di Dario Frau
Nonostante la pioggia, questa mattina, una partecipazione di popolo ha seguito con attenzione la cerimonia del IV Novembre, Giorno di Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate.
Erano presenti amministratori comunali, autorità civili, militari della locale caserma, semplici cittadini, alunni e docenti della scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo e componenti dell’associazione della Prociv.
La cerimonia è iniziata nella chiesa parrocchiale dove è stata celebrata la Santa Messa dal parroco Luca Pittau e il sindaco Riccardo Sanna ha tenuto un discorso sul significato della ricorrenza del IV Novembre.
Subito dopo il corteo dei partecipanti si è diretto verso il monumento ai Caduti nella piazzetta del palazzo Liberty dell’ex municipio, dove il primo cittadino ha letto, dalla lapide posta nella piazza, i nomi dei 37 pabillonesi deceduti durante la Prima Guerra Mondiale e deposto una corona d'alloro.
I caduti del paese fanno parte dei 98.124 sardi che fra il 1915 e il 1918 partirono per la guerra. Secondo le statistiche furono 13.800 i sardi morti durante il conflitto: in percentuale il più alto d’Italia.
Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l’armistizio firmato a Villa Giusti con l’impero austro-ungarico e poneva fine a un massacro, nel quale persero la vita, oltre 600 mila italiani, in gran parte giovani.
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