Raccis Pietro Paolo 60 anni nato ad Arbus ma residente a Villacidro è laureato in Medicina e Chirurgia e attualmente svolge la professione di medico di famiglia a San Gavino Monreale. Sposato, due figli. Precedenti esperienze professionali: Medico Carcerario, Medico Militare, Medico INPS, Medico di Continuità Assistenziale, Odontoiatra. Candidato con “Sardegna al Centro 20Venti Paolo Truzzu Presidente”
1) Con quale spirito si propone e quali gli elementi di novità che conta di portare all'attenzione degli elettori?
Lo spirito è quello che ogni giorno mi anima nella mia professione, lavorare con abnegazione affrontando le problematiche, cercando le soluzioni sino ad ottenerle. Sono un candidato nuovo non legato a logiche di partito, e questo mi permette insieme al movimento di cui faccio parte diportare avanti le proposte e le rivendicazioni che ritengo migliori per il mio territorio e anche perla Sardegna tutta. La novità? Promuovere nei fatti la partecipazione dei cittadini alle decisioni attraverso un sistema di democrazia partecipativa che li coinvolga direttamente nella scelta delle politiche da attuare.
2) Sanità, trasporti e spopolamento sono tre tra le maggiori criticità dell'isola. Quale la sua ricetta?
Sanità: Incidere sull'organizzazione dei servizi in modo da ridurre le liste d'attesa, migliorare e aumentare l’assistenza territoriale attraverso l'incremento del numero di medici e infermieri e rafforzamento degli Hospice. Sulla carenza di medici mi adopererò affinché venga superata a livello statale l’illogicità del test d'ingresso per la facoltà di medicina. Non dimentico che nel nostro territorio sta sorgendo il nuovo ospedale, vigilerò affinché questo non sia l'ennesima parola non trasformata in azione. Trasporti: Il problema dei trasporti è un nodo cruciale, abbiamo strade che non sono al passo con le attuali esigenze del carico veicolare dei nostri tempi, certo capisco che intervenire sulle direttrici stradali ha un costo elevato ma investendo su queste avremo un forte ritorno su tutte le attività produttive, agevolare la movimentazione dei cittadini e delle produzioni porterebbe enormi benefici in termini economici sul territorio, favorire l'agevole movimentazione delle nostre produzioni è fondamentale, così come lo è permettere al turista di raggiungere in tempi ragionevoli le località di soggiorno. Spopolamento: Incentivare le attività economiche nei territori rurali per creare nuove opportunità di lavoro. Migliorare i servizi pubblici nelle zone interne, come la scuola e la sanità. Rafforzare l'utilizzazione degli aspetti culturali e le tradizioni locali per rendere i territori rurali più attrattivi.
3) Focalizziamo l'attenzione sul Medio Campidano, suo collegio di riferimento, una delle aree più povere della Sardegna. Si può fare qualcosa, e in modo specifico in quale settore? Industria, allevamento, agricoltura?
Non sono d'accordo con l 'idea che il nostro sia uno dei territori più poveri della Sardegna. Abbiamo eccellenze invidiate sia a livello nazionale che europeo, olio, agrumi carciofi ed altro in agricoltura. Comparto ovi-caprino in zootecnia, bellezze ambientali e culturali di enorme pregio, il problema è che non riusciamo a valorizzare quello che abbiamo. Certo agire in modo da riavere i servizi che ci sono stati tolti sarà duro, ma è necessario battersi per invertire la tendenza attuale, su questo non dispero perché sono convinto che non sia tutto perso, ma è necessario anche l'aiuto dei cittadini. Sipuò fare molto per il Medio Campidano. Credo che sia necessario puntare sull’Industria: attrarre nuove imprese nel territorio, favorendo l'insediamento di aziende innovative e sostenibili. Sostenere la crescita delle piccole e medie imprese locali. Investire nella formazione professionale per creare manodopera qualificata. Allevamento: Promuovere un modello di allevamento sostenibile e di qualità. Sostegno agli allevatori locali per aiutarli ad adeguarsi alle nuove normative e alle sfide del mercato. Valorizzare i prodotti tipici locali. Agricoltura: Sostenere l'agricoltura biologica e di precisione. Promuovere la diversificazione delle colture. Investire nella ricerca e nell'innovazione per migliorare la competitività del settore agricolo. In aggiunta a questi settori, credo sia importante investire anche nel turismo, nella cultura e nell'istruzione per creare un futuro migliore per il Medio Campidano.
4) Perché gli elettori del Medio Campidano dovrebbero riporre la fiducia sulla sua persona?
Perché sono una persona nuova, onesta ma anche arrabbiata come sono arrabbiati i cittadini per lo stato di abbandono, povertà e inerzia in cui si trova il territorio, le persone arrabbiate moltiplicano gli sforzi per ottenere il risultato. Questo farò e per questo mi dovrebbero preferire.