Verso le elezioni regionali: Maria Adele Frau candidata con "Progetto Sardegna - Soru Presidente"

Maria Adele Frau  47 anni - Laureanda in Scienze dell'Educazione e della Formazione e iscritta al terzo anno di Economia Aziendale, dipendente Cooperativa sociale, è candidata con “Progetto Sardegna – Soru Presidente”   1) Con quale spirito si propone e quali gli elementi di novità che conta di portare all’attenzione agli elettori? Mi propongo come candidata Consigliere della Sardegna ma soprattutto dei Sardi con lo spirito di Donna Sarda nata ad Arbus di chi vuole che la Sardegna del XXI secolo trovi un equilibrio tra l'Europa e un indipendentismo, che consenta di autodeterminarsi quanto più possibile specie per quanto riguarda la scuola: è la fucina del nostro futuro, l'infrastruttura più importante che dobbiamo proteggere e sviluppare, eliminando i dimensionamenti imposti da Roma. 2) Sanità, trasporti e spopolamento sono tra le maggiori criticità dell'isola, qual è la sua ricetta? Tocco con mano da oltre vent'anni quelli che sono i problemi legati alla sanità, sopperiamo con il volontariato sociale a questioni gravi legate persino al trasporto di malati oncologici. Ho contribuito alla stesura del programma della nostra coalizione raccontando vita vissuta e disagio reale che i Sardi vivono tutti i giorni senza la speranza di un cambiamento. Lo spopolamento ha portato molti fragili a ritrovarsi soli, la famiglia lontana rende difficile spostarsi anche per le visite mediche oltre il territorio comunale. I pochi collegamenti tra i paesi del nostro territorio e i capoluoghi porta ad un senso di solitudine e abbandono. Credo che il cambiamento ci possa essere e Noi col Nostro programma ci crediamo fermamente. Dobbiamo pensare a cosa si deve fare per il Medio Campidano e per tutta la Sardegna. Partiamo da un programma per avere scuole più accoglienti, più insegnanti, una scuola più attrattiva che possa diventare centro di aggregazione e non solo il luogo per lo studio classico: oltre a danni economici, la dispersione scolastica crea soggetti deboli da assistere. 3) Focalizziamo l’attenzione sul Medio Campidano, suo collegio di riferimento, una delle aree più povere della Sardegna. Si può fare qualcosa e, in modo specifico, in quale settore? Industria, allevamento, agricoltura? Le ricette per il Medio Campidano sono quelle di cui parliamo da anni, ma se il Medio Campidano non diventa una comunità coesa, è inutile che ognuno provi a curarsi da solo. Come sappiamo, le infrastrutture stradali sono il cruccio del nostro territorio ed allevamento agricoltura e turismo ne pagano le conseguenze. Spesso arrivare nelle nostre aziende diventa difficile per scaricare i mangimi o per ritirare il latte, così come spesso è complesso raggiungere gli agriturismi sparsi nella Provincia. La Sardegna è stata presa di mira per creare una nuova servitù di sfruttamento eolico e solare senza ricadute vere per noi Sardi. Quello, insieme alla scuola, è il nostro futuro che dobbiamo proteggere con forza e determinazione, quello che può ai ...

Arbus, esercitano il motocross danneggiando le dune di Piscinas: sanzionati dal Corpo Forestale

I FATTI Sono giunte al Corpo Forestale, segnalazioni riguardanti due turisti di nazionalità tedesca, i quali stavano tracciando e pubblicizzando in canali social, itinerari da percorrere in moto nelle spiagge e arenili della Sardegna. Data la gravità del caso, si è intrapresa un'attività che ha coinvolto diverse strutture del Corpo forestale: le Sale operative regionale e territoriali di Cagliari e Tempio; il personale del Nucleo Investigativo dell'Ispettorato di Cagliari e il personale della Stazione Forestale di Padru. I due turisti, nel giro di sei giorni, hanno percorso procedendo da nord, diversi itinerari della Sardegna. I tracciati venivano regolarmente pubblicati in vari canali social specializzati per pubblicizzare itinerari “turistici”. Tuttavia, l'esame dell’ultimo filmato, che riprende il transito dei due attraverso le dune di Piscinas nel litorale di Arbus, ha permesso di individuare i relativi autori. Il risultato è stato conseguito mediante controlli sui canali social. Attraverso ulteriori verifiche presso le compagnie di navigazione, si è accertato che i due si sarebbero imbarcati domenica scorsa dallo scalo di Olbia verso Livorno. Pertanto è stata coinvolta una pattuglia della Stazione Forestale di Padru, la quale ha atteso i due all'imbarco. Dopo aver riscontrato la corrispondenza delle targhe dei veicoli,  Forestali identificavano gli autori degli illeciti. Ai due è stato contestato il transito motorizzato negli arenili e nei sistemi dunali. GLI ILLECITI E L’APPELLO DEL CORPO FORESTALE Le violazioni contestate sono diverse e anche di natura penale, poiché si configura il danneggiamento del sistema dunale (bellezza naturale tutelata dal Piano Paesaggistico Regionale) per il quale sono previste, in proporzione alla gravità, pene dell'arresto fino a due anni e dell'ammenda da 15.000 a 51.000 euro. Si configurano anche violazioni amministrative alla legge regionale 16 del 2017, che vieta  sia il transito negli arenili  che il campeggio libero: a ciascun trasgressore è stata contestata una violazione amministrativa pari a 400 euro. Quello accertato è  illecito particolarmente dannoso per il delicato equilibrio delle dune, rispetto al quale purtroppo non è percepita a sufficienza la relativa gravità. Infatti l’azione meccanica degli pneumatici destabilizza le dune e sradica - o comunque danneggia - la flora psammofila, la cui presenza è fondamentale per l’equilibrio della spiaggia e innesca così fenomeni erosivi   poiché la sabbia, non  più trattenuta dalla vegetazione, viene  rapidamente dispersa dal vento e dalle mareggiate. Chi usa le spiagge come piste per il fuoristrada non solo danneggia un ambiente naturale, ma anche compromette la legittima fruizione delle spiagge ai fini del duraturo sviluppo turistico della Sardegna. Il Corpo forestale lancia un appello affinché i cittadini segnalino analoghi illeciti ed altre emergenze ambientali direttamente al numero verde del ...

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