Montevecchio- Ingurtosu, un tratto di strada molto pericoloso
di Sandro Renato Garau ___________________________ Due giorni fa sono stato a vedere la voragine che a un certo punto ostruisce metà della carreggiata della strada che conduce da Montevecchio a Ingurtosu. Un vecchio minatore che era con me ha spiegato che l'imbocco della galleria (oggi recintato e coperto di vegetazione) è a circa 10 metri dalla voragine direzione Ingurtosu, e che la strada ha ceduto perchè sin lì si estende un altro ramo di galleria. P. S. A me, e non solo a me, quel tratto di strada pare molto pericoloso. ...
Leggi di piùSardara, storia dell’ortopedia nel Medio Campidano
di Gianfranco Puddu _____________________________ Il 2 marzo si è svolto nelle Antiche Terme di Sardara il primo incontro di Ortopedia nel Medio Campidano, organizzato dalla UOC di San Gavino Monreale, al quale hanno partecipato i più importanti professionisti della Sardegna. La dottoressa Valeria Setzu ha raccontato, con emozione, la storia del dott. Mario Mossa che con le sue imprese riuscì a salvare e curare centinaia di persone. [caption id="attachment_122978" align="aligncenter" width="689"] Maria Laura Mossa con Valeria Setzu e Gianfranco Puddu[/caption] «I primi di dicembre», afferma Valeria Setzu, «abbiamo incontrato una donna affascinante che ci ha rapito con le sue parole: la dottoressa Maria Laura Mossa. Lei ci ha condotto in una storia di vita, simile a un romanzo d’avventura, con l’aiuto di un libro gradevole e interessante: Il diario di Mena Ibba di F. Caboni. Il libro racconta la storia di Mena, affetta da una grave problematica ortopedica, che viene curata e guarita da lui. Il dott. Mario Mossa nasce a Nuraminis nel 1902, distintosi negli studi superiori, si iscrive all’Università di Cagliari e si laurea in Medicina». [caption id="attachment_122979" align="alignleft" width="297"] Dottor Mario Mossa da giovane[/caption] Dopo la laurea, il giovane Mossa si sposa con Maria Ferrero e si dedica allo studio dell’Ortopedia considerandola una branca della chirurgia poco diffusa in Sardegna e rilevando la grande necessità di cura dei suoi conterranei. «Nel 1930 si trasferisce, con la famiglia, a Bologna per frequentare la scuola di specializzazione in Ortopedia nell’Istituto Ortopedico Rizzoli», aggiunge Valeria Setzu, «Il viaggio costa grandi sacrifici. A Bologna diventa allievo di uno dei padri dell’Ortopedia: Vittorio Putti, un luminare conosciuto in tutto il mondo. Il professore nutre grande stima per il Mossa e lo coinvolge in attività chirurgiche e di ricerca all’avanguardia, condividendo con lui gli enormi progressi dell’Ortopedia e consentendogli di stringere importanti amicizie come quella con Oscar Scaglietti». «Nel 1935 consegue la specializzazione», prosegue Valeria Setzu, «Negli stessi anni il dottor Mossa presta servizio presso l’istituto termale di Sardara e costruisce, materialmente lavorando sull’opera, una Casa di Cura a Cagliari intitolata a San Salvatore. Sempre nella seconda parte degli anni trenta collabora con i colleghi dell’Ospedale Marino. In quegli anni la sua fama di Ortopedico si accresce. La casa di cura richiama tantissimi pazienti che giungono per essere curati e operati. Purtroppo però gli accadimenti storici degli anni successivi con lo scoppio della guerra nel 1939, violano tale serenità e costringono gli abitanti delle città a mettersi al riparo sfollando nei paesi vicini. Nel 1943 Cagliari viene bombardata e il dottor Mossa si mette al servizio dei suoi pazienti rischiando la vita. Riesce a ottenere e sistemare in tutta fretta due vec ...
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