Università di Cagliari: energia elettrica e termica dal sole, sulla luna e su marte


Redazione

Un’equipe congiunta - Università di Cagliari, Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali (Instm), Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e Istituto nazionale di ottica (Cnr) -  ha analizzato le caratteristiche e le potenzialità di un materiale capace di simulare la regolite lunare e le sue proprietà di immagazzinare calore ed energia solare. Nel team Giacomo Cao, Roberta Licheri e Roberto Orrù insieme a Elisa Sani e Aldo Dell’Oro. I risultati, pubblicati sulla rivista internazionale "Acta Astronautica", aprono a possibili soluzioni per lo sfruttamento delle risorse disponibili su corpi celesti, come il nostro satellite o altri pianeti, per futuri insediamenti umani o robotici. Nota alla foto: Futuristico scenario di un insediamento sul nostro satellite. A destra l'impronta del pilota dell'Apollo 11, Buzzaldrin, impressa sullo strato di regolite nel suolo lunare (foto Nasa, 20 luglio 1969).

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