Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Lunedì presentazione del report su povertà ed esclusione sociale in Sardegna a cura della Caritas

Lunedì 11 novembre, in vista della Terza Giornata mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco, alle  9 nella Sala monsignor Isgrò dell’Episcopio (Corso Regina Margherita 53) a Sassari, la delegazione regionale Caritas presenterà, durante una conferenza stampa, il "report su povertà ed esclusione sociale in Sardegna 2019" e il "rapporto annuale della delegazione regionale 2018-2019". Verranno esaminate le problematiche emergenti relative alla povertà e ai bisogni rilevati sul territorio regionale nel 2018, sulla base dei dati forniti dai Centri d’ascolto delle Caritas diocesane della Sardegna, strumenti privilegiati di incontro e osservazione del disagio. Inoltre per la prima volta, oltre all’analisi delle povertà, quest’anno verrà fornita in simultanea anche la descrizione di alcune risposte progettuali proposte dalle Caritas diocesane dell’isola, avviate o proseguite nel corso dello stesso anno, attraverso il rapporto annuale della Delegazione, attività, progetti ed esperienze formative 2018-2019. Porterà i saluti monsignor Gianfranco Saba, arcivescovo di Sassari, poi l'introduzione di monsignor Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias e Delegato della Conferenza Episcopale Sarda per il Servizio della carità. La presentazione del report sarà affidata a Raffaele Callia, Delegato regionale Caritas Sardegna e Responsabile del Servizio Studi e Ricerche della Caritas regionale. Infine, la presentazione del rapporto annuale a cura di Maria Chiara Cugusi, referente del servizio comunicazione della Caritas regionale ...

“Il futuro della memoria”: tre nuovi murales a Ussaramanna

di Simone Muscas ________________________   Il 3 novembre, nell’ex Montegranatico di Ussaramanna, sono stati presentati dall’amministrazione comunale insieme ad A.Doc, un’associazione di docenti con sede a Quartu Sant’Elena, i lavori del progetto “Il futuro della memoria”, finanziato dalla “Fondazione di Sardegna” e in parte dal Comune. [caption id="attachment_57800" align="alignleft" width="447"] Murale di Lorenzo Muntoni[/caption] «L’idea di fondo del progetto è la valorizzazione della memoria storica del territorio», ha spiegato il sindaco Marco Sideri, «Con questo finanziamento abbiamo fatto una serie di attività che hanno come comune denominatore l’aspetto dell’identità della nostra terra. Il percorso ci ha visti impegnati, in primis, nella realizzazione di diverse interviste fatte agli anziani del paese che, individualmente, ci hanno raccontato come si presentavano le case a Ussaramanna agli inizi del secolo scorso e ricordato i toponimi anticamente utilizzati per le aree rurali del paese. A breve, dall’analisi di questo lavoro, metteremo a punto un volume dal titolo “Le case tradizionali e i toponimi di Ussaramanna”. L’obiettivo del libro sarà quello di valorizzare la memoria e, al contempo, fare in modo che questa non venga dispersa». [caption id="attachment_57803" align="alignleft" width="446"] Murale di Gisella Mura[/caption] Il progetto, date le sue caratteristiche, non poteva certo mancare di una sua parte legata all’arte nel territorio: l’amministrazione comunale ha infatti commissionato, fra le attività proposte, la realizzazione di tre murales ad altrettanti artisti locali con l’obiettivo di dare quel tocco d’identità storica al paese oltre che, naturalmente, abbellirne gli scorci del suo centro storico. «Abbiamo individuato in Dante Atzori di Ussaramanna, Gisella Mura di Collinas e Lorenzo Muntoni di Segariu gli artisti per la realizzazione delle opere», ha sottolineato il sindaco Sideri, «Com’è facile intuire tutti e tre i murales, contestualmente agli obiettivi del progetto, hanno come tematica quella dell’identità territoriale: nella fattispecie il dipinto di Dante Atzori rappresenta lo scorcio di una casa campidanese, quello di Lorenzo Muntoni immortala la lavorazione de “su ladiri”, infine il murales di Gisella Mura ritrae “Eleonora d’Arborea” con alcuni elementi caratteristici del territorio di quell’epoca quali due cavalieri, uno aragonese e uno del giudicato di Arborea; gli stemmi dei quattro giudicati sardi; il castello di Monreale e di Las Plassas oltre che, per quanto storicamente avvenuta in epoca successiva, la raffigurazione della battaglia di Sanluri». ...

Vai a tutti i contenuti