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Villanovaforru, terza edizione di Archeomeet “Un museo per tutti, un museo di tutti”

Sabato 25 luglio, alle 17.50, si terrà a Villanovaforru la terza edizione di Archeomeet “Un museo per tutti, un museo di tutti”. Quest'anno il tema centrale sarà l’istituzione del Museo nel suo ruolo educativo e nel suo rapporto con la comunità e gli enti territoriali. La giornata si svolgerà su due incontri: nel primo saranno ospiti Marco Peri, storico dell'arte e educatore museale, Andrea Ferrero tecnologo del CRS4 e componente del progetto di accessibilità museale "Over the View" (Cluster Top Down finanziato da Sardegna Ricerche) progetto del quale il Museo Archeologico “Genna Maria” di Villanovaforru è partner. Al secondo incontro parteciperanno Salvatore Bellisai (presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Barumini Sistema Cultura), Elisabetta Frau (responsabile scientifico Museo “Sa Domu Nosta” di Senorbì), Mariangela Marras (Direzione Regionale Musei della Sardegna), Giorgio Murru (Menhir Museum Laconi, Polo Museale Sanlurese). Seguirà l’incontro la visita esperienziale al Museo civico a cura di Marco Peri e la dimostrazione del funzionamento del plastico interattivo del nuraghe Genna Maria del progetto Over the View del CRS4. ...

Il Campidano mostra nuovi monumenti naturali

di Fulvio Tocco _____________________ Nel perlustrare le campagne e le colline rocciose con un occhio diverso del passato, per una fortunata circostanza, ho individuato sulla parete di “Coa Margine” che si affaccia sulla ss 131, all’altezza della frazione di Villagreca tra Serrenti e Nuraminis, la figura di un avvoltoio magnificamente scolpito dalla natura: rimane in piedi, su una nicchia della corona calcarea, esattamente sotto una grande pietra ballerina. La configurazione delle forme dell’animale è talmente vicina a quelle naturali da farlo apparire come un avvoltoio vero pietrificato da vivo. [caption id="attachment_71898" align="alignleft" width="366"] La volpe pietrificata a Coa Margine[/caption] Ciò che ho visto e fotografato è un ulteriore conferma che la Sardegna intera è un immenso patrimonio naturale, uno scrigno zeppo di tesori più o meno conosciuti. Chi l’avrebbe mai detto che una collina calcarea, che sottrarre alla vista l’industria che produce il cemento, conservi monumenti naturali d’immenso valore artistico. Diversi posti del Campidano raccontano storie lontane mettendo in evidenza bellissime immagini ignote. L’agro di Serrenti, in aggiunta ai siti archeologici storicamente conosciuti, possiede un sacco di novità che meritano di essere messe in evidenza. [caption id="attachment_71900" align="alignleft" width="290"] L'avvoltoio pietrificato a Coa Margine[/caption] Nella località “Sa Tellura”, un sito dalle rocce suggestive, si trova l’immagine del “Fantasma che cammina” e sempre a “Coa Margine”, scoperta del 12 giugno 2020, l’immagine di una volpe su un incavo del fronte calcareo che può essere individuata dalla base della collina. Sarebbe interessante coinvolgere gli studiosi del Dipartimento Scienze della Terra di Cagliari per approfondire gli studi di alcune località: Monti Crastu, Sa Tellura, Corantzura, Sa Serra de Cannedu e Coa Margine prima di tutte le altre del territorio. La presenza dei monumenti naturali contribuisce ad accentuare le diversità paesaggistiche della parte limitrofa del Campidano che confina con la Trexenta e ne aumenta l’attrattiva a scopo turistico culturale.   ...

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