Gonnosfanadiga ha un nuovo ufficio postale
Terminati gli interventi di ristrutturazione della sede, attivati nuovi servizi per la clientela Sede rinnovata e nuovi servizi per la clientela, grazie a “Polis” _______________________________________ Anche a Gonnosfanadiga, nell’ufficio postale di via Porru Bonelli, si sono conclusi gli interventi di ristrutturazione e sono stati attivati i primi servizi della pubblica amministrazione legati all’iniziativa aziendale “Polis - Casa dei Servizi Digitali”, ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio. Ad accogliere i cittadini un ufficio postale completamente rivisitato in termini di spazi e arredi, oltreché nella gestione degli spazi, per tutti i segmenti di clientela, grazie alla nuova configurazione della linea di sportelleria e alla posa di un percorso in rilievo sul piano di calpestio che consente alle persone con deficit visivi spostamenti in totale autonomia all’interno della sala al pubblico. Le novità riguardano però anche i servizi a disposizione della cittadinanza. Infatti, oltre a poter usufruire dei servizi “storici” offerti da Poste Italiane, i cittadini possono rivolgersi alla sede anche per la richiesta di alcuni certificati della pubblica amministrazione. Già da ora è possibile richiedere tre documenti INPS: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico. A breve è invece prevista l’implementazione della richiesta/rinnovo dei passaporti e dei certificati anagrafici della ANPR, Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Infine, attenzione anche al tema della sicurezza, grazie alla presenza di un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso e di un sistema antirapina “roller cash”, in grado di preservare in sicurezza il contante allo sportello. L’ufficio postale di Gonnosfanadiga è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalla 8.20 alle 13.35, e il sabato fino alle 12.35. ...
Leggi di piùStefano Altea: “Siamo persone competenti nei diversi settori di intervento del Comune, abbiamo un programma serio e realizzabile”
LISTA N. 2 - SAN GAVINO MONREALE CITTÀ FUTURA ______________________________ di Gian Luigi Pittau ___________________________ Come rilanciare il commercio in via Roma ormai deserta e nelle strade adiacenti? «Il nostro progetto mira al rilancio complessivo dell’economia locale attraverso misure che possano incentivare i consumi e l’apertura di nuove attività. A tal fine creeremo un’apposita Consulta che sarà composta dagli esponenti della categoria, da esperti e dalla parte politica. Per la via Roma ci sarà una politica volta ad aumentare sia il numero complessivo di parcheggi che gli incentivi per le aperture delle serrande, come la riduzione dell’Imu e la Tosap». La zona vecchia stazione è da anni in uno stato di abbandono. Cosa fare nell’immediato futuro per il rilancio di questa parte del paese? Preliminarmente occorre risolvere lo sciagurato contratto di comodato con Rfi che ha causato solo danni alle casse comunali (800.000 euro) e trovare un accordo per l’acquisizione della proprietà degli immobili e del tracciato. Nell’immediato si potrebbe realizzare un’area verde nella zona delle ex casermette, l’avvio di percorsi ciclopedonali e un’area per lo sport libero». Quali sono le proposte concrete per il paese? «Il nostro programma è frutto di un lungo lavoro di studio e confronto che prevede numerose proposte in tutti i settori di intervento del Comune. Vogliamo rivitalizzare il centro storico con il recupero degli immobili in disuso, creare nuove aree verdi sia nel centro urbano che extraurbano, migliorare la viabilità sia all’interno del paese che nelle campagne. Grande attenzione sarà data all’inclusione sociale e alla parità di genere con servizi mirati per le fasce di popolazione più in difficoltà. Il nostro obiettivo primario è quello di ridare la centralità e il prestigio che San Gavino merita affinché diventi un luogo attrattivo per nuove famiglie e attività». Come creare occasioni di lavoro? Che fine farà la fonderia? «In materia di lavoro, noi crediamo che le politiche di rilancio economico porteranno alla creazione di nuove attività e conseguentemente di nuovi posti di lavoro. Ci faremo altresì promotori di corsi di formazione per l’accesso all’occupazione dei giovani e meno giovani. Il Futuro della fonderia è un argomento che ci sta molto a cuore. Il rispetto che meritano i lavoratori impone di non fare promesse irrealizzabili, ma assicurare la massima e costante attenzione dell’amministrazione in tutte le sedi dedicate per ottenere la migliore risoluzione possibile della vertenza». Lavori fermi sul rio Pardu, ponti pericolanti nonostante i finanziamenti. Cosa c’è da fare nell’immediato? «Ereditiamo una situazione disastrosa in materia di lavori pubblici che necessita di un’immediata risoluzione delle controversie e delle criticità esistenti che stanno creando un freno allo sviluppo del nostro paese. Sarà indispensabile avviare un dialog ...
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