Shardana Explorers: da San Gavino alla scoperta delle bellezze di tutta l’isola


di Lorenzo Argiolas
La nostra isola ha un patrimonio naturale, storico e culturale che ci invidia mezza Italia, e non solo, ma forse non tutti ne siamo consapevoli. Con questo spirito il sangavinese Claudio Seda, 33 anni, perito informatico e gestore di un’attività di telefonia e informatica, insieme ad alcuni amici ha dato vita a Shardana Explorers, un progetto col quale, attraverso dei video pubblicati su YouTube come dei veri e propri documentari, fa conoscere le bellezze della Sardegna. «Un quinto delle aree e dei parchi archeologici italiani»,  dice Claudio Seda, «si trova in Sardegna. Un immenso patrimonio culturale, spesso sottovalutato e poco conosciuto». La passione di Claudio nasce da quando, allora bambino, chiedeva ai genitori di andare a visitare nuraghi, castelli, miniere e altre bellezze per tutta la Sardegna. Il nome del progetto prende spunto dagli Shardana, l’antico popolo di abili guerrieri ed esperti navigatori che abitavano nell’isola. Le epoche storiche prese in considerazione dai “Shardana Explorers” sono diverse. Si va dal periodo Nuragico, passando per quello Punico-Romano, dal Medioevo all’archeologia mineraria. Flora e fauna fanno da cornice ad ogni singolo viaggio, sempre nel pieno rispetto e tutela della natura e dell’ambiente. L’idea del progetto è di Claudio Seda che prepara e argomenta ogni puntata, il montaggio del video, le riprese, l’elaborazione grafica e sonora sono di Enrico Fadda e Cristina Montis è assistente alle riprese. Tutto comincia un anno fa quando viene girato il primo video nella Tomba dei giganti di Sa Domu ‘e S’Orcu presso Siddi, poi il Castello di Marmilla a Las Plassas, il castello di Monreale e il villaggio Asproni a Carbonia sono solo alcuni esempi delle località che gli “Shardana Explorers” hanno avuto modo di visitare in lungo e in largo per la Sardegna. «L’obiettivo vuol essere quello di avviare delle presentazioni del progetto, coinvolgendo magari le scuole e le persone interessate alla storia della nostra splendida terra. Rafforzare il senso di appartenenza attraverso la conoscenza dei nostri luoghi e delle nostre radici. Con progetti mirati e la salvaguardia dei siti si può contribuire in misura importante al benessere e allo sviluppo della Sardegna, anche nelle zone più interne. Nelle ultime puntate stiamo dando precedenza ai siti che si trovano in cattive condizioni strutturali, soprattutto quelli minerari in cui i nostri nonni lavoravano in condizioni estreme a rischio della vita. Vogliamo filmare e raccontare uno spaccato della storia della nostra terra come l'epopea mineraria prima che la natura si riprenda i suoi spazi e la precarietà degli edifici li rendano per sempre inaccessibili» conclude Claudio che dà appuntamento alle prossime puntate di “Shardana Explorers” su YouTube.

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