Villanovaforru e Ussaramanna, Comunità energetiche: dopo un anno il progetto è diventato operativo

di Simone Muscas ________________________________________   L’iniziativa dei Comuni di Villanovaforru e di Ussaramanna, che circa due anni fa hanno presentato un piano congiunto che punta a rendere autonome energeticamente le due comunità, è finalmente diventata operativa. Per capire cos’è questo piano e quale sia stato il percorso per arrivare a questo risultato occorre fare un po’ di cronistoria. [caption id="attachment_107465" align="alignleft" width="291"] Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru[/caption] Il progetto riguarda l’installazione di due grandi impianti fotovoltaici comunali (a Villanovaforru ne è stato installato uno sul tetto della palestra della scuola per una potenza massima di circa 55 KW mentre a Ussaramanna uno sul tetto del municipio e altri due sul centro di aggregazione sociale per una potenza totale di oltre 70 KW) ai quali le utenze domestiche dei due paesi (al momento circa quaranta cittadini di Villanovaforru e altre sessanta di Ussaramanna) sono state collegate. Iniziativa lungimirante e al momento unica nell’Isola: l’energia elettrica prodotta dalla tecnologia solare potrà infatti essere utilizzata dai cittadini collegati alla rete comunale garantendogli sia risparmi nelle bollette sia la possibilità di poter usufruire degli incentivi che il GSE concede a coloro che dispongono di un impianto rinnovabile per la produzione di elettricità. [caption id="attachment_107467" align="alignleft" width="297"] Marco Sideri, sindaco di Ussaramanna[/caption] Un obiettivo con risvolti non solo economici e ambientali, ma anche sociali: la condivisione dell’iniziativa al progetto da parte dei cittadini ne rappresenta in tal senso quest’aspetto. Un percorso tuttavia tanto lodevole quanto impervio visto che i due Comuni, nonostante da tempo avessero portato a termine tutte le operazioni progettuali, hanno dovuto attendere per un anno che l’ente nazionale preposto all’allaccio degli utenti alla rete provvedesse a farlo. Un problema tutto burocratico non di competenza ai due Comuni e che i sindaci, Marco Sideri di Ussaramanna e Maurizio Onnis di Ussaramanna, hanno seguito non senza un pizzico di risentimento. Lo scorso 19 ottobre, finalmente, è arrivato il tanto sospirato collegamento. A tal proposito il primo cittadino di Villanovaforru ha commentato soddisfatto, anche a nome del suo omologo di Ussaramanna: «La comunità energetica di Villanovaforru è operativa, finalmente immettiamo energia in rete. Siccome so cosa ci è costato l’ultimo anno, non intendo minimizzare: è un grande risultato. Spero che Villanovaforru e Ussaramanna aprano davvero la strada, in Sardegna, ad un modo nuovo di gestire l’energia. Non può essere diversamente. Solo nelle ultime due settimane abbiamo ospitato tre sindaci, che volevano sapere e capire. È condivisione, dal basso, per il bene comune. Io ai miracoli non credo, i risultati bisogna guadagnarseli». Un esempio che farà da apripista ad altri Comu ...

Kibbitzer e l’inguaribile amore per il fumetto

di Giacomo Pitzalis ____________________________________________ Kibbitzer è un’illustratrice e fumettista sarda, che da 10 anni lavora in questo campo e condivide online i propri reference sheets, ossia gli studi realizzati col doppio scopo di migliorarsi e aiutare anche altri artisti con pose e anatomie, tramite vari canali come Instagram o all’interno di Patreon, piattaforma dedicata ai creatori di contenuti, ma non solo. «Dal 2020 collaboro e lavoro insieme a degli sceneggiatori, come con Kotopopi su The Ladder e Paolo Margiotta per Evelyne: a Christmas Carol Story, che sarà pubblicato dall’editore Shockdom nel 2022». Un amore, quello per l’illustrazione, che affonda le radici nel periodo del liceo ed esplode grazie a un incontro speciale. «In quegli anni ho conosciuto le disegnatrici Dany&Dany. Dopo aver seguito un loro workshop, mi sono iscritta presso la scuola di fumetto in cui avrebbero insegnato. La loro passione, per me, è stata una grandissima fonte di ispirazione». Il cammino sembra tracciato, anche se da subito è emersa una difficoltà inaspettata e piuttosto irritante contro cui far fronte. «Inizialmente c’è stato un aspetto parecchio difficile da gestire, legato ai furti. I miei studi venivano rubati in ogni modo possibile: la firma veniva tagliata, cancellata, sostituita, i disegni addirittura ricalcati o ricolorati. A un certo punto i link che fornivo privatamente ai sostenitori rimbalzavano sul web senza alcun controllo. Segnalare la cosa a chi di dovere non è servito a tanto, anzi. Persino il programma televisivo Le Iene ne ha utilizzato uno all’interno di un suo servizio!». Al di là di questi aspetti negativi, tanti sono stati i momenti luminosi che hanno permesso a Kibbitzer di formarsi sia a livello professionale che umano, soprattutto grazie alle fiere e ai tanti colleghi conosciuti. «Nella self area dei vari eventi legati al fumetto ho i miei ricordi più belli! Lì mi sono sempre sentita come in una grande famiglia. Soprattutto grazie a queste convention ho stretto legami con artisti che seguo di continuo sui social e mi sono sicuramente di riferimento per i miei lavori, come Stefano Martinuz, Wendigo, Mortinfami/Martina Batelli, Chiara Shkurtaj, Noemi de Maio, Mabymin e Ornella Savarese». Proprio grazie all’incontro, allo scambio ma anche alla voglia di lavorare sodo, arrivano i primi lavori con alcune case editrici e con altri autori. «Nel 2016 l'associazione culturale NuPress ha finanziato la produzione di un volumetto con il lavoro di qualche anno e, grazie a ciò, ho avuto il pretesto ideale per trasferirmi a Bologna. Altri due volumi di reference sheets poi sono stati realizzati grazie agli editori Kudos e Latitudine 42, mentre nel 2020 mi è capitata l'opportunità di lavorare con la sceneggiatrice cagliaritana Kotopopi. Cercava qualcuno per partecipare al Short Story Contest di Webtoon e dopo aver letto la sceneggiatura di The Ladder non ho potuto dire di no, mi ha conquistata ...

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