Las Plassas,  inizia il 28 giugno la terza  Rassegna Letteraria

di Carlo Fadda _________________________________ Con lo slogan: il piacere di scrivere, il piacere di leggere, ma soprattutto il piacere di condividere, torna l’appuntamento piuttosto interessante, dell’annuale terza Rassegna Letteraria Lasplassese. Il programma della manifestazione prevede tre incontri in date differenti che si svolgeranno nei locali dell’ex Convento Cappuccini, organizzati sapientemente dalla Associazione Turistica Pro Loco con il sostegno del Comune di Las Plassas con a capo il sindaco Andrea Lampis. Si comincia venerdì 28 giugno alle 19 con Claudia Mandas che presenterà la sua opera poetica d’esordio, intitolata “Anatomia del sogno” dialogando con il moderatore Luca Masala. Si proseguirà col secondo appuntamento, sabato 13 luglio sempre alle 19, con il romanzo storico a tinte forti di Maurizio Ricci e il suo “I giorni del Re” sempre intervallato da uno scambio di opinioni. La Rassegna Letteraria si concluderà venerdì 26 luglio alle 19 con il romanzo “Cercandocieli” di Rossana Copez, un’opera dalla forte componente autobiografica. Tutti gli incontri letterari saranno moderati dallo scrittore e poeta Luca Masala. Ogni appuntamento si concluderà negli spazi dell’ex Convento Cappuccini con ingresso da Via Parrocchia, con uno sfizioso apericena organizzato e offerto dalla locale Pro Loco. Occasione nella quale, tra l’altro, si potranno scambiare opinioni e punti di vista con gli autori e organizzatori, oltre che firmare le copie dei libri. Visto il successo di partecipazione della scorsa edizione, ci sono tutti i presupposti per un nuova affermazione nel paese della Marmilla, diventato famoso per il suo Castello medioevale e il Museo Muda. E adesso anche per la valorizzazione della cultura, scrittura e poesia. L’ingresso è libero. Per informazioni tel. 333 2315616. ...

Turismo, tra scuola e occupazione

La stagione estiva è iniziata e come accade già da qualche tempo, anche quest’anno si ripresenta lo spettro della carenza di personale. Non solo quello qualificato, diventato ormai merce rara, ma neppure quello d’occasione. Intanto, il turismo continua ad incidere sul PIL regionale per l’8,5 %, garantendo occupazione stagionale a tanti nostri giovani. ____________________________ di Federico Barbarossa _____________________________ “Se avrai cura del tuo personale, non potrai che averne dei benefici”. Recita così un vecchio detto che suggerisce ad ogni imprenditore prima di fidelizzare i suoi clienti, di fidelizzare il proprio personale. Una regola che ha accompagnato nel tempo quegli più avveduti che hanno reso grandi le loro imprese. Nonostante ciò, i professionisti sono spariti. Quei pochi che ancora esercitano la professione al top sono ben saldi nelle loro posizioni all’interno dei propri alberghi dove sono stati spesso rivalutati e fortemente incentivati a restare. Fra questi si distinguono alcune strutture della Costa Smeralda che, finalmente tornate nelle mani di conoscitori del settore del lusso, hanno ricominciato a dare il debito valore alle risorse umane. Si dice che, addirittura, abbiano richiamato tra le maestranze, del vecchio personale che, dopo una lunga permanenza nella struttura, non era più tornato perché non in linea con le allora direttive di gestione. Iniziative lodevoli alle quali speriamo, sia dato seguito, così da recuperare quelle professionalità migrate prematuramente ma sempre desiderose di riabbracciare un clima di lavoro più sereno e sostenibile. Nel frattempo, gli altri imprenditori sono disperati, tanto che alcuni sono costretti a tenersi ben stretti quei pochi fidatissimi che gli son rimasti, purtroppo, non sufficienti a far fronte alle stime di un incoming destinato a fare faville. Malgrado ciò, le difficoltà insistono ma il mondo dell’impresa tiene duro e non molla, convinto del fatto che nessuno abbia più voglia di lavorare, che i giovani non conoscano il sacrificio e che la scuola non prepari ormai più nessuno al lavoro. Vero o falso che sia, di fatto nessuno, pare, voglia affrontare il problema vero: salario adeguato, orario normale e condizioni di vita umane. Tutti sono allergici a mettere mano nelle proprie tasche, convinti come sono che gli stipendi siano pari a ciò che si riceve in cambio: scarsa professionalità e personale mal formato. Nessuno fa più formazione, aspettano che a farlo sia qualcun altro: la scuola alberghiera. Istituzione che oggi vive in condizioni difficili, dove gli insegnanti di settore scarseggiano, tanto da lasciare spazio a docenti neo diplomati, privi di alcuna esperienza nel settore tecnico pratico di rifermento. Di contro, la scuola ribatte di non avere risorse sufficienti per il potenziamento dell’insegnamento pratico e dei laboratori linguistici in compresenza con le stesse discipline, tanto che, con tanta nonchalance, ha scaricato questo p ...

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