto che negli ultimi anni, soprattutto a causa della pandemia Covid, questo aspetto è decisamente venuto meno». Le iniziative non si fermano qui, altre infatti sono già in programma: «Nel prossimo periodo abbiamo in mente di realizzare dei laboratori e dei giochi per bambini oltre che creare diverse attività ricreative, quali proiezione di film e tombolate, più indirizzate invece ad adulti e ad anziani». Una scommessa che sta quindi prendendo forma per volere di un gruppo di amici che parte dalla voglia di condividere il proprio spirito di rinascita insieme alle persone del paese e del territorio. Il direttivo, oltre al presidente Scano, è completato da Antonietta Medda, Efisia Garau, Jessica Mura, Ignazio Sitzia, Valentina Melis, Valeria Carracoi e Rosanna Vacca. Le iscrizioni per tesserarsi con l’associazione sono ancora aperte e chiunque voglia sposare l’iniziativa può rivolgersi a un volontario di Inghiros, recarsi nella sede che si trova in via della Cooperazione 5 a Villamar o, in alternativa, telefonare al numero 347 5923843. «L’auspicio - conclude Scano - è che l’associazione possa andare avanti mantenendo intatto lo spirito di inclusione e unità che si è proposto alla sua fondazione». ...
Leggi di piùDura presa di posizione dei presidenti dei Gal contro la Regione per i ritardi nella validazione dei bandi e liquidazione delle domande di pagamento
di Maurizio Onidi ___________________________________________ “Sono almeno 15 i milioni di euro fermi e che non possono essere attivati dai singoli territori per i ritardi accumulatisi, e, di fronte ai numerosi solleciti dell’Associazione dei Gal Sardi, nessuna risposta è pervenuta da parte degli organi politici” si legge nel comunicato emesso dai presidenti dei Gal di tutta la Sardegna riunitisi in assemblea a Cabras mercoledì 12 ottobre che all’unanimità denunciano i ritardi, ormai insopportabili nella validazione dei bandi volti a promuovere lo sviluppo del territorio e nella liquidazione delle domande di pagamento presentate dagli operatori sardi. “Si rischia il disimpegno delle risorse in quanto sempre più breve è il tempo per attivare le somme a disposizione. Gli inammissibili ritardi sia sull’attività di validazione dei bandi Gal ferma ormai da maggio, sia sulla liquidazione delle domande di pagamento alle imprese sarde, espongono i Gal, Argea e il Servizio Regionale a imminenti ricorsi amministrativi. Se l’attuale programmazione rischia di arenarsi in procedimenti contorti in capo alla Regione Autonoma Sardegna con conseguenti ingenti risorse che andranno disimpegnate, nessuna diversa decisione sembra essere stata presa per pianificare il nuovo settennato di fondi europei” si sottolinea nel comunicato evidenziando che “Se nelle linee programmatiche di insediamento di questa giunta regionale i Gal erano designati a diventare Agenzie di Sviluppo, di contro a discutere sulla nuova programmazione, nessun rappresentante dei Gal è stato invitato a esporre fabbisogni e obiettivi di certo utili a fronteggiare la grave crisi sociale, culturale ed economica che investe i territori di margine della Sardegna. I documenti che trapelano infatti, contrari a ogni buona politica di condivisione e di programma costruito dal basso, appaiono non coerenti con le disposizioni comunitarie e ministeriali”. “Nell’interesse degli associati, di tutti territori rurali della Sardegna, degli operatori economici si procederà nelle opportune sedi, presso l’opinione pubblica e gli organi di stampa a far emergere una situazione annosa non più sopportabile. Per programmare azioni e comunicare i disagi è stata richiesta la sala del consiglio regionale per il giorno giovedì 27 ottobre alle 10” annunciano i sedici presidenti dei Gal Sardi con l’invito a partecipare alle iniziative. ...
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