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Tutto pronto per la presentazione dell'esposizione di artiste contemporanee intitolata "Una stanza per sé"

Sarà presentato giovedì 14 novembre, alle 12 nell’Aula Magna del Rettorato  il progetto espositivo "Una stanza tutta per sé. Artiste contemporanee all’università di Cagliari".   Il progetto è nato come esito finale del laboratorio didattico “Storia delle esposizioni e pratiche curatoriali”, che ha coinvolto gli studenti del corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte - Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, Facoltà di Studi Umanistici, con il coordinamento delle docenti Simona Campus e Rita Ladogana, tutor didattico dott.ssa Agnieszka Smigiel. Mettendo alla prova le conoscenze e le competenze acquisite, a conclusione del laboratorio gli studenti diventano i curatori di una mostra diffusa, che espone le opere di tre giovani artiste sarde - Daniela Frongia, Egle Picozzi, Francesca Sanna - in altrettanti luoghi dell’Ateneo cagliaritano, creando connessioni e generando riflessioni di stringente attualità. Attraverso tre differenti e complementari declinazioni, quella che si delinea è un'indagine antiretorica, a tratti poetica, sull’identità di genere. Il titolo scelto per la mostra, "Una stanza tutta per sé", cita esplicitamente la scrittrice Virginia Woolf, che opponendosi alla società maschilista e patriarcale, nel primo Novecento rivendicava per le donne accesso alla cultura e indipendenza economica. Sono previste, inoltre, nell’arco della giornata del 14 Novembre, attività complementari che abbracciano le diverse declinazioni e i differenti linguaggi espressivi dell’arte contemporanea: all’Orto Botanico un reading di alcuni frammenti estratti dal saggio “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, messi in scena dalle due giovani attrici Claudia Dettori e Rebecca Anichini, a Sa Duchessa la performance della compagnia Dancefactory di Maurizio Montis, eseguita da Effort.   ...

Un master plan da 450milioni di euro per il rilancio della Marmilla e del Campidano

di Gian Luigi Pittau ________________________ Un grande master plan da 450 milioni di euro presentato alla presidenza del consiglio dei ministri (per il tramite dell’agenzia Invitalia) dai 28 Comuni del Medio Campidano che hanno deciso di superare i campanilismi per rilanciare un territorio  che va dai nuraghi della Marmilla alle splendide dune di Piscinas passando per le terme di Sardara, i campi di zafferano di San Gavino Monreale, il castello di Sanluri e le miniere di Montevecchio e Ingurtosu. È questo quanto prevede il programma “Restart” (Rilancio economico mediante lo sviluppo del turismo e dell’accessibilità per il modellamento territoriale) che riunisce insieme  le tre unioni dei Comuni del territorio (Quella del Monte Linas-Dune di Piscinas, quella delle Terre del Campidano e l’Unione dei Comuni della Marmilla) che nel loro insieme raggruppano centomila abitanti. Uno dei promotori di questo ambizioso programma è Stefano Musanti, 52 anni, presidente del Gal Campidano e in passato presidente fondatore dell’Unione dei comuni Terre del Campidano: «Questo programma», sottolinea l’ex sindaco di San Gavino Monreale, «è frutto di una visione strategica, congiunta e condivisa dai 28 Comuni. Siamo partiti dal principio della programmazione dal basso in una visione di una città policentrica in cui il territorio è considerato  come luogo in cui distribuire risorse e servizi in base alle reali esigenze della popolazione». MARE E ARCHEOLOGIA [caption id="attachment_58038" align="alignleft" width="292"] Stefano Musanti[/caption] Finita l’epoca e il sogno della grande industria e delle miniere ora chiuse, il Medio Campidano e la Marmilla vogliono puntare sulle proprie risorse e puntare sulla valorizzazione del ricco patrimonio ambientale, culturale e archeologico presente: «Il progetto», aggiunge Stefano Musanti, «prevede la promozione del turismo in tutte le sue vesti, la valorizzazione dei beni culturali e una riqualificazione di tutta la viabilità e la mobilità presente. In particolare il territorio potrà essere percorso attraverso le piste ciclabili o il recupero di quella mobilità lenta come il ripristino della vecchia ferrovia che da San Gavino Monreale portava alle miniere di Montevecchio. Entro la fine dell’anno ci dovrebbe già essere una prima risposta per il finanziamento di questo programma i cui Fondi dell’Unione Europea passano per la presidenza del consiglio dei ministri. Il nostro territorio deve vendere anche le sue produzioni d’eccellenza come lo zafferano, il carciofo spinoso, il miele, il riso e altri prodotti di nicchia». I SINDACI Il progetto sostiene le aree dell’Italia in forte crisi economica come il Medio Campidano: «Abbiamo presentato», rimarca Alessandro Merici (55 anni), sindaco di Lunamatrona, «una grande quantità di progetti richiedendone il finanziamento. Per il Sud Italia ci sono 55 miliardi di euro». Entusiasta anche Roberto Montisci (62 anni), di ...

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