di Gianni Vacca
Sale forte la protesta dei trapiantati e dializzati di Gonnosfanadiga. Motivo ? Presto detto. « Le varie assistenze ai trapiantati e dializzati previste dalla legge non vengono accreditate ai beneficiari dal comune di Gonnosfanadiga nel rispetto dei tempi dovuti». A denunciare il grave disguido che interessa una quindicina di malati, Walter Uccheddu, grande campione di ciclismo, trapiantato e per anni in dialisi.
«Qualche giorno fa sono stati corrisposti i rimborsi spese che da gennaio 2022 fino a oggi il comune di Gonnosfanadiga non aveva ancora corrisposto, quindi in ritardo di ben otto mesi. Un problema gravissimo - aggiunge Walter Uccheddu - soprattutto per i dializzati che devono sopportare, per dar corso alla terapia cui sono sottoposti, costi settimanali che incidono non poco nel bilancio familiare. Al biblico e ingiustificabili ritardo del rimborso spese si aggiunge poi il ritardo con il quale viene pagata la pensione che così come prevede la legge, e questo vale per tutti i comuni della Sardegna, dovrebbe essere corrisposta entro il dieci di ogni mese. A Gonnosfanadiga questa tempistica non viene assolutamente rispettata e il pagamento avviene ogni tre o quattro mesi. Ad agosto per esempio il comune ha pagato solo maggio e giugno, mentre le precedenti mensilità vennero corrisposte, sempre in ritardo, nello scorso aprile». Sicuramente problemi di burocrazia.
«Ma perché - conclude il portavoce dei trapiantati e dializzati di Gonnosfanadiga - non viene rispettata la tempistica così come prevede la legge?» Un quesito che giriamo volentieri alla macchina amministrativa e alle istituzioni del comune di Gonnosfanadiga. Il problema grava soprattutto sui dializzati che hanno spese vive tre volte la settimana e che spesso, soprattutto le persone anziane, hanno bisogno di essere accompagnate sopportando dunque ulteriori costi aggiuntivi.
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