Domenica 6 novembre a Serrenti la stagione del melograno avrà la sua sagra
L'appuntamento è per il pomeriggio del 6 novembre nel parco comunale in via Giovanni XXIII _____________________________________________________________________ Redazione _______________________________ D’ora in avanti la sagra si svolgerà la prima domenica di novembre, in occasione della stagione del Melograno. Alla prima Sagra del Melograno si arriva dopo le giornate della valorizzazione dei frutti presenti negli orti e nei cortili dei serrentesi. Ricordiamo, infatti, che a Serrenti, nell’ultima settimana di ottobre 2019, un gruppo di volontari affiancati da tecnici del micro comparto produttivo dell’Agenzia Agris Sardegna, ha provveduto a classificare le accessioni di melograno presenti negli orti e nei cortili delle case di abitazione. Le accessioni esaminate congiuntamente con i proprietari degli alberi (o loro delegati) sono state 23. Tra queste, diverse sono state valutate positivamente per gusto, sapore, colore, grandezza e tenerezza degli arilli. Durante le verifiche si è potuto costatare che il melograno è una pianta antichissima è diffusa e coltivata a Serrenti da sempre. Infatti alcune balauste provenivano da vecchie piante che hanno prodotto frutti di alta qualità che meritano di essere salvati. Volendo, alcune di queste accessioni, possono divenire una buona base di partenza per realizzare dei nuovi impianti tipici. Riproporle sul campo consentirebbe di preservare queste preziosissime biodiversità locali adatte al consumo del fresco e dei succhi. A coronamento del lavoro svolto quest’anno si tiene la 1°sagra del Melograno. È una iniziativa finalizzata a consacrare una giornata fissa per tenere la sagra a Serrenti. Per volontà del comune di Serrenti, antecedentemente alla festa di Santa Vitalia, la prima domenica di settembre, si terrà la Sagra del Fico d’india e dopo Santa Vitalia, la prima domenica di novembre, si terrà la sagra del Melograno. Quest’anno sarà datata il 6 novembre e seguirà il seguente programma: ore 14 Allestimento dei tavoli espositivi; ore 15,45 inaugurazione della Sagra con l’intervento del Ssndaco di Serrenti Prof. Pantaleo Talloru; ore 16 tecniche di coltivazione del Melograno a cura dell’Agronomo Martino Muntoni. Durante il pomeriggio: mostra varietale a cura dell’Agenzia Agris, libera degustazione del Melograno e della bruschetta all’Olio extravergine ottenuto dalla varietà “Semidana”. Le melagrane da degustazione sono offerte dai produttori: Angelo Lisci, Carlo Marini, Mario Frau, e Fulvio Tocco. IL FRUTTO Il frutto è una bacca rotonda, con una buccia molto dura, e all’interno si trovano i semi commestibili circondati da una polpa rossa. I frutti del melograno contengono vitamina e provitamina A e vitamina C. La parte commestibile del frutto del melograno, che rappresenta circa il 50% del totale, è costituita per il 40% da chicchi interni, detti arilli, e per il 10% da semi. Gli arilli, che per l’80% sono composti da acqua, contengono zuccheri, come glucos ...
Leggi di piùBarumini, esperti a confronto sugli Etruschi tra Sardegna e Mediterraneo
di Carlo Fadda _________________________________________ Si è concluso il confronto tra esperti internazionali, sulla presenza degli Etruschi tra Sardegna e Mediterraneo, svoltosi il 28 e 29 ottobre al Centro culturale Giovanni Lilliu, sul tema “Al di là del mare - Etruria e Sardegna in mille anni di storia”. Sotto il segno dell’archeologia, divulgazione scientifica e cultura, che ripercorre i viaggi degli Etruschi tra Sardegna e Italia hanno lasciato tracce indelebili in una sorta di continuità territoriale storico-culturale. È quanto è emerso dall’approfondimento e dibattito inserito nell’appuntamento organizzato dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura, con l’Università di Sassari, la Sabap per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. L’evento curato da Gianfranca Salis, Marco Rendeli e Andreina Ghiani, s’inserisce sulla scia dell’importante mostra sugli Etruschi attivata dalla Fondazione con la collaborazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann), i Musei Capitolini e la Soprintendenza, inaugurata appena 5 mesi fa. «Questo appuntamento ha permesso di riunire a Barumini, importanti esperti e studiosi sugli Etruschi, la cui storia sta appassionando tantissimi turisti che stanno visitandola mostra inaugurata a maggio, superando i 16 mila ingressi - dice Emanuele Lilliu presidente della Fondazione - Proseguiremo col Museo napoletano e non solo, per continuare a rafforzare quelle sinergie che ci stanno permettendo di consolidare e far crescere i flussi turistici dei nostri siti archeologici e culturali». Mentre per Marco Rendeli: «La mostra sta offrendo argomenti interessanti di approfondimento e l’incontro ha permesso di capire gli studi e le novità che stanno emergendo su questo popolo». Alla due giorni dedicati all’incontro, gli esperti e studiosi intervenuti attraverso le loro relazioni, hanno messo in luce aspetti ancora sconosciuti e illustrato i progetti di studio in campo, su una delle civiltà e culture più importanti della storia passata. Gli approfondimenti delle due sessioni di lavoro si sono concentrati su “Età del ferro, formazione, trasformazioni, scambi in area tirrenica e correnti, circuiti, mercati in età orientalizzante e arcaica nell’area tirrenica”. Paolo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, sottolinea che «Con Barumini siamo legati grazie a una importante convenzione triennale che sta già dando importanti risultati. Si è partiti da mostre internazionali per altri importanti appuntamenti». Sono intervenuti Michele Zucca sindaco di Barumini, Emanuele Lilliu presidente della Fondazione Barumini, Francesco Muscolino direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, Giuseppe Sassatelli presidente Istituto di studi Etruschi e Italici, Paolo Giulierini direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Monica Stochino soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le provinc ...
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