Ingurtosu industriale e i personaggi che la resero grande
di Tarcisio Agus _____________________________________ Parte seconda Dopo l'estensione della legge mineraria del 1848 anche in Sardegna si attuava la distinzione della proprietà del suolo dal sottosuolo, diventando quest'ultimo di assoluta pertinenza dello stato. Questo aspetto, sulla base di concessioni regie, permise a molti imprenditori nazionali ed esteri di trasferire ingenti capitali in Sardegna, per la ricerca e l'estrazione mineraria. La prima concessione fu assegnata al sassarese Giovanni Antonio Sanna, il 28 aprile 1848, per la vicina miniera di Montevecchio. Due anni dopo fu la volta dell'area di Ingurtosu – Gennamari, con la concessione di Gennamari all'ingegnere genovese Marco Calvo. In questo periodo sul territorio di Arbus è un susseguirsi di permessi di ricerca ed in particolare si ricordano quelli concessi a Luigi e Antonio Canopia di Cagliari, che ottengono un permesso per esplorare la regione Su fundu de Crabulazzu. Altri permessi estesi anche ai soci dei Canopia, furono accordati in loc. Sa mena de is Nieddoris, Sa ja de Pitzinuri, Sa Punta de Gennerau Mali e Bidderdi. Il 15 febbraio 1853 l'imprenditore genovese ottenne altri due permessi detti di Gennamari ed Ingurtosu, con diritto di sottosuolo su 400 ettari. I lavori di sfruttamento di Gennamari vennero affidati al suo collega di studi, Ingegner Felice Giordano, componente il Regio Corpo delle Miniere. L'Ing. Giordano laureatosi in ingegneria idraulica ed architettura nel 1847 all'università di Torino, completò i suoi studi a Parigi assieme a Quintino Sella (futuro ministro delle finanze del Regno d'Italia), frequentando l'importante scuola Ècole des mines. Nello stesso anno, Marco Calvo con il fratello Luigi costituivano la Società Mineralogica di Gennamari, dove confluirono tutte le concessioni, comprese le ultime due, in loc. Fosso Scuavo e Naracauli, ottenute il 16 febbraio 1855. Le licenze accordate ai fratelli Calvo e soci erano consistenti ed evidentemente non disponevano dei capitali necessari per sfruttare appieno l'ingente risorsa per cui il 30 ottobre 1857 cedettero la Società Mineralogica di Gennamari, ad un sodalizio appositamente costituito: Societè Civile des Mines d'Ingurtosu et Gennamari, con capitali interamente francesi e con sede a Parigi. Il primo presidente fu il banchiere Sig. Jules Talabot, già vice presidente nel 1846 della Compagnie des Charbonnages - Belges, mentre la direzione venne affidata all'avvocato Jean Ducombs. La presenza di personaggi europei portarono al riordino delle attività minerarie, grazie anche a maestranze specializzate provenienti dalla Germania e formatesi presso l'accademia tedesca di Freiberg. In quel periodo l'avvocato Ducombs ebbe modo di visitare le vicine miniere di Montevecchio ed apprezzandone l'organizzazione, accarezzò l'idea di una fusione con Ingurtosu e Gennamari. Di questa sua aspirazione ne fece partecipe anche l'Ing. Felice Giordano, in quel momento reggente del Distrett ...
Leggi di piùSardara, Premio Faustino Onnis a Giampaolo Pisu per “Su Corrispondenti”
di Lorenzo Argiolas ______________________________________ Si è tenuta sabato scorso, 19 novembre, la cerimonia di consegna del Premio d’Arti Faustino Onnis 2022. Premio letterario, inserito nell’ambito della prima edizione del Festival Anderas che si è svolto tra Selargius e San Gavino, è dedicato al poeta Faustino Onnis e prevede una sezione di prosa e poesia in lingua sarda. Ad aggiudicarsi il premio per l’edizione 2022 sono stati Angelica Piras nella sezione Poesia per l’opera “Sa Reina” e Giampaolo Pisu nella sezione Prosa per l’opera “Su Corrispondenti”. Giampaolo Pisu, sardarese, collabora da diverso tempo con La Gazzetta del Medio Campidano, già autore di diversi racconti ha vinto alcuni premi tra cui vale la pena citare il premio Ozieri nel 2021. “Su Corrispondenti” è un racconto ironico che tratteggia molto bene, con un sardo molto brillante, le vicissitudini di un giornalista locale alle prese con l’informazione nel territorio. ...
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